AMORE A-TOSSICO

Guardavo i tuoi occhi nocciola intenso, uno sguardo su cui poso il mio da tantissimo tempo. Oggi siamo quasi dei veterani, i sopravvissuti della relazione.

Ti guardo, amando i segni che la vita poco a poco ti ha scritto sul volto e sul corpo, li sento miei. So che vedi lo stesso in me e mantieni lo sguardo, in un legame che ha superato tempeste, celebrato estati, oltrepassato impenetrabili nebbie.

La tua mano mi riscalda ancora, anche se è sempre fredda, così i tuoi pensieri che poche volte mi sveli ma che mi arrivano comunque.

Un tempo non sapevo amare. Mi sono impegnata per riuscire a farlo e ci lavoro ancora.

Amare non è “facile”. Innamorarsi lo è, essere presi da passione lo è.

Amare è lo schema successivo, quello per pochi, solo per chi lo vuole veramente. E’ la ricerca del guizzo che mantiene viva la fiamma che si trasforma, perdendo quella sembianza di fuoco, ma aumentando considerevolmente il calore.

Amare è una scelta. Concentrarsi su una persona alla volta.

Quante volte sono rimasta intrappolata in relazioni “tossiche”…

Le più temibili sono quelle che si nascondono sotto il velo iridescente dell’amore mentre iniettano il loro veleno poco a poco fino a farci stare male, in un’agonia senza fine.

E’ difficile riconoscerle perché è impossibile accettare che l’amore possa fare male. Ma così è, semplicemente perché di amore non si tratta.

Come uscirne?

Credo che la ricetta sia trovare il coraggio di guardare la situazione come è in realtà e in verità e scegliere di salvare il proprio c…o. Non si può immaginare di “redimere” il/la tossico/a se questi non vogliono ed è davvero sciocco continuare a perdere tempo in situazioni dove il dolore della relazione si è cronicizzato.

Continuo a guardare i tuoi occhi nocciola intenso, uno sguardo su cui poso il mio da tantissimo tempo. Ho capito che siamo molto fortunati.

Pimpra (in love San Valentino is coming!)

IMAGE CREDIT DA QUI

LA TUTA CON SWAROWSKY

Ma chi l’ha detto che bisogna sempre essere al meglio?

Ma chi lo dice che donna= cura di sè, sexytudine, bellezza, carineria, seduzione

MA CHI???

Ce lo insegnano le donne vere, le donne_donne di cui l’urbe terracqueo è popolato.

Punto.

Mi (ci) dicono: MAI MOLLARE!

Ti senti una ciabatta? indossa un sabot tacco 12 e… restaurati!

Ti senti grassa? vai dalla parrucchiera, fatti bella ed esci per l’aperitivo con le amiche. Se non incontrerai il principe azzurro, almeno ti farai 4 risate con le tue amiche.

Il trucco è non cedere alla frustrazione, che sentirsi bene-a posto-sexy il giusto-umore alto-sorriso interiore ecc ecc è tutta una questione di punti di vista.

Mettiamola così: un tettina che veste la seconda misura, guardata da una tetta di IV o V è ovviamente  piccola, ma osservata da una taglia zero o da una prima è già grande il giusto.

UFFA UFFA UFFA.

Anche se la pigrizia si impadronisce di ogni cellula, è necessario REAGIRE SUBITO!!! Poichè, se permettiamo al malumore di toccarci, come dire, siamo fregate!

Ecco un bel esercizio per allenarci al pensiero positivo: san valentino è alle porte, usiamo questa scusa offertaci dal calendario delle festività inutili per farci del bene.

Lo so, lo so, non erano per voi le mie parole… devo cercare – almeno- di rendere la mia tuta più decente…che so… con dei sbrilluccicosi swarowsky!

Pimpra

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: