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LOUBY, L’IMPUNITA E LA FUITINA

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Ma li vedete quegli occhioni nocciola così languidi e sognanti?

Si chiama natura, ormoni, calori… La mia Gattonzola Louby si sta facendo femmina, ha praticamente lasciato la sua dimensione di cucciola per entrare nella sua primissima gioventù… e quale gioventù!

Ieri sera, tra il lusco e il brusco, se l’è data a … zampe, facendola sotto il naso dei suoi inconsapevoli umani!

Stamattina, si è presentata sulla porta di casa, chiedendo di entrare, e noialtri manco ci siamo accorti che se ne era uscita! 😀

La piccola di casa, Folie, ha accolto la sorella soffiandole di brutto… l’odore di cui era portatrice, non le era famigliare.

MORALE:

  1. prima di andare in ufficio, doccia alla sciagurata per “laare la vergogna” 😀
  2. questo pomeriggio dal veterinario  a capire il da farsi
  3. cercare di tranquillizzare la sorella che non finiva di menar sberle alla mascalzona fuggitiva.

E io me le godo e rido, mi divertono un mondo le mie adorate Gattonzole!

EVVIVA LA NATURA!

Buon weekend a tutti!

Pimpra

 

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UNA MATERNITA’ ALTERNATIVA

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Manco dal mio salotto virtuale da poco meno di un mese, siamo entrati nel nuovo anno, le giornate – ebbene sì! – hanno iniziato il loro lento divenire di luce.

L’inverno, dalle mie parti, non si è annunciato come un tempo, regalando temperature decisamente troppo miti, umide e grigiastre… non in accordo con lo spirito dei luoghi.

Sono entrata nel 2016 con un raffreddore titanico che mi ha lasciato solo oggi, regalandomi, dopo tanto malessere, anche una bella settimana di influenza.

Bella l’influenza se a curarti lo spirito e il corpo a casa hai una coppia di gatte. Le “Ragazze” hanno compiuto oramai il loro 4 mese di vita e sono già definibili “grandi”, non fosse per il carattere quanto per la loro stazza.

Le adoro, e  loro adorano me.

Mentre ero stecchita sul divano, sotto la magica copertina di pelouche, riflettevo sul mio modo di crescerle, di far loro da “mamma”.

Ne traggo la conclusione che, allevare un animale, sia, di fatto, la messa in atto di tutte le capacità e le competenze necessarie per essere genitore. Ogni neonato, ogni essere umano, fino a che dipende strettamente da noi, può essere paragonato ad un animale. E non è affatto un’offesa!

Quindi, l’esperienza mi regala la visione di come sarei stata come madre “reale”, di un bambino vero, di un bipede non di un quadrupede.

Beh, me lo dico da sola: sarei stata una brava mamma.

Concedo alle mie creature pelose la libertà di cui hanno bisogno per crescere, perimetrandone i confini con i paletti che ritengo idonei per la loro educazione. Loro, giustamente, cercano di superarli ed io le riprendo insegnando loro i “no”.

I gatti capiscono, osservano, ascoltano, sanno perfettamente cosa accade nel loro ambiente, e agli esseri con cui dividono gli spazi.

Ecco che, alla sera, nel momento della calma, colei che delle due mi ha “scelta” mi si butta addosso per farsi coccolare, mi guarda, con la zampetta mi accarezza il viso. Ci sentiamo, e da umano ad animale, ci diciamo un sacco di cose, senza il bisogno di parlare.

Al momento giusto, Folie si alza e va a cercare la sorella per giocarci insieme, per dormirci, per vivere la loro natura gatta.

La mia famiglia, così spaiata, così diversa, eppure così felicemente mia…

Pimpra

 

SPIGOLATURE

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21 dicembre.

La giornata più corta dell’anno, ancora un soffio e Natale è arrivato, la corsa sfrenata che precede l’organizzazione degli incontri conviviali, familiari e non, in una parola: uno stress per le coronarie. Almeno per le mie.

A lato, la mia vita prende nuove forme, si colora di sfumature sottili, pennellate leggere di acquerello, capaci, comunque, di evidenziare nuove e possenti macchie di colore…

In questo “farsi dell’assoluto”, mi sto godendo le creature  a quattro zampe, consapevole di quanto siano capaci di portare una ventata di allegria spavalda nella mia esistenza.

Essere la loro mamma adottiva, per di più umana, non è facile. Ho doveri di educazione, se desidero che si comportino in modo idoneo a una pacifica convivenza con me e con tutti coloro che possono condividere lo spazio di casa.

Ogni giorno impariamo a conoscerci, e a riconoscere le reciproche sfumature, perchè, vivere in tribù, richiede capacità di adattamento e di sintonizzazione. Bisogna cogliere le sfumature di ognuna di noi.

Anche i gatti hanno un carattere ben definito, ed è davvero incredibile accorgersi come, sin da cuccioli, manifestino con chiarezza la loro personalità.

Si impara molto dagli animali.

Si capisce quali sono le dinamiche virtuose per andare d’accordo, per divertirsi insieme, come fare per rispettarsi evitando inutili fastidi.

Gli animali sanno essere grandi maestri.

Per finire in bellezza il tourbillon precedente al Natale, mi ritrovo, come molti, a fare le ultime scorribande per l’acquisto dei regali.

Una domanda mi sorge spontanea: ma voi, se un baldanzoso bipede vi si presentasse conciato con i boxer della festa (vedi foto)… come concludete la serata? Con i botti? IN TESTA PERO’!

E cerco di sorridere, va là… 🙂

Pimpra

 

 

 

 

LA MIA FAMIGLIA “SPECIALE”

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Finalmente ci siamo, la mia famiglia speciale è costituita: una bipede e due quadrupedi.

Tempi moderni e le cose stanno così, se non c’è la famiglia tradizionale, si creano questi ibridi. Ed io, come  molti altri, mi ci ritrovo in mezzo.

Adesso rientrare a casa è molto più divertente di prima, Les filles vengono a salutarmi e, dopo poco, si prodigano in uno show degno del miglior circo Orfei. Loro sono felici di rivedermi poichè, con la loro amica umana, fare cacciara è ancora più divertente.

Certo non immaginavo che la mia vita sarebbe andata così… credevo che avrei avuto un compagno con cui dividere una casa, non necessariamente dei figli, sicuramente almeno un gatto.

Invece l’equazione ha dato come risultato una me con due pelosette.

Vabbè, accontentiamoci…

I pro della faccenda sono che Les filles, a parte gli spettacolari acquitrini che creano giocando con la  ciotola dell’acqua, pare sia una gioiosa caratteristica dei Maine Coon giocarci abbondantemente prima di dissetare l’ugola, per ora, altri danni non hanno fatto… per ora… ma non mi faccio molte illusioni.

Sono discrete, non miagolano, mi lasciano dormire al mattino, gestiscono in autonomia la loro dose di crocchette giornaliera, non si fanno le unghie sul sofà (per adesso…) e i bisogni, dopo una prima, veloce, benedizione del piumino del lettone, sono regolarmente consegnati alla lettiera.

Che dire, un uomo per casa richiede di certo molte più attenzioni… 😀

Vabbè, sorrido alla vita, sorrido al modo che ha di sparigliare il mazzo delle aspettative e dei desideri, prendo con gioia quello che mi arriva e… mi godo la mia “famiglia speciale”.

Pimpra

 

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