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MI RIMBOCCO LE MANICHE

Rosie-the-Riveter

Che bella sensazione svegliarsi al mattino e sentirsi leggera. Non perché ci sia stata una qualunque forma di calo ponderale, peraltro molto gradita!, ma perché la “torvezza” si è dissolta.

TORVEZZA= stato d’animo pesante, negativo, in cui tutto scolora verso il nero pece. Sorriso spento, sguardo duro e imbronciato, modi indolenti se non sgarbati, nervosismo manifesto. Carattere insopportabile.

Le mie amatissime Gattonzole, esseri superiori connessi alle Energie del cosmo, hanno immediatamente percepito il cambio, si avvicinano di più, inondandomi di caloroso affetto, procurandomi una sensazione meravigliosa.

Cambiare la vibrazione è tutto. Perché cambia completamente l’orizzonte. Sembra impossibile, ma è così.

C’è tanto da spalare ancora ma lo faccio con una speciale allegria perché, sotto la terra, sono certa scoprirò qualcosa che mi piacerà assai. Non dico un tesoro, ma qualcosa di piacevole o interessante.

Con questa sensazione positiva addosso vado a prendere il caffè e mi si posa lo sguardo sorridente di un avventore che ricambio a mia volta con un sorriso. Non è storia di seduzione, semplicemente, se l’atteggiamento è solare e aperto anche la persona lo diviene e c’è chi se ne accorge rimandando la stessa cosa.

Sono così tanto leggera (dentro) che, contro ogni ragionevole dubbio, ho deciso di comprare un nuovo costume da bagno, cosa che non faccio da 5 anni circa perché, nella mia testa, la prova costume non è mai superata.

Se non è ottimismo questo!

MORALE PER TUTTI: rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di … vibrare di buono!!!

Positive_Pimpra

 

 

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CONOSCI TE STESSO

gnozi

Ricordo perfettamente la lezione di filosofia del compianto professore che, il solo, all’epoca credette nelle mie capacità di pensare. Pace alla buona anima del prof. Roberto Calafati che mai dimenticherò.

Ho ancora davanti agli occhi il suo sguardo triste quando, conclusa la maturità, gli dissi che no, non avrei studiato filosofia ma lingue. Fu veramente dispiaciuto e me lo disse.

Ci sono persone che non si dimenticano e, nella mia formazione giovanile, un posto lo detiene per sempre il mio amato professore. Che all’epoca, in verità, non sapevo di amarlo, l’ho scoperto poi.

Burbero, per nascondere una grande timidezza, sempre vestito con una giacca/maglione blu, marinaresca e di ottima fattura. Per tutti gli anni del liceo. La sua divisa esistenziale, direi, la sua armatura verso il mondo e verso di noi, suoi giovani e spensierati allievi ben poco attenti alle sue lezioni di storia e di filosofia.

Lo vedo ancora camminare intorno all’aula, la mani conserte dietro la schiena, una voce pastosa frutto delle centinaia di sigarette fumate, mentre dissertava su Talete o su Hegel. Un piacere, per me, che mi perdevo nei suoi ragionamenti e annotavo, ligia, gli appunti.

La filosofia mi piacque da subito, rimasi affascinata dalla dialettica del pensiero che, nel corso dei secoli, distendeva i suoi ragionamenti sui massimi sistemi. La filosofia non si memorizza, si vive sulla propria pelle, entra a far parte della nostra vita come una trancia di DNA.

Ricordo l’illuminazione esistenziale del celeberrimo motto iscritto nel tempio di Apollo a Delfi, quel “Conosci te stesso” che, ora come allora, mi accompagna nella vita.

In questa ricerca, come Diogene, sperimento ogni sorta di sistema per andare più a fondo, nei meandri di me, e provare a comprendere me stessa e il mondo.
E, la sfida più grande, cercare di imparare dalla serie infinita di errori che ho fatto fin qui.

Ieri il mondo era grigio. Oggi ho armato la mia conoscenza di “prospettiva”, di “visione laterale”, di “bisogno costruttivo”. I colori sono tornati.

Amen.

Pimpra

PICCOLE GIOIE

Ci sono delle volte in cui, ti rendi conto guardando quello che accade intorno a te che, in fondo, sei fortunata. Tu, al momento, sei fuori dal ciclone, puoi scegliere per te, non devi chiedere il permesso, non hai legami di nessun tipo che ti limitano in nessun modo.

E’ un sapore fortissimo, quello della libertà!

Ma non è solo quello, trovarsi psicologicamente in uno “stato di grazia” significa anche, e soprattutto, godere delle più piccole cose. Godere di ogni atomo di ciò che ti circonda.

Una bella dormita che mi ha fatto recuperare un po’ della stanchezza accumulata in questo ultimo periodo, una giornata di sole e temperatura mite assolutamente inaspettata, una corsetta (che l’atleta definirebbe “un rantolio”, ma questi son dettagli! 😉 ) tra le campagne udinesi annusando l’arietta primaverile e i suoi profumi!

Le gambotte pesanti come tronchi di quercia che mi scarrozzavano per piste ciclabili mentre il nanetto (l’ipod) mi diceva “5′ minuti di allenamento” , “mancano 15 minuti alla fine della sessione” mentre ascoltavo una deliziosa play list.

E poi viene fame e non mi sento in colpa, e i 600 gr di h2o che ho sudato mi regalano un sorriso ed anche ricordare la frase di una signora udinese alla quale ho chiesto informazioni sul percorso “Abito qui da una vita, ma si figuri se non è tranquillo! non succede mai nulla!” … mi ha fatto molto ridere. Il tono con cui lo ha detto e la delusione per la troppa tranquillità del luogo! Incredibile, no? 🙂

Leggendo qua e là quello che succede nel mondo e come, taluni, farebbero carte false per i soldi e per la fama e per il rincorrersi dentro le apparenze, mi fa sentire enormemente felice e fortunata per il solo fatto di saper godere delle piccole, ma  proprio delle piccole cose.

Con un sorriso, passo e chiudo!

🙂

Pimpra

Image credit: http://www.sfondipertutti.com

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