DI FIORE IN FIORE

Riflettevo sulle ragioni che spingono le umane genti a non essere capaci o a non voler scegliere di stare dentro a un legame affettivo con convinzione e gioia. Con passione e allegria. Con impegno e serenità. Con ardore e sorrisi.

Sembra che essere in coppia sia diventata la peggio sciagura di tutte, specie per coloro che hanno un passato alle spalle (e chi non ce l’ha?).

Coppia= legame, sacchetto di nylon stretto sulla testa, mancanza di ossigeno, ferritoia, coperchio, galera…

Ne parlavo con un’amica che, delusa dagli incontri con l’altro sesso, si chiedeva dove sbagliava, perchè fosse  così difficile costruire legame con qualcuno.

Non ho la risposta e non sono un buon esempio. Il mio percorso è costellato di buchi, relazioni partite bene e tristemente concluse, esaurite.

Mentre spingevo sulla pedana dello step e il sudore rigava il volto cercavo la mia risposta “Dove sbaglio? dove si cela l’errore relazionale?”

Alla fine delle fatiche, traspirare vistosamente aiuta a ritrovare la lucidità mentale perduta, ho compreso che gli uomini sono api, biologicamente predeterminati a volare di fiore in fiore.

Non sono pinguini che scelgono una compagna per la vita, non sono elefanti. Sono api.

Inutile illudersi. Loro non vogliono una sola di noi, per una serie di ragioni, devono averle tutte, o, almeno, quelle che fanno loro … vibrare le ali… 😉

Rasserenata, mi sono detta che è proprio tempo perso e energia sprecata pensare che esiste il nostro “pinguino”, quindi,  sono uscita di casa sorridente perchè, in fondo, sono o non sono l’ape regina? 😀

E così, sia.

Pimpra

FEEDBACK

Qualcosa non quadra.

Un mio seguace, letto il post precedente ha caldamente cercato di convincermi di farmi le tette (nuove).

O mi sono espressa male, prima, o, qualcosa non ha funzionato.

Ma non ho detto che, tutto sommato, mi piaccio così? E che è  cosa buona e giusta accettarsi per quello si è, che il fuori non è tutto, che esiste un’essenza interiore ben più potente?

… Evidentemente, all’esterno, il messaggio non è passato, poichè mi suggeriscono di migliorare quello che già c’è.

Non so se essere arrabbiata o fregarmene.

Mah… vado a godermi i biscottini da tv, appena sfornati, che è meglio!

BUONA SERATA A TUTTI

Pimpra

LA FIORITURA DEI CILIEGI

LA CONSAPEVOLEZZA DI SE’

RENDE LIBERI

***

Lo so, lo so, mi direte ma che ti sei bevuta a colazione al posto del caffè?

Solo caffè e senza additivi! 🙂

Ma che ve lo dico a fare, è bastato fare il lutto a certe idee che avevo nella relazione Uomo/Donna che  mi pare di essere rinata.

Mò vi spiego, perchè certe profonde illuminazioni, vanno condivise. Partendo dal post precedente “Sottili differenze” ho veramente assunto dentro di me che, c’è poco da fare, l’uomo e la donna vengono da diversi sistemi solari.

Attimo di profondissimo scoramento e quasi terrore misto a dolore simil-depressivo e poi, il risveglio: non posso, in modo alcuno, modificare questo tratto di realtà, sicchè, tanto vale farmene una ragione!

Sul momento, lo confesso, sono stata preda di panico, non riuscendo a capire quale potesse essere il mio nuovo orizzonte relazionale. Poi, come la fioritura dei ciliegi, in una acquerellata mattina di primavera, ecco la soluzione al problema.

SLEGARSI DALL’ALTRO. LEGARSI A SE STESSI. E RISCOPRIRE IL PIACERE DELLA LIBERTA’ INDIVIDUALE.

Perchè non si può chiedere a chi parla in aramaico di comprendere l’inglese. Nè far venir voglia di sorridere a chi è completamente sdentato…

E, una volta ancora, riconoscere come la vita, è più semplice di quanto non la incasiniamo noi, con le nostre stesse mani…

E sentirsi leggeri… più leggeri…

Pimpra

Image credit:  © Yasushi Tanikado/Dreamstime

SOTTILI DIFFERENZE

Relazione uomo/donna.

GRANDE CASINO.

Riflettiamo, pertanto, su un punto: noi donne possiamo essere “stronze” o essere “geishe”.

La via di mezzo, quella di essere “compagne”, è troppo impegnativa e richiede la presenza di un partner maschio “evoluto” (quindi, merce quasi impossibile da trovare).

A questa ferale consapevolezza son giunta a forza di testate, cercando di modellare il mio carattere piuttosto dominante (e, quindi, involuto – da un certo punto di vista), mettendomi in seria discussione e cercando di forgiare anche verso le altrui necessità e benessere, il mio agire relazionale.

E_R_R_O_R_E!!!!

Grandissimo sbaglio!!! Ma chi se la fila una che: si prende cura, vizia, è sintonizzata sull’altro, lo sente e lo ascolta, pensa molto alle sue esigenze…

NESSUNO.

E, come sempre nella vita, l’importante è imparare la lezione…

Pimpra

 

 

 

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