SIX.Q TANGO INTERVISTE. MICHELE USONI E MARA MARANZANA

IMAGE CREDIT NIKA FURLANI

La SIX.Q di oggi torna al Nord Est e presenta una una coppia di maestri/artisti/professionisti che amo molto, il cui tango esprime eleganza, classe e dinamicità uniti da tocchi di profonda sensibilità.

***

SIX.Q

  1. Nome e città di provenienza 

Mara Maranzana e Michele Usoni – Udine

2. Lo stop forzato dalle milonghe ci costringe, se lo vogliamo, a praticare la tecnica. Definisci le priorità a cui prestare attenzione: piedi, gambe, asse, abbraccio… 

Al di là di quelli che possono essere degli esercizi di allenamento prettamente tecnico, che indubbiamente sono utili e necessari, atti a correggere o migliorare delle lacune, riteniamo che portare l’attenzione ad un ascolto personale, reale e globale del nostro corpo sia fondamentale prima di aggiungere elementi di maggiore complessità;  e un ascolto, a volte meramente contemplativo può aiutarci ad esplorare in maggior profondità il nostro sé.  Molto spesso basta avere coraggio, essere meno orientati verso l’esterno, fermarsi, respirare e ascoltare cosa succede nel nostro corpo, nella nostra mente e nel nostro cuore perché il nostro mondo interiore possa dischiudersi. Per noi il tango è ballo di comunicazione e dialogo. Se non siamo innanzitutto connessi con noi stessi, come possiamo pensare di esserlo con un’altra persona? 

3. Quando insegni, quale è l’errore tecnico che ritieni imperativo correggere nei ballerini/e?

A costo di essere ripetitivi: connettersi innanzitutto con se stessi, che significa avere consapevolezza di sé, del proprio corpo, delle proprie possibilità, della propria sensibilità, della propria emotività, per poter aumentare le proprie competenze individuali al fine di stabilire un dialogo con il proprio partner e di non creare una serie di movimenti anche corretti, ma non reali, perché basati solo sulla ripetizione fine a se stessa e non sull’ascolto e la comprensione. Respirare e accettare le proprie fragilità sono due fattori che raramente prendiamo in considerazione, ma fondamentali per stabile un dialogo sincero nella coppia. 

4. Il tuo esercizio preferito da fare a casa per mantenere il corpo agile e abile al tango.

Mara: Gyrokinesis 

Michele: stretching, ginnastica a corpo libero che alterni fasi cardio a potenziamento 

5. I video quando si pratica a casa: sei favorevole o contrario? 

Dipende di che video stiamo parlando. Tutto ciò che ci aiuta a migliorare e a comprendere è sicuramente utile. Il dubbio resta su quanto un video possa sviare la nostra attenzione su un gesto puramente estetico e afferito ad un ideale dato da mode o costruzioni mentali, piuttosto che sulla veridicità del movimento e sulla reale comunicazione nella coppia. La mimesi fa parte della nostra cultura e storia da sempre: ci vuole però un “bagno di realtà”: imitare senza capire equivale a farsi passare il compito dal più bravo della classe per prendere almeno la sufficienza. La domanda che dovrebbe porsi l’allieva/o per capire se il supporto video può essere utile è

“ho gli strumenti per ascoltare e praticare costruttivamente ciò che vedo?

“ho la capacità di autoascolto per migliorare da solo?

Invece i video che “raccontano” il proprio percorso di studio sono utili perché permettono di vederlo secondo una prospettiva temporale ampia, soprattutto se condivisi con i propri insegnanti che possono fornire degli obiettivi su cui lavorare.

6. Dì quella cosa che avresti sempre voluto dire ma che non hanno mai osato chiederti.

Cerchiamo sempre di dire quello che pensiamo con rispetto e misura. 

Ecco, forse la misura a me, Mara, a volte viene meno bene… 

****

Per studiare e contattare i Maestri:

Sito web: Mara Y Michele

Sito web: Circolo Zoo Udine

Pagina FB: Circolo Zoo Udine

Arteffetto Danza Trieste

****

Ringrazio con tanto affetto e amicizia Mara e Michele per aver partecipato all’intervista.

Pimpra

LA STANZA DI ANTONIA. KLUGMANN

IMG_4514Una giornata di lavoro davvero speciale, quella di oggi. Nessuna promozione in vista, non c’è pericolo, men che meno un aumento di stipendio.

ParoleOstili, giunta alla seconda edizione, mi ha regalato  emozioni e stimoli come da tempo non ricordavo. Si parla di parole come ponti, di comunicazione che vuole essere non ostile, si riflette sul tempo moderno con lucidità, con positività, con progetti.

Ho scelto il panel “Social Media e scritture” che mi sembrava il luogo più confortevole dove potessi raccogliere spunti interessanti.

Per la prima volta faccio la coraggiosa e mi siedo in prima fila, nessun “riservato” per relatori o personalità, voglio godermi ogni parola di quelle che ci saranno offerte. Poco dopo, assieme ad altri audaci, veniamo invitati a farci più in là lasciando quei posti agli oratori. Con un balzo giaguaro sono in seconda fila. Qualcosa mi ha spinta a farlo, non è da me, non sono mai protagonista in simili circostanze. Oggi sì.

Prende posto la Klugmann e rimango stupita. Me la ricordavo paffutella e imbronciata durante le (prime) puntate di Masterchef, quando, sola donna nel tempio del testosterone nemico, affrontava con piglio deciso e sicuro i colleghi maschi in comunella contro di lei.

Già all’epoca mi era piaciuta assai.

Una personalità senza fronzoli, competente, schietta, diretta di cui si poteva intuire la grande sensibilità che veniva schermata per proteggersi dalle bordate che il suo mondo professionale – di dominio maschile – riserva alle donne Chef.

Oggi mi ha conquistata.

Ho visto una donna molto bella, molto femminile, diversa dalla giudice della trasmissione. Glielo ho detto, spontaneamente, chiedendole se potevo fotografarla. Ha accettato con il sorriso, un sorriso vero,  l’immagine ne è prova.

Ha aperto lei il panel, intervistata dai due moderatori. Non ha fatto un intervento lunghissimo o, se lo è stato, non me ne sono accorta.

Poche, sentite, ammirevoli parole per esprimere una nuova filosofia che può essere un dono incredibile per noi tutte, per noi tutti.

Ha raccontato delle due settimane in cui, all’epoca di Masterchef, è stata letteralmente triturata dalla gogna mediatica con insulti pesanti e minacce, per il solo fatto di essere una donna che, nel suo ruolo di giudice, esprimeva valutazioni severe nei confronti dei concorrenti della trasmissione.

La società ci vede e ci vuole come fossimo una “campionatura” dei modelli che lei stessa si dà.  “Prova ne sono i messaggi social che hanno inondato la Klugmann. Da quelli — immancabili, da parte dei leoni della tastiera -sul fisico (il più «carino»? «Cessa») a quelli violenti contro la sua persona, in «reazione» a una sua presunta cattiveria… La questione è sempre un po’ la stessa: sei una donna? E allora ti giudico. Ti giudico se sei magra. O grassa. Dolce o aspra. E non ti giudico invece per quello che fai. Come avviene con gli uomini.”

Antonia è andata oltre tutto questo, facendo tesoro della grande lezione di vita che poteva trarne: la nullità dell’opinione di tutti di fronte a qualsiasi argomento. La distanza che dobbiamo mettere necessariamente tra noi e l’altro, specie se questo “altro” non è parte della nostra vita, dei nostri conoscenti, dei nostri amici o affetti. Il web azzera queste distanze permettendo a chiunque di sparare sassate ingiuriose sul prossimo suo, sovente, per il solo piacere di farlo.

Klugmann oggi, ci ha regalato il suo piatto più riuscito che, per me, è stato il suo invito, rivolto in particolare a noi donne, di: TROVARE IL NOSTRO SPAZIO DI LIBERTÀ’, UNO SPAZIO VERO DI ESPRESSIONE DEL PROPRIO IO. CONQUISTARE CON CORAGGIO E DIFENDERE LA NOSTRA STANZA, DOVE POTERCI RACCOGLIERE, DOVE POTERCI ESPRIMERE, SPERIMENTARE, ESSERE IN PIENEZZA.

La stanza di Antonia Klugmann è la sua cucina. Le pareti che la delimitano sono solo uno spazio fisico perché è lì che Antonia riesce a trovare la più intensa connessione con se stessa e a esprimerla nelle sue straordinarie preparazioni di chef.

Voglio fortemente la mia stanza. Tutte noi, care Amiche, dovremmo impegnarci per trovarla.

Grazie Antonia della tua testimonianza che, così tanto, ha aperto il mio cuore.

Pimpra

  • Pimpra su Instagram

  • TAG

    2013 2014 2015 2016 abbraccio amiche amici Amici e amiche amicizia amore Amore Andar per maratone Andar per Milonghe Anima anno nuovo vita nuova anta e ribalta attimi Attimi belli Attualità Bel Paese blog blogger CARATTERE cazzate cronache dal mondo panda dare tempo al tempo Dillo alla zia Pimpra di tanto in tango Donne e valigie emozioni fine settimana Friuli Venezia Giulia gabbietta immagini incontri i saggi consigli di Nonna Papera Italy Lavoro milonga momenti mondo panda Mondo Panda mondo tango Natura pausa pranzo pensieri pensieri leggeri pensieri sparsi pensiero positivo PERSONALITA' Pimpra milonguera riflessioni RISVEGLI Salute e benessere Senza categoria Società e costume Sport sticazzi STICAZZI storytelling Tango Tango argentino tango marathon Tango milonguero tango trotters tanto tango Trieste Uncategorized uomini e donne vecchiaia in armonia Viaggi viaggio Vita di coppia vita moderna vita sui tacchi a spillo
  • Archivi

  • ARTICOLI SUL TANGO

    Se cerchi gli articoli che parlano di tango cerca "di tanto in tango" nel banner TAG o fai la ricerca nel bannerino CATEGORIE
  • I post del mese

  • LA TRIBU’

  • Pagine

  • Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: