FUNESTA DIPARTITA

Giornate dense e viscose. Appiccicaticce, fastidiose. Noiosi pruriti esistenziali, valutazioni da fare, decisioni da prendere, il mondo intorno che corre velocissimo e tu, quel giorno, sei tanto in affanno…

45′ di immersione dentro le pulsazioni del tuo cuoricione per andare a trovarlo e dirgli che c’è qualcuno che lo ama.

Il copioso sudore straripa dai pori e, mentre cerchi di tamponare l’alluvione, speri che serva a far sciogliere i grumi che ti porti dentro.

In tutto questo, la musica martellante ti aiuta a sopravvivere, alla fatica, alla tristezza, a tutto quello che hai visto della tua vita che ti ha choccata.

A casa, cancelli immediatamente le prove della tua – inutile – fatica e procedi con la lavatrice d’ordinanza.

Quale bella sorpresa ti aspetta quando, mezzo addormentata, ti ricordi che devi mettere a stendere i panni e, mentre tiri fuori il carico dal cestello, ti cade sui piedi il tuo prezioso amico, il tuo adorato “nanetto”, la compagnia dei tuoi giorni solitari, il balsamo delle tue ferite di guerra, il compagno irrinunciabile delle tue scorribande sportive, il fedele amante dei tuoi riposini del sabato pomeriggio, magari distesa al sole.

DISPERATA.

Ho provato con il phon, gli ho praticato la respirazione bocca a bocca, il massaggio cardiaco, l’elettrochoc…

NIENTE.

Ipod è morto.

E, un pezzetto di me, con lui.

Che giornata di merda.

Pimpra

ESSERE DONNA

Mi chiedevo se, prima di scendere dal cielo e incarnarci, quando eravamo ancora anime, ci è stato chiesto di scegliere se vivere da maschio o da femmina oppure se il sesso ci è stato imposto dall’alto.

Non è una questione banale, affatto!

Guardo me. Son vecchia e molto saggia, consapevole dei mutamenti legati al tempo, alla stagione, all’età, al momento del mese, alla fase lunare, a chi sto frequentando, allo stress del lavoro, all’andamento sussultorio del mio conto in banca e a un milione di altre infinite variabili, imprevedibili e impazzite che hanno il potere di agire sull’umore, sulla visione del mondo, sulla percezione corporea di me stessa e regalano un sapore dolce e pepato all’esistenza o restituiscono un gusto amaro come il miele.

All’uomo, tutto questo trambusto non accade!!!

Cosa lo turberà mai? La partita di calcio della squadra del cuore che se va bene, si fa gran festa (in tutti i sensi…) altirmenti TRAGEDIA, la mamma che rompe, la suocera in visita, la compagna (se esiste quella fissa) che ha i suoi “giorni dello squalo” ma lui non li subisce troppo perchè trova mille attività più importanti da fare che lo salvano dalla tempesta, portandolo lontano, la gioia di una promozione al lavoro, una bella donna che regala un sorriso, un’avventura di letto, una serata con gli amici a fare il pockerino bevendo birra e raccontandosi le peggio  balle sulle conquiste femminili…

Agli uomini va tutto più facile. Una specie di codice binario: 1-2 2-2 1 e via così.

Loro, hanno scelto bene.

Visto un tanto, chiedo al mio Angelo di spiegarmi perchè ho scelto le tette, in questa vita, perchè a me sembra tutto così complicato e,  spesso, non capisco! 🙂

Pimpra

FEEDBACK

Qualcosa non quadra.

Un mio seguace, letto il post precedente ha caldamente cercato di convincermi di farmi le tette (nuove).

O mi sono espressa male, prima, o, qualcosa non ha funzionato.

Ma non ho detto che, tutto sommato, mi piaccio così? E che è  cosa buona e giusta accettarsi per quello si è, che il fuori non è tutto, che esiste un’essenza interiore ben più potente?

… Evidentemente, all’esterno, il messaggio non è passato, poichè mi suggeriscono di migliorare quello che già c’è.

Non so se essere arrabbiata o fregarmene.

Mah… vado a godermi i biscottini da tv, appena sfornati, che è meglio!

BUONA SERATA A TUTTI

Pimpra

LA BELLA E LA BESTIA

Cosa c’è di più dolce e rilassante di concedersi una pausa dalla propria vita frenetica e permettersi una rilassante serata tra le pareti di casa, nel nido preferito, mentre fuori imperversa una primavera che imita l’inverno e il tuo gatto viene vicino e si struscia su di te, facendoti “Frr frr”?

E, miracolosamente, sei riuscita a regalarti un pasto decente che la frittata di sclopit oramai è un tuo “best show”…

Lo zappo televisivo regala il filmetto giusto per riposare i  neuroni stanchi di correre nella mente, il cervello direttamente appoggiato sul tavolinetto vicino a te e gli occhi a farsi pervadere dalle immagini e le orecchie a raccogliere suoni.

Nulla più.

Galleggiare nell’etere.

La bella e la bestia in remake fantasy. Un filmetto per adolescenti della mia generazione che quelli di oggi, un film così, non l’avrebbero retto per più di due minuti. Io sì, sono “vintage” …

A saper ben vedere, però,  si trovano sempre gli stimoli giusti per riflettere…

Ciò che si è maggiormente fissato nella retina del mio cuore è il concetto di “piacere a se stessi”, di trovare/ritrovare quell’armonia data (nella nostra giovane età) e poi perduta nella corsa degli anni.

Imparare a riconoscersi, a piacersi per come si è. Punto e basta. E chi non (ci) sa vedere… affari suoi.

E’ una bella sensazione, cambia il nostro tono vibratorio, colora di piacevolezza l’aura e ci fa stare molto meglio nel mondo  e poi, una dopo l’altra, le belle sorprese… arrivano…

Pimpra

A ME GLI OCCHI!

Di ritorno da un week end da “(s)ballo”, è proprio il caso di dirlo, dove me ne sono successe di tutti i colori!

La mia seconda maratona di tango, la prima edizione de “La Latina, tango Marathon“, emozioni che sono andate in ascensore per tutta la durata dell’evento.

UP and DOWN costanti.

Arrivo gasatissima, curiosa come non mai: ho il fuoco sacro del tango nelle gambe.

La prima noche milonguera mi passa così male che già medito il suicidio= nessun invito.

DOWN.

Sabato mattina mi fiondo nella spa dell’albergo che ci ospita per cercare di dimenticare la sconfitta e ritrovare l’entusiasmo. La sauna lenisce ma non obnubila.

Ci riprovo con la pomeridiana e raggiungo il massimo. Nessun invito.

VERY, VERY DEEP DOWN.

VADO IN CAMERA, CERCO LE PILLOLE DI SONNIFERO  e quando sono sul punto di suicidarmi come Marylin, decido di sgranchirmi le gambe con una passeggiata.

1 ora e mezza di tour a Pomezia con andatura da tapis roulant= molto, molto veloce!

I pochi cittadini che incrocio mi guardano strana, in effetti. Il mio passo, è quello di una prossima suicida con tendenze di fitness estremo, uno strano cocktail, a dire il vero.

Da “Cimiciurri”, dove mi fermo per “l’ultimo pasto” prima di farla finita con il tango (di sicuro), con la vita (forse), tracanno un prosecchino le cui bolle vanno a lambire la parte di cervello che ha fatto tilt e che mixate all’0ssigeno incamerato nella veloce camminata, fanno il resto: mi ripiglio.

“E che, mollo così? non se ne parla! Sono un’atleta, non mi fermo prima della fine della gara!”

Torno all’hotel, dormo fino alle 3.00 del mattino, suona la sveglia, mi preparo e scendo nell’arena: voglio matar un toro pure io! 🙂

Alle 4.00, fresca di doccia, fresca di sonno, con un sorriso arrivo in sala e… il miracolo si compie … inizio, piano- piano, a ballare.

Non serve aggiungere che, con il farsi dell’alba, il mio corpo prende sempre più energia, l’umore sale alle stelle e posso distribuire endorfine a chi ne è sprovvisto.

Ho finito il we con i botti, posso dire di essermi divertita, di aver imparato una sacco di cose su di me, di aver goduto di un tango ai massimi livelli, ballerini/e pazzeschi, organizzazione impeccabile,  insomma, un piacere!

E, ho capito che, per godermela, come insegna la Claudia, devo aver coraggio e puntare gli occhi sul prescelto con uno sguardo da… “stalking”, non credevo ma… FUNZIONA!!! 😀

Pimpra

L’HILTON DI STARA BASKA

Nella vita nulla rimane comè stato.

We fuori porta  rincorrendo i primi raggi del sole, non prima di aver fatto scorta abbondante di crema protettiva, che sono ariana e mi scotto facilmente.

Il ricordo di deliziose tagliatelle verdi agli scampi mi hanno fatto prenotare una stanza in quel di Stara Baska, isola di Veglia, dove, tra le altre, si può godere di un meraviglioso tramonto.

PANTA REI e niente è rimasto come lo ricordavo…

Una prenotazione rocambolesca con i titolari che dimenticano, nella mail di conferma, di indicarmi il prezzo della stanza. L’arrivo e lo stupore di trovarmi dinnanzi una camera che più che essere una semplice “zimmer” o “sobe” ha le pretese lussuose di un set di “Beautiful”… luci strategiche qua e là, specchi, testiera del letto che puoi prenderla a testate e non ti fai male, profusione di cuscini e… 100 euro a notte!!!!!!!!!! (Ma con prima colazione inclusa!!! ci mancherebbe!!!)

Fiore di Cactus per poco non mi stacca la testa dal collo con una sciabolata che si è limitato a fare verbalmente

“E meno male che lo fai di lavoro … (prenotare, organizzare, bla bla bla)…, ma come, non hai nemmeno contrattato?!”

Pimpra “Ma per lavoro è diverso!!! Applico una normativa e…”

FdC  “Ecco allora preparerò una norma secondaria alla quale ti dovrai strettamente attenere, quando ti occuperai delle prenotazioni  del tuo tempo libero!!!”

UMILIAZIONE AI MASSIMI….

Coda tra le gambe, brutalmente bocciata, passando dall’essere una “professionista del tempo libero” a “turista imbalsamata di cui farsi le beffe”…

Mogia mogia mi son fatta portare nel mio campeggio preferito che, almeno lui, è migliorato nel tempo…

Nulla di ciò che era valeva il costo richiesto, uno sberleffo in piena regola, un insulto alla povertà e alla crisi, un “magna_magna” alle spalle del turista…

E mi sono resa conto che, a Stara Baska, più che le vecchie konobe di un tempo, ci sono succursali dell’Hilton…

Dove  sono i bei tempi andati???

Pimpra

LA FIORITURA DEI CILIEGI

LA CONSAPEVOLEZZA DI SE’

RENDE LIBERI

***

Lo so, lo so, mi direte ma che ti sei bevuta a colazione al posto del caffè?

Solo caffè e senza additivi! 🙂

Ma che ve lo dico a fare, è bastato fare il lutto a certe idee che avevo nella relazione Uomo/Donna che  mi pare di essere rinata.

Mò vi spiego, perchè certe profonde illuminazioni, vanno condivise. Partendo dal post precedente “Sottili differenze” ho veramente assunto dentro di me che, c’è poco da fare, l’uomo e la donna vengono da diversi sistemi solari.

Attimo di profondissimo scoramento e quasi terrore misto a dolore simil-depressivo e poi, il risveglio: non posso, in modo alcuno, modificare questo tratto di realtà, sicchè, tanto vale farmene una ragione!

Sul momento, lo confesso, sono stata preda di panico, non riuscendo a capire quale potesse essere il mio nuovo orizzonte relazionale. Poi, come la fioritura dei ciliegi, in una acquerellata mattina di primavera, ecco la soluzione al problema.

SLEGARSI DALL’ALTRO. LEGARSI A SE STESSI. E RISCOPRIRE IL PIACERE DELLA LIBERTA’ INDIVIDUALE.

Perchè non si può chiedere a chi parla in aramaico di comprendere l’inglese. Nè far venir voglia di sorridere a chi è completamente sdentato…

E, una volta ancora, riconoscere come la vita, è più semplice di quanto non la incasiniamo noi, con le nostre stesse mani…

E sentirsi leggeri… più leggeri…

Pimpra

Image credit:  © Yasushi Tanikado/Dreamstime

SOTTILI DIFFERENZE

Relazione uomo/donna.

GRANDE CASINO.

Riflettiamo, pertanto, su un punto: noi donne possiamo essere “stronze” o essere “geishe”.

La via di mezzo, quella di essere “compagne”, è troppo impegnativa e richiede la presenza di un partner maschio “evoluto” (quindi, merce quasi impossibile da trovare).

A questa ferale consapevolezza son giunta a forza di testate, cercando di modellare il mio carattere piuttosto dominante (e, quindi, involuto – da un certo punto di vista), mettendomi in seria discussione e cercando di forgiare anche verso le altrui necessità e benessere, il mio agire relazionale.

E_R_R_O_R_E!!!!

Grandissimo sbaglio!!! Ma chi se la fila una che: si prende cura, vizia, è sintonizzata sull’altro, lo sente e lo ascolta, pensa molto alle sue esigenze…

NESSUNO.

E, come sempre nella vita, l’importante è imparare la lezione…

Pimpra

 

 

 

CENTRIFUGA

Ci sono periodi in cui la vita entra, di prepotenza, in una centrifuga.

Non posso dire che la cosa mi dispiaccia, benchè la situazione è foriera di sicuri effetti collaterali: stress, ipercinetismo, agitazione, diminuzione delle difese immunitarie, sonnolenza indotta o insonnia, anossia, diminuzione drastica della libido…

Lamentarsi non serve che il periodo va vissuto e non si può scappare.  Di certo è importante non farsi sorprendere, specie se si è donne, in età ancora fertile: l’ormone maligno è in agguato, pronto a sferrare il ferale attacco piazzando uno SCIABADA’ di isterica follia uterina che ben poche persone avrebbero voglia di sciropparsi…

Il rimedio è visualizzare ciò che di più piacevole si può progettare in un futuro relativamente vicino. Che so un piccolo viaggetto, una serata con gli amici, assistere al concerto rock della band del cuore e chi più ne ha più ne metta.

Viaggiare ad alta velocità, è questo che la vita ci chiede. Per farlo diventa necessario accedere al serbatoio di benzina e succhiare, senza riserbo,  risorse energetiche.

Una mia conoscente va a fare shopping, scaricando il portafoglio, ricarica il resto.

Io, invece, ho scoperto che, se mi vesto di rosso, mi si accende una batteria in più che mi porta avanti spedita…

A ognuno il suo, nella nostra quotidiana lotta per arrivare alla fine della giornata…

Pimpra

 

UP_OR _DOWN

Anche non volendolo, arriva il momento in cui i piedi presentano il conto e, stanchi di essere spremuti come limoni su tacchi altissimi per ore ed ore in milonga e non solo, in tempo di relax danzereccio, pretendono di prendere l’ascensore e scendere al piano terra, finalmente a livello del mare.

ORRORE.

Per una frase così, il seguito dei miei follower-feticisti, mi leverà il saluto, già lo so, ma sono proprio costretta a fare i conti con le estremità che, me lo hanno detto, si sono iscritte al sindacato per protestare per il troppo lavoro.

Mia madre, vedendomi a Pasqua con delle ballerine sformate (che i miei piedi adorano) si è offerta di regalarmi lei il cambio perciò, non mi resta che arrendermi e scegliere il male minore.

Contemplare la vita dal basso, perchè sono (tristemente) bassa, regala uno skyline del mondo molto diverso. Lo stesso ancheggiare, frutto di ricerca di equilibrio, quando si indossano gli stiletti, viene pesantemente sostituito da una presa di possesso del suolo che poco a che vedere con la pantera felpata che esce dalla donna quando monta un tacco 12.

La morale di questo nuovo ciclo di vita già so quale sarà:

– perdita di tutti gli ammiratori

– drastica modifica nel guardaroba

– sguardo meno provocante

– allure affatto pericolosa

– singletudine conclamata e persistente.

La scelta da fare, in fondo, è relativamente semplice: la salute o il fascino.

Ancora non ho deciso, per la verità, se soffrire o mandare tutti/o a quel paese e stare comoda.

… chissà, magari così conciata, così bassa, poco aggressiva conoscerò persone diverse e… forse mi sentirò pure meglio…

MAH, ai posteri, l’ardua sentenza…

Pimpra

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