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GIROTANGANDO. NUOVA RUBRICA

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Mi è preso lo sghiribizzo di aprire una nuova rubrica, tutta dedicata al tango, focalizzata nella descrizione delle milonghe “stabili” del Friuli Venezia Giulia, accanto a quella che oramai ha una sua articolazione più definita “Di tanto in tango”

SCOPO:

  • raccontare agli amici tangueri ciò che possono trovare in regione (i locali già lo sanno), affinché orde barbariche di meravigliosi tangueros provenienti da tutta Italia (partiamo da un basso profilo, ma il sogno sarebbe di farne arrivare anche dall’estero), si spingano nelle loro peregrinazioni, fino al lontano nord est.
  • stimolare la continua ricerca di qualità che gli organizzatori offrono e possono offrire ai loro ospiti
  • creare un bel cerchio magico di positiva collaborazione affinché il movimento del tango esprima quella meravigliosa danzante comunità che è ma con confini sempre più aperti!

IL MIO PROFILO:

Per convincervi a venire a ballare dalle mie parti, devo necessariamente, descrivervi chi sono.

Ballo da più di due lustri. Il tango, per me, è una dimensione dell’Anima, un momento sacro del mio tempo libero. Sono una ballerina che sta nel contenitore di quelle definibili “dinamiche”. Quando vado in milonga, mi aspetto di trovare:

  • il pavimento adatto
  • tj di qualità o “mestiere”, ma come si intendeva un tempo, non sedicenti musici improvvisati
  • dimensione dell'”accoglienza” degli organizzatori
  • spazio adeguato al numero di persone
  • servizi basici necessari: bevande e piccoli snack, se mi procurano anche il caffè, mi rendono particolarmente felice
  • una ronda decente (ma questo è in capo ai danzatori, difficile darne colpa o demerito all’organizzatore, che però può spendersi per farlo capire agli ospiti)

Mi fermo a questi 6 punti basici, tutto ciò che arriva in più, è ben gradito.

Ho un carattere difficile, non mi piace tutto e nemmeno tutti. Osservo, ma, non lo faccio mai con occhi cattivi, mi piace cercare e trovare le cose belle, positive della vita e, a maggior ragione, nel tango.

Non scriverò questi articoli perché ci guadagno (denaro) e nemmeno mi aspetto di guadagnarlo in futuro. Mi auguro invece di poter stimolare l’arrivo di tanta brava gente tanguera, per mixare felicemente i nostri abbracci, godendone tutti. Insieme.

Se qualche organizzatore vuole segnalarmi la sua milonga, mi contatti pure qui: girotangando@gmail.com

Che dire di più? BUONE MILONGHE A TUTTI!

Pimpra

IMAGE CREDIT DA QUI

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IO SONO QUELLO CHE SCRIVO.

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Excusatio non petita, accusatio manifesta si diceva un tempo, non dare spiegazioni se non ti vengono richieste.

Invece, sai che c’è, parliamone, senza peli sulla lingua.

ARGOMENTO: essere una blogger  ti mette in pasto al gossip sociale dei tuoi lettori. Dai adito alle congetture più incredibili sulla tua vita privata. Sei percepita come un narciso uscito dal manicomio. Ma come si può essere così matti da esporsi così.

Alcune delle osservazioni che mi sono state mosse da chi non condivide il mio essere sociale. In verità, nel caso specifico va detto proprio”social”.

Rispondo così, semplicemente: anche dietro allo schermo di un pc o di uno smartphone c’è  sempre una persona. Piaccia o meno, si può inventare una bella maschera “social/e” che si indossa quando ci si manifesta sui pixel virtuali. Oppure no.

Ci sono dei veri geni nella costruzione di personalità fittizie, che usano per adescare anime semplici, come fa il ragno tessendo la sua tela. Un gioco di specchi e il povero malcapitato/a cade nella trappola. Molto spesso di ingaggio sessuale, salvo poi trovarsi di fronte un essere lontanissimo dalla fascinazione percepita nel virtuale. Cosa succeda poi, non lo so, non frequento, ma lascio immaginare a voi.

La strada che ho intrapreso io, per la personalità che mi connota, è quella di “scrivere quello che penso”. Lo faccio sempre. Dalle più vili cazzate, alle riflessioni lievemente più profonde, pur rimanendo nella mia leggerezza. Non ho presunzione di “buona scrittura”, anche se mi piacerebbe, non sono una intellettuale, semplicemente una vecchia ragazza che ama osservare la realtà, ci riflette su e ci scrive.

L’età mi ha regalato la sicurezza di poter dire “Minni futtu” del giudizio degli altri, di quello che pensano di me, tanto, che tu agisca secondo il tuo bene o meno, troverai sempre il cretino sulla tua strada che pensa esattamente l’opposto di quello che intendevi affermare tu. Sicché, perché preoccuparsi?

Quando scrivo i post, mi arrivano all’orecchio voci che mi vogliono una single agguerrita, piuttosto che una signora in pre menopausa carica di frustrazioni dovute al farsi dell’età. E mi fermo qui.

Mi piace dirvi, Amici Cari che mi seguite, che non ho paura della verità (della mia versione, ovviamente), mi piace scrivere quello che mi passa per la testa anche se a volte può essere sopra le righe, o semplicemente sciocco, leggero, senza pretese, senza filtri. Non ho paura.

Questa sono, e le parole sono amiche mie, piccole tessere che mi piace mettere insieme per creare un puzzle tutto mio che non temo di mostrarvi. Non mi aspetto che vi piaccia, e rispetto tutte le osservazioni che vorrete muovermi, le critiche che mi faranno riflettere.

Insomma chi sta qui, chi si vive armoniosamente il suo sociale/virtuale accetta le regole del gioco. Le mie sono molto semplici: dico (scrivo) sempre quello che penso.

E se vi piace ricamarci su… divertitevi pure!

[STICAZZI!] 😉

TANTE, TANTE (BELLE) PAROLE PER TUTTI!

Pimpra

Ps: se posso aggiungere, è molto liberatorio permettersi di essere se stessi, nelle proprie zone d’ombra e di luce. Schiettezza mi ha regalato persone meravigliose che ho conosciuto e che, altrimenti, non avrebbero incrociato la mia strada. Basta avere coraggio.

Coraggio!

IMAGE CREDIT DA QUI

 

 

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