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LA MIA FAMIGLIA “SPECIALE”

LoubyetFolie

Finalmente ci siamo, la mia famiglia speciale è costituita: una bipede e due quadrupedi.

Tempi moderni e le cose stanno così, se non c’è la famiglia tradizionale, si creano questi ibridi. Ed io, come  molti altri, mi ci ritrovo in mezzo.

Adesso rientrare a casa è molto più divertente di prima, Les filles vengono a salutarmi e, dopo poco, si prodigano in uno show degno del miglior circo Orfei. Loro sono felici di rivedermi poichè, con la loro amica umana, fare cacciara è ancora più divertente.

Certo non immaginavo che la mia vita sarebbe andata così… credevo che avrei avuto un compagno con cui dividere una casa, non necessariamente dei figli, sicuramente almeno un gatto.

Invece l’equazione ha dato come risultato una me con due pelosette.

Vabbè, accontentiamoci…

I pro della faccenda sono che Les filles, a parte gli spettacolari acquitrini che creano giocando con la  ciotola dell’acqua, pare sia una gioiosa caratteristica dei Maine Coon giocarci abbondantemente prima di dissetare l’ugola, per ora, altri danni non hanno fatto… per ora… ma non mi faccio molte illusioni.

Sono discrete, non miagolano, mi lasciano dormire al mattino, gestiscono in autonomia la loro dose di crocchette giornaliera, non si fanno le unghie sul sofà (per adesso…) e i bisogni, dopo una prima, veloce, benedizione del piumino del lettone, sono regolarmente consegnati alla lettiera.

Che dire, un uomo per casa richiede di certo molte più attenzioni… 😀

Vabbè, sorrido alla vita, sorrido al modo che ha di sparigliare il mazzo delle aspettative e dei desideri, prendo con gioia quello che mi arriva e… mi godo la mia “famiglia speciale”.

Pimpra

 

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UN SOGNO AUTUNNALE

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Quanto è bello addormentarsi tra le braccia di Morfeo, accoccolata dentro la copertina morbida, davanti alla tv che ti fa solo compagnia che, tanto, le immagini non le vedi neppure e tantomeno ascolti ciò che accade.

Movimenti felpati del gatto che si acciambella nel suo fouton modello mignon, anche lei sistemata tra le pieghe dei suoi cuscini ben infarciti di morbida copertina.

E dormiamo beate, noi due, insieme, cullate nei nostri sogni…

Stanotte ho volato, lassù, alta nel cielo, portata dal vento. Mi trovavo su una sorta di tavola da surf, con una corda che tratteneva un pallone che mi portava in alto.

All’inizio la sensazione di librarsi nell’aria era meravigliosa, la terra si allontanava di sotto ed io mi sentivo più leggera e volavo magicamente.

Poi però, nulla poteva la mia volontà, quando, accortami che stavo letteralmente prendendo il volo e che nessuno poteva venire a tirarmi giù, mi sono spaventata.

Volare è come perdersi nell’infinito e, per noi umani, l’infinito è un concetto troppo grande da trattenere e ci spaventa un po’…

L’adrenalina ha fatto il resto, mi sono messa a remare e, questa mia attività, ha fatto sì che potessi scendere e volare direzionato, controllando l’altezza e il senso del mio librarmi.

Allora è stato bellissimo anche se, a ben guardare, nessuno condivideva con me la meravigliosa esperienza…

E’ autunno, in tutti i sensi. Facciamo le foglie e non se ne parli più…

Buon volo a chi ne è capace…

Pimpra

IMAGE CREDIT DA QUI

STICAZZI II°

pimprettina

C’è che senza la Pimpra non so immaginare la mia vita.

“Sticazzi”.

Devo fare i conti con la realtà. Prima o poi non ci sarà più. E nemmeno io.

“Sticazzi, decisamente”.

A 40 anni suonati mi accorgo che la sola relazione di amore totale che ho è con il mio gatto.

“Son proprio sticazzi, sticazzi, sticazzi”.

Già…

Pimpra

LA BELLA E LA BESTIA

Cosa c’è di più dolce e rilassante di concedersi una pausa dalla propria vita frenetica e permettersi una rilassante serata tra le pareti di casa, nel nido preferito, mentre fuori imperversa una primavera che imita l’inverno e il tuo gatto viene vicino e si struscia su di te, facendoti “Frr frr”?

E, miracolosamente, sei riuscita a regalarti un pasto decente che la frittata di sclopit oramai è un tuo “best show”…

Lo zappo televisivo regala il filmetto giusto per riposare i  neuroni stanchi di correre nella mente, il cervello direttamente appoggiato sul tavolinetto vicino a te e gli occhi a farsi pervadere dalle immagini e le orecchie a raccogliere suoni.

Nulla più.

Galleggiare nell’etere.

La bella e la bestia in remake fantasy. Un filmetto per adolescenti della mia generazione che quelli di oggi, un film così, non l’avrebbero retto per più di due minuti. Io sì, sono “vintage” …

A saper ben vedere, però,  si trovano sempre gli stimoli giusti per riflettere…

Ciò che si è maggiormente fissato nella retina del mio cuore è il concetto di “piacere a se stessi”, di trovare/ritrovare quell’armonia data (nella nostra giovane età) e poi perduta nella corsa degli anni.

Imparare a riconoscersi, a piacersi per come si è. Punto e basta. E chi non (ci) sa vedere… affari suoi.

E’ una bella sensazione, cambia il nostro tono vibratorio, colora di piacevolezza l’aura e ci fa stare molto meglio nel mondo  e poi, una dopo l’altra, le belle sorprese… arrivano…

Pimpra

MONDO GATTO

La meravigliosa creatura a quattro zampe che mi accompagna da 12 anni e che amo profondamente, non ha capito che, il suo richiestissimo “servizio sveglia” deve assolutamente disattivarsi, nel fine settimana…

Puntuale come la pioggia quando lasci a  casa l’ombrello, si presenta in camera da letto un minuto esatto (come fa???) prima che suoni la sveglia. Come se volesse evitare ai miei padiglioni auricolari il fastidio di sentire, prima manifestazione di vita della giornata, l’orribile bip della sveglia, molto meglio un bel “miao” profuso con grande amore…

E’ forte la Pimpra, mi segue in bagno, in cucina, aspetta il suo cibo con la codona tirata su e uncinata in cima, chiaro segnale di affetto (così spiegano i testi di etologia). Poi inizia il lavorio delle mascelle, cric croc, il suono di qualche croccantino sotto i denti e, d’un balzo, è sul tavolo dove faccio colazione.

Lo schema è questo: tovaglietta americana con il necessaire, mug con il caffè, pc con fb, bottiglietta di yogurth. Da che  prendo posto la gatta si siede all’altezza dello schermo del pc, mi guarda deliziandomi con una serie modulata di fusa che dal collo arrivano ai polmoni guardandomi e socchiudendo gli occhi, in un momento di grande intimità tra noi due.

Non fa nulla, non mette il naso nel caffè e men che meno lecca le fette biscottate, mi fa, semplicemente, compagnia. E’ il “mondo gatto” di dire “buongiorno!”. Una grattatina sotto il collo è sempre molto gradita, le fusa che si fanno più forti e il momento di comunione reso ancora più intimo.

Solo chi vive con un gatto e ha imparato a comunicare con lui, mi può capire. Gli altri sicuramente diranno che sono animali egoisti, interessati solo al cibo e alla casa. Non è così, credetemi.

Comunque, ciò che stupisce è il loro dominio sul tempo, è come se sapessero sempre che ora è. Il gatto mi aspetta puntuale sull’uscio di casa quando rientro dal lavoro, più o meno alla solita ora e manifesta evidente disappunto se ritardo (non riceve cibo di sera, quindi la reazione non è collegata), è consapevole del giorno della settimana in  cui la notte non ci sono, insomma pieno controllo di quanto succede nella nostra vita familiare.

Adesso, mentre scrivo, il nostro rito a due si è compiuto e lei può dedicarsi al suo passatempo preferito… zzzZZZzzz in qualche posto morbido e caldo della casa…

E con questa bella immagine di serenità, Amici Cari, vi auguro di trascorrere un lieto fine settimana anche se, mi sa che sarete indaffarati con i preparativi che precedono il natale!

Pimpra

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