Annunci
Annunci

DI TANTO IN TANGO. LA “COMFORT ZONE”

 

COMFORT-ZONE.jpgOsservazioni da bordo pista.

Un mese di marzo che, se potessi, sempre così, due maratone di fila e che maratone! Un piacere assoluto, un godimento come poche volte.

Guardavo la pista, osservavo i danzatori, sbavavo di ballare con quelli che non si accorgono nemmeno che sono un essere umano, cioè non mi vedono proprio [è stata dura (durissima per l’orgoglio malamente ferito, ma tant’è e ci devo fare pace)], non entro nella logica del: sono vecchia, “non sono abbastanza”. Tema già ampiamente discusso sul quale non voglio tornare.

Ma osservavo, tanto.

Amo vedere ballare le persone, rubare i loro sguardi, i movimenti flessuosi dei corpi, quel parlarsi senza dire. Per me, sempre una grande gioia e un valido insegnamento: da tutti si impara qualcosa.

E guardavo chi invita chi e lì la sorpresa.

Credevo che, in maratona, dove tutto è “lecito”, dinamica, abbraccio aperto/chiuso/mistomare, ronda vera/alternativa/contro-ronda (possibilmente senza uccidere il vicino), immaginavo che le più richieste fossero le ballerine di grande dinamica, quelle che spingono, che danno la sensazione di avere un motore ad alto potenziale nei piedi… credevo…

Le dinamiche di pista, nella maggior parte dei casi, invece, hanno regalato uno specchio diverso da quello che mi aspettavo. In pista ho visto, per la maggior parte delle volte, ballare (sempre bene, sia chiaro!) con “moderazione”, senza particolari punte, senza quello che dalle mie parti si dice “tiro”, potrebbe essere tradotto con “intensità, densità”.

Ho notato, con sorpresa, che quel genere di ballerine, danzava molto meno.

Quando erano benedette da una tanda, ai miei occhi si apriva lo spettacolo, passava di tutto, passione, forza, tenerezza, interpretazione, stile personale, affiatamento e tanto altro.

Ora, penso che sia curioso che a certi conclamati livelli, invece di prendere/dare tutto questo, invece che inserire la quinta, si scelga di ballare in “zona comfort”, quindi largo a tande piacevoli, pulite, dignitose ma… senza quel pizzico di sale o di pepe che rendono la vita (tanguera) così speciale…

Meditate, gente, meditate… 😉

Pimpra

IMAGE CREDIT DA QUI

Annunci

PERCHE’ IO VALGO.

frasi personaggi cugino itVe la ricordate quella pubblicità di l’Oreal che aveva come claim “Perchè io valgo!”?

L’ho sempre trovata irritante, la patatona di turno che scuoteva la lunghissima chioma ammiccando in camera per dire la supercazzola “Io valgo”, istigava in me voglia di tirarle sberle. Ma che cavolo di frase è?

Ebbene, oggidì, quelle parole, quella frase, sono state la mia forte motivazione per esprimere certe mie idee ai piani alti. Eh sì, perchè, come insegnava la nonna Carla, “Se non si chiede, non si ottiene” o, per farla più filosofica, “Qui timide rogat, docet negare” (Seneca, Fedra, 593-94), bisogna tirare fuori il leone che sonnecchia dentro di noi se vogliamo alzare la testa dal pavimento dove ce la fanno stare.

Non serve essere arroganti, saccenti, presupponenti, esaltati, è sufficiente avere ben chiare in mente le proprie qualità, le abilità. Insomma, essere convinti del prodotto che stiamo cercando di piazzare sul mercato.

Non so come andrà a finire, di sicuro mi ha fatto bene all’animo, ho fatto la mia dichiarazione di intenti, ho delineato lo scenario, ho fatto vedere che la mia testa non è solo attaccata al collo per far dondolare la coda di cavallo, ma la uso anche per pensare, per progettare.

C’è da augurarsi che, dall’altro lato, chi ascolta abbia voglia di farlo, e che, una volta colto il messaggio, abbia l’interesse di agire.

Ma questo solo il tempo saprà dirlo.

Nel frattempo, esorto le mie lettrici donne, di AVER BEN PRESENTE IL LORO VALORE. Quello vero, quello intrinseco che non è fatto di belle tette o di un bel culo, ma di capacità, di talenti, di intuito, di intelligenza creativa.

A tutti dico “Vogliamoci bene!” evitiamo di fare la guerra a noi stessi, vedendo sempre il nostro bicchiere piccolo, vuoto e sporco e tutta la bottiglia di champagne dentro la coppa del nostro vicino.

Volgiamo uno sguardo amorevole e sincero verso noi stessi e, chissà, magari qualcuno di lassù (dai piani alti alle immensità del cielo stellato) forse ci darà ascolto…

Pimpra

IMAGE CREDIT DA QUI

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: