DI TANTO IN TANGO. TETTE E TANGO

reggiseni-colorati

A me le cose succedono così, praticamente per caso. Ho postato una divertente (nelle mie intenzioni) foto sulla mia bacheca di FB e, senza immaginarlo, bummmm, come un elefante nel negozio di cristalli, ho urtato la sensibilità femminile.

L’argomento del contendere era una frase scema “Non chiedetemi l’amicizia, non ho le tette”, postata poiché il mio profilo FB sta ricevendo un sacco di richieste da uomini assolutamente improbabili, dai luoghi più disparati del pianeta, senza ragione alcuna.

Di qui, la mia foto di copertina, atta a dissuadere i potenziali non amici alla ricerca di chissà cosa…

Un’amica, però, non si è trovata d’accordo su questa mia scelta, ritenendola in qualche modo “razzista” nei confronti del corpo stesso delle donne. Oltre a ciò, proiettandola nel nostro comune mondo del tango, atta a rinforzare certi discriminatori comportamenti messi in atto da taluni danzatori.

Pur rimanendo fedele alla mia vis comica, non posso rimanere insensibile a quanto riferito dall’amica.

La mia lettura è questa.

Le motivazioni che spingono la coppia ad incontrasi in pista, sono e saranno sempre, le più disparate. Un’alchimia sottile fa scattare in entrambi quella intenzione di cingersi e di colorare una tanda con le emozioni nate dal cuore e riassunte nei corpi danzanti.

Questo è quanto accade in persone che cercano una dimensione intimista, artistica, di scambio, nell’abbraccio tanguero.

Poi c’è il resto del mondo.

Ci sono quelli/e che vanno in milonga per tantissime ragioni, tra le quali c’è, anche, quella di ballare.

Non mi sento di giudicare, né di giudicare male chi si vive la milonga in modo diverso dal mio.

Va da sé che, sia per ballare che per “cercare altro”, si inneschi una implicita competizione tra gli attori coinvolti. Questa gioiosa battaglia si combatte con più armi: chi con la sua capacità e talento danzante, chi con le emozioni che sa trasmettere, chi mettendo in mostra le piume, chi seducendo verbalmente ecc ecc: la varia umanità.

Nel gruppo, ovviamente, ci sono “gli sfigati“. Definisco la categoria: sono gli/le invidiosi/e. Coloro che guardano sempre fuori da loro stessi ma non lo fanno per cercare bellezza, ma per evidenziare gli aspetti negativi (o così loro li percepiscono) del mondo e di chi lo popola.

Questi sfigati sono infestanti perché, su Anime gentili, posano i loro artigli cattivi e inoculano il tremendo veleno: fanno partire brutti gossip, demoliscono le persone, criticano tutto/i/e e, purtroppo, molto molto spesso riescono a distruggere l’amore verso se stessi delle loro vittime.

Ovviamente le donne sono il bersaglio per eccellenza di questi sfigati che si accaniscono a demolirle a più non posso.

Allora sapete quale è il mio antidoto? un bel ME NE FOTTO!

Sono come sono, ballo come ballo, non ho (abbastanza) tette per essere tra le ballerine più gettonate (?) , ma sto bene così e non cambierei, di me, una sola virgola… [bugia!!! vorrei essere una tanguera migliore!!!]

E adesso, sfigati, potete scatenarvi!

STICAZZI, OLE’!

🙂

Pimpra

IMAGE CREDIT DA QUI

 

 

 

INTOLLERANZE SENZA FRONTIERE

TORTA DI MELE E NOCCIOLE

La vita di un blogger può essere anche piuttosto divertente. In rete si conoscono persone davvero interessanti, piacevoli e molto stimolanti.

Una di queste amiche è Manuela, una food blogger, la cui casa virtuale vi invito caldamente a visitare: Una favola in tavola

Ebbene Manuela mi ha invitato a partecipare a un contest per far conoscere quanto si possa mangiare con gusto, anche se portatori di “intolleranze” (al glutine, al lattosio ecc.)

Dovevo preparare la ricetta che potete trovare qui, sul blog Cioccolato e liquirizia, cosa che ho fatto, apportando due piccole modifiche, determinate dal mio, personale gusto.

Ho aggiunto cannella sulle mele, e uva passa nell’impasto. Perchè a me piace così! 🙂

Il risultato estetico del mio dolcetto è veramente orripilante ma, chi l’ha gustato con me, assicura che vale il detto

“BRUTTO MA BUONO!”

Buoni dolcetti a tutti!

Passo il mestolo a Manuela!

Pimpra

Con questa ricetta partecipo al contest di Welda ed Elisa Intolleranze senza frontiere con Manuela di Una Favola in Tavola.

banner_intolleranze03-e1455567626897.jpg

L’hashtag per i social è #intolleranzesenzafrontiere

 

 

 

PAROLANDO IN ALLEGRIA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

“La dalia è un fiore estremamente petaloso

Dentro a testa bassa nelle tendenze del momento #petaloso, neologismo uscito dalla penna e dalla sensibilità di bimbo Matteo e della sua fantastica maestra, Margherita Aurora (il cui nome è già tutto un programma).

Detto fatto, inviato il lemma all’Accademia della Crusca, si è vista rispondere che, se la parola si diffonde, prende piede, i parlanti la utilizzano, entrerà a tutto diritto nel vocabolario della lingua italiana. Leggete qui, e qui e qui  e molto altro in rete.

Una eco mediatica, degna dei tempi, con un nutrito seguito di persone coinvolte nel suo lancio e diffusione e, altrettante, inorridite dal medesimo fatto.

Mi chiedo: perchè mai ci si stupisce negativamente della risposta dell’Accademia della Crusca a un lemma decisamente di matrice italiana e non si storce il naso su tutti i beceri neologismi derivati, che so, dal marketing, dalla lingua dell’informatica, ecc ecc. [“linkami”, “postami”, “taggami” bla bla bla]

PETALOSO è un aggettivo tenue, delicato, evoca prati, i colori sgargianti della natura, la caducità dello stesso petalo, la sua capacità di essere profumato, vellutato, grande o piccolo.

Mi piace ricordare che le lingue si definiscono “vive” proprio perchè subiscono le influenze dei tempi, dei popoli che le parlano, dei momenti storici. Le lingue sono cartina tornasole del mondo, nel suo vissuto più autentico.

Se cambiare non ci piace, dovremmo esprimerci in latino, noi italiani, ad esempio. E, anche in quel caso, scegliere un  determinato periodo storico poichè, la stessa lingua dei nostri avi, subì, come ovvio, contaminazioni di ogni sorta, in ogni epoca.

PETALOSO mi piace un sacco, lo dico! Mi piace il gioco mentale che evoca, mi regala allegria.

E, se pure accetto che con l’imperare della nostra dimensione virtruale e social siamo tutti diventati un po’ percore, correndo dietro ai “trend” del momento, beh, sapete che c’è?, almeno facciamo la gioia di un innocente bambino!

CHE SIA UNA PETALOSA E BRILLANTE GIORNATA DI QUASI PRIMAVERA PER TUTTI!

Pimpra

IMAGE CREDIT DA QUI

 

 

 

 

ADOLESCENS-ENTIS: sinonimo di guai

Dal mio osservatorio privilegiato di donna matura senza figli e senza turbe di non averli avuti, noto cosa accade ai miei coetanei prole-muniti.

Il mondo si divide tra coloro che ne hanno uno solo, il classico “figlio unico” e gli altri con due o più.

Un’altra importante discriminante è se i genitori del pargolo sono separati o stanno ancora in coppia.

L’etimologia di “adolescente”, prevede una definizione del tipo: da qui

oppure: da qui

“a-do-le-scèn-te

Sign:Chi attraversa una fase della crescita che prelude all’età adulta

dal latino: adolescens participio presente di adolescere composto da ad rafforzativo e alere nutrire. Che si sta nutrendo.

L’adolescente è colui che si sta nutrendo e l’adulto – dal participio passato della stessa radice – è colui che si è nutrito. Questa immagine ci disegna due individui, uno che non ha concluso la propria formazione e uno che lo ha fatto.(…) Ad ogni modo presso i Romani, inventori della parola, l’adolescenza finiva a venticinque anni.

TEMPI MODERNI:

ogni qualvolta incappo in qualche conoscente che ha a che fare con gli adolescenti moderni, benedico Iddio di non avere figli.

Da quanto mi si dice, il ragazzo/a che va da un’età dai 12 ai 18-20 anni, vive la parte più ostica della sua vita, della vita di relazione con i suoi genitori, e del rapporto con qualsiasi tipo di autorità.

Ci siamo passati tutti.

Personalmente, ne ho un ricordo offuscato, opportunanente rimosso dai meccanismi di difesa della mia psiche che hanno preferito lasciarmi spazio sull’hard disk mentale/emozionale per altri ricordi, si spera, ben più lieti.

L’età del mutamento, del divenire, dello scoprire in quale direzione ci si sta muovendo verso la vita adulta che, rimane comunque, una lontana chimera.

Chi sono, cosa faccio, cosa cerco, cosa voglio? Dove sta la mia identità, l’unicità? Tutti questiti che il giovane virgulto si pone (o almeno dovrebbe porsi) per dare una definizione almeno di bozza, di ciò che immagina o sogna per se stesso, per la sua vita futura.

Ciò che vedo e che mi viene raccontato, invece, cozza contro tutto questo.

Giovani che preferiscono chiudersi in una massa informe, dove la “forza” o, meglio, la “difesa dal mondo”, deriva dal numero dei componenti del gruppo.

Poco o nessun interesse verso la “qualità” della vita, nelle sue diverse sfumature, e, quello che è peggio, un fancazzismo esasperato. Una mancanza di curiosità e desiderio del conoscere, del fare, perferendo il diffuso concetto di “galleggiamento in un limbo di noia”.

Noia di esistere, avrei l’istinto di scrivere, perchè non supportata dalla fiamma di desiderio che la giovinezza regala. I sogni liquefatti dentro ai pixel dello smartphone, le comunicazioni di pura soglia “social”, dove indossare una maschera, anch’essa protettiva, per tuffarsi nella lunga corrente del golfo delle cose certe ed accettate, dell’edonismo dichiarato e classificato secondo rigidi codici.

Manca il piacere dell’unicità, la voglia di sbattersi il culo per provare a mettere la testa al di fuori della massa, per la curiosità di trovare la linea dell’orizzonte e immaginare che cosa ci sta dietro.

Ma forse sono troppo cruda, ed è facile dall’alto dei miei anni guardare i “pulcini” e notare quanto siano piccoli. Ma loro sono piccoli.

Però questi giovani adolescenti, sono virgulti che andrebbero aiutati a crescere. Spronati a darsi da fare, indirizzati con delle regole di gioco, perchè la vita, si sa è bastarda, ed è meglio farsi le ossa da giovani…

Pimpra

IMAGE CREDIT DA QUI

MASCHERE

specchio

Tra una foglia di insalata, un frullato di kefir  e una svizzera fredda con i peperoni, nelle chiacchiere della pausa pranzo è apparso molto evidente come nel tango e quindi nella vita, sia di fondamentale importanza “esserci”, “esistere”, “avere un nome”, possibilmente essere “famosi” e non “famigerati”, ma in fondo, va bene anche quello.

Dato che l’assioma tango/vita è scientificamente appurato funzioni appare cosa buona e giusta, anche nella vita reale, di  “ammantarsi” di “fama”. Ci serve. Ne abbiamo bisogno per vivere (meglio).

Cerchiamo quindi  di capire come crearcene una.

LA PERSONALITA’

Teoricamente per emergere dalle masse informi della gente, un tratto di personalità deciso, iperconnotato, ineressante, “fuori da coro”, potrebbe – apparentemente-  essere l’atout necessario per la la costruzione del “personaggio”.

Non credo sia affatto richiesto possedere doti “positive”, di quelle che piacciono ai genitori  – per intenderci – nessuno resta affascinato da un carattere solare/positivo/buono/bello e bravo.

Anzi, che noia.

Meglio condire il tutto con dosi di stronzaggine, di fanculismo, sticazzi a volontà, egoismo sublimato, iperautocelebrazione sempre e comunque.

Di solito sono questi i soggetti che ci rubano qualche curiosità, che ci attizzano il neurone spento.

LA FANTASIA

Esiste poi tutta una categoria di quelli che definisco i “creativi” capaci, come sono, di inventarsi realtà parallele talmente ben architettate da sembrare quasi vere. Uno guarda alla loro vita e, minimo, si sente una nullità che a lui non succedono mai simili avventure, che mai si sognerebbe di dire/fare/pensare/baciare il tal maniera.

I “creativi” sono l’ultima generazione dei furbi, dei manipolatori, dei venditori di sogni, di cui, quasi tutti noi, abbiamo bisogno o – almeno crediamo – desiderio.

A ben pensare non è così difficile, basta lasciarsi andare alle proprie più sfrenate creazioni mentali, usare i social network e il gioco è fatto.

Non resta che provare, giocare un po’ a “essere” solo una proiezione olografica di noi stessi e vedere quello che succede…

Tempi moderni…

Pimpra

  • TAG

    2013 2014 2015 2016 abbraccio amiche amici Amici e amiche amicizia amore Amore Andar per maratone Andar per Milonghe Anima anno nuovo vita nuova anta e ribalta attimi Attimi belli Attualità Bel Paese blog blogger CARATTERE cazzate cronache dal mondo panda dare tempo al tempo Dillo alla zia Pimpra di tanto in tango Donne e valigie emozioni fine settimana Friuli Venezia Giulia immagini incontri i saggi consigli di Nonna Papera Italy Lavoro milonga momenti mondo panda Mondo Panda mondo tango Natura pausa pranzo pensieri pensieri leggeri pensieri sparsi pensiero positivo PERSONALITA' Pimpra milonguera riflessioni RISVEGLI Salute e benessere Senza categoria social network Società e costume Sport sticazzi STICAZZI storytelling Tango Tango argentino tango marathon Tango milonguero tango trotters tanto tango Trieste Uncategorized uomini e donne vecchiaia in armonia Viaggi viaggio Vita di coppia vita moderna vita sui tacchi a spillo
  • Archivi

  • ARTICOLI SUL TANGO

    Se cerchi gli articoli che parlano di tango cerca "di tanto in tango" nel banner TAG o fai la ricerca nel bannerino CATEGORIE
  • I post del mese

  • LA TRIBU’

    • Avatar di Kaleb Mcknight
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Anele
    • Avatar di Catering Grasch
    • Avatar di Affiliate Marketing
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Francesco Giovanni Bissoli
    • Avatar di Marco
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Francesco Randazzo
    • Avatar di inerro.land
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di themessofthewriter
    • Avatar di La Massaia Contemporanea
    • Avatar di Foodorzo
    • Avatar di fracatz
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di gmerico
    • Avatar di Dario
    • Avatar di Logan Wilkins
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di abdensarly
    • Avatar di koredititti
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di E.
    • Avatar di Ms Purrington
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Cookingsio
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Laura Giarré
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Sconosciuto
    • Avatar di Rich Wanderlust
    • Avatar di Stefano Ligorio
    • Avatar di elenaambrosini
  • Pagine

  • Categorie