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FRONTE LIBERAZIONE TETTE. (post per sole donne)

118687-e-black-010 gennaio 2018.

Dopo tanto, tantissimo tempo, mi sono recata al negozio di intimo per il riassortimento completo dei miei reggiseni. Non lo facevo da tempo perché, essendo portatrice sana di tettine definite “a coppa di champagne”, il reggipetto non si usura, poiché non sottoposto a particolare trazione nella direzione della gravità.

In una parola a me il reggiseno serve per creare il volume che la Natura non mi ha donato o, semplicemente, per celare il segreto di capezzoli sempre piuttosto… “guizzanti”.

La faccio breve: vado al negozio e mi faccio assistere dalla commessa che può essere tranquillamente mia figlia. Mi piace da subito perché apprezza il mio profumo di nicchia… ed è una cosa che ti mette in attitudine positiva.

Il primo interrogativo è che non so quale sia la mia taglia, credevo che con l’età il seno fosse cresciuto, invece no.

Provo almeno 8 modelli e tutti mi stanno d’incanto, facendomi percepire una meravigliosa sensazione. Il solo “neo” che le mie tette sono sì inguainate morbidamente in un delicato pizzo elasticizzato ma non appaiono affatto ingrandite, piene, insomma come se fossero “aiutate”.

Certo che la comodità ne guadagna immensamente.

Allora mi chiedo: nella premessa che i geni del marketing non fanno mai nulla a caso e si confrontano con gli stilisti, relativamente alle tendenze del costume, ne deduco che la sparizione di tutte quelle orride imbottiture che servivano a farci apparire delle maggiorate, sia avvenuta perché:

  • una ENORME fetta di popolazione femminile oramai ricorre alla chirurgia plastica, sin dalla tenera età, e quelle dotate e “naturali” sono in aumento
  • finalmente anche le tette piccole hanno ottenuto un riconoscimento sociale in merito alla loro sensualità, sicuramente di nicchia, ma per veri intenditori.

MORALE.

Ho speso un fracasso di soldi, sono felicemente “piatta, come mamma mi ha fatto”, eppure mi sento super sexy e pure estremamente comoda.

Allora, sai che c’è? Evviva il … FRONTE DI LIBERAZIONE DELLE TETTE (da tutta la gommapiuma inutile!)

OLE’!

Pimpra

IMAGE CREDI DA QUI

 

 

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INCONTRI CHE TI CAMBIANO LA PROSPETTIVA. E, FINALMENTE, IMPARI.

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La notizia ti giunge all’orecchio per caso, una sera mentre stati rientrando a casa dal lavoro e incontri una coppia di amici sul tuo percorso che ti fanno la domanda “Ma tu ci vai?”, “Vado dove?” , “Allo stage di tecnica femminile con 4 prodigiose ballerine che insegnano tutte insieme!”.

Confesso, in tanti anni di studio, non l’avevo mai sentita, 4 insegnanti tutte in una lezione sola. Mi incuriosisco e mi iscrivo, anche perché, dove c’è lezione di tecnica femminile, una ballerina come si deve, ha il dovere morale di partecipare. Punto.

Tre lezioni, letteralmente rubate al tempo, agli impegni, ai doveri. Quattro ore e mezza tutte per me, da godermi in assoluta intimità. Mie e basta.

UNA FOLGORAZIONE!

Senza entrare nel merito della bravura delle insegnanti, del modo piacevole, empatico, divertente, saggio e delicato di insegnare, la folgorazione più assoluta l’ho avuta, semplicemente osservandole.

Guardavo le donne che erano, prima delle incredibili professioniste, tanguere spinte, modello Porsche.

Quattro fisicità assolutamente diverse, quattro corpi che uscivano dal rigore della “danzatrice” tutta ossa o poche curve, alcune con grandi curve, altre con forme più eteree e meno marcate ma, su tutte, emanava, usciva, si espandeva, emergeva rigogliosa una FEMMINILITA’ dirompente!!!!

Sono rimasta folgorata, di quanto una donna consapevole di sé, della sua sostanza (qualunque essa sia, e in qualunque modo si presenti al mondo), della sua unicità, con l’amore verso se stessa, possa essere capace di mettere in atto un vero miracolo di fascino!

Fossi stato un uomo mi sarei catapultato sull’onda di un corteggiamento perché, in giro (almeno in questa lontana parte del Bel Paese), di femminilità vera, di quella che tracima e sa di buono, ce n’è veramente rimasta poca!

Ed ecco che tra un pivot e un boleo, lavorando sul corpo, ho capito di quanto lo uso ma non sono capace (ancora) di valorizzarlo, di farlo parlare come lui (la mia Lei interiore, a dirla tutta!) vorrebbe e potrebbe parlare.

Una bella sensazione che ho provato e che mi ha molto colpita è che, al loro cospetto, dinnanzi alla categoria nella quale ho scelto di vivere questa vita, la donna, la mia donna ancora in “caduta” si emozionasse, come a dirmi “Ehi, ci sono anche io, anche tu hai tutto questo dentro di te!”.

Ho portato a casa, oltre agli insegnamenti tecnici assolutamente necessari, la voglia di mettermi in gioco per completare il cerchio della mia me donna che, con tanta fatica, sto cercando di fare uscire.

Allora, sapete che vi dico? IL TANGO LIBERA TUTTE!

E qui un bel “STICAZZI” ci sta!

Pimpra

PS Tango Deluxe, un progetto di Noelia Barsi, Josefina Bermudez Avila, Maria Ines Bogado e Roxana Suarez.

 

 

 

 

 

 

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