PULIZIE DI PRIMAVERA

volarePrimavera brilla nell’aria e… nel mio cuore esulta.

Nulla mi rende più felice dei primi, timidi cenni, della nuova stagione.

La luce, in particolare, riattiva dentro di me, tutte le … lampadine che nel periodo invernale producevano un alone fioco, sommesso.

E’ come se avessi ricevuto una carica tutta nuova di corrente, a ripristinare il consumo dell’inverno.

Primavera che si sente sulla pelle, nelle prime timide carezze del sole.

Primavera che entra nel naso, con quel suo inconfondibile profumo di polvere, polline ed erba.

In tutto questo risveglio, ho pensato di dare una rinfrescata anche al mio salotto virtuale, alla mia adorata casuccia, il blog. Per questo ho spostato, aggiunto colonne, pulsanti, immagini.

Non so se mi piace completamente, non so se piacerà a voi. Diamoci il tempo di una settimana per abituarci a non trovare il telcomando lì, dove l’abbiamo sempre lasciato… ci vuole un po’ di abitudine e se poi, il nuovo assetto della stanza non ci piacerà…    lo risistemeremo un’altra volta.

Intanto godiamo di questo primo sole e dei gabbiani in festa a far le corse in cielo.

Evviva!

Pimpra

IMAGE CREDIT: PIMPRA_TS

NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA

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Filosofia della  massaia, per iniziare degnamente il fine settimana, condito –  guarda caso- dalla pioggia.

L’universo è compreso dentro gli occhi di chi guarda la realtà, il mondo. Con questa, scontata affermazione, voglio semplicemente ribadire un concetto: non c’è il bene, non c’è il male, c’è solo la quuantità e la qualità di significati che noi sappiamo mettere nelle cose che viviamo e vediamo.

L’esempio più eclatante lo si cita con le belle donne, aprioristicamente etichettate come oche stupide, che non è, o, che non è sempre. Così come non è vero che un uomo bello e piacente sia “per forza” un donnaiolo.

Abbiamo la pessima abitudine di vivere condizionati da etichette con cui classifichiamo il mondo e che, molte volte, non sono nemmeno frutto della nostra esperienza ma sono mutate da quella di altri.

É così che abbiamo difficoltà a vedere ciò che abbiamo davanti con la necessaria curiosità, privi di un giudizio che ci condizionerebbe a priori.

Penso a quante volte nella vita sono caduta in questa trappola, a tutte le volte in cui ho avuto –  inutilmente- paura, non mi sono fidata per poi fare  l’esperienza e capire che, ciò che veniva da fuori, il dettato popolare, era completamente infondato e fuorviante.

Poi c’è la cosiddetta “prima impressione”, altro demone che ci condiziona e, molto spesso,  ci porta fuori strada. Credo, però che sia opportuno valutare i segnali che le nostre antenne ci inviano, non prendendo immediatamente decisioni sull’onda dell’istinto, ma considerando, comunque i messaggi della nostra parte più intima, profonda.

Tutto questo pippolotto per dire che, forse, vivere, con la “V” maiuscola, potrebbe essere un tantinello più semplice, se ci metttessimo del nostro, una dose di buona volontà, di apertura.

Dopodichè, accà nissuno è fesso, essere ben presenti e via andare.

Pimpra

IMAGE CREDIT: PIMPRA_TS

 

THINK POSITIVE!

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Chi mi segue da anni, mi conosce e lo sa: anche nei periodi bui, dopo un primo momento di straniamento, qualcosa, dentro di me scatta, e , in un modo o nell’altro, mi risollevo.

Tradotto: risorgo dalle ceneri.

E’ questa forza vitale, non so dargli altro nome, che mi riaccende la lampadina della sopravvivenza e mi fa reagire.

Un, due, tre e mi rimetto in piedi.

Non senza lividi, ferite ed escoriazioni varie, ma riprendo la marcia nella vita. Più ammaccata ma più consapevole e forte.

Come appare evidente dalle recenti esternazioni, non sto vivendo un periodo “facile” per tutta una serie di ragioni. Le conseguenze dello stress si fanno sentire e, ultima, non riesco a dormire in modo corretto.

Le strade da percorrere sono due: o infilarsi nel tunnel dei sonniferi, e non mi sembra cosa buona e giusta, o cercare il lato positivo della situazione.

Scelgo la seconda.

Nella mia notte insonne, invece di farmi prendere dai mostri più cattivi che riesco a immaginare, ho deciso che userò il tempo di veglia per ripensare a tante cose interessanti che posso fare, a ricordare tante belle situazioni che ho vissuto convertendo quella che può essere una tragica insonnia, in un momento di pensieri dedicati a me.

Sono sicura che, viversi l’insonnia in questo modo, la converte in un sonno profondo e dolce. Ne sono certa e stanotte ci provo…

Perchè se assumiamo il postulato che “la mente crea la realtà” (anche qui), io voglio fare pensieri positivi!

Pimpra

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ANTI-AGE

MOVIMENTOE’ un periodo che non sono in armonia. Che significa che il dentro e il fuori sono come una scarpa e uno zoccolo messi insieme: una cacofonia.

La testa è presa da mille ragionamenti, decisioni da prendere, tanto lavoro anche potenzialmente stimolante ma ancora nella sua fase più embiornale, caotica, quindi stressantissimo.

Il risultato di tutto questo è che si riflette sul corpo imprimendogli una incredibile stanchezza, una forma di spossatezza difficile da definire.

Quando mi allenavo seriamente correndo come una pazza, alla fine della sessione ero un cadavere, ma la fatica durava il tempo di una doccia ritemprante che poi, alla crema per il corpo, già mi sentivo tutta quanta ringalluzzita.

Perchè quella era stanchezza positiva. Poi, più ci si allena con costanza, più il recupero va a regime e si sta solo e semplicemente BENISSIMO.

Altra è, invece, questa privazione di energia dovuta allo stress. E’ un demonio che entra nella mente e s’insinua fin dentro la più remota cellula. E mangia, mangia tutto ciò che trova: allegria, energia, concentrazione, sonno, desiderio… tutto.

Credo che sia un fenomeno noto a noi tutti , amplificato dalle difficoltà che, praticamente ognuno, sta vivendo nel suo quotidiano, non fosse altro che per mandare avanti la baracca.

Che fare?

Il mio rimedio l’ho trovato, ed è sempre lo stesso da quando ho imparato a camminare: muovermi, fare “sport”, andare in palestra, farmi salire le pulsazioni, aumentare la frequenza del respiro, sudare, ballare.

E’ come se mettessi tutta me dentro la lavatrice e la facessi andare, ciclo dei bianchi, 60°, due ore di lavaggio, centrifuga a mille giri.

Esco sconvolta, trasfigurata, inguardabile (non troverò MAI un fidanzato in palestra!!!), ma con un profondo senso di pace, con una connessione ritrovata verso di me, sia dentro che fuori.

Credo che sia questa la risposta che dobbiamo darci per combattere l’invecchiamento. Non si invecchia perchè il volto si segna di esperienza, invecchiamo perchè perdiamo quella fresca gioia del fare, dell’essere attivi.

Mi stupisco quando, per strada, incontro coetanei che non vedo da tempo e che ricordo giovani, scattanti e arzilli e ritrovo invece grigi, imbolsiti, “pesanti”.

Non permettiamo al tempo di aggredirci così.

SIGNORE E SIGNORI: TUTTI A MUOVERE IL CULO!

Sticazzi! 🙂

Pimpra

MOVIMENTO2

IMAGE CREDIT: DA QUI E DA QUI

PERCHE’ IO VALGO.

frasi personaggi cugino itVe la ricordate quella pubblicità di l’Oreal che aveva come claim “Perchè io valgo!”?

L’ho sempre trovata irritante, la patatona di turno che scuoteva la lunghissima chioma ammiccando in camera per dire la supercazzola “Io valgo”, istigava in me voglia di tirarle sberle. Ma che cavolo di frase è?

Ebbene, oggidì, quelle parole, quella frase, sono state la mia forte motivazione per esprimere certe mie idee ai piani alti. Eh sì, perchè, come insegnava la nonna Carla, “Se non si chiede, non si ottiene” o, per farla più filosofica, “Qui timide rogat, docet negare” (Seneca, Fedra, 593-94), bisogna tirare fuori il leone che sonnecchia dentro di noi se vogliamo alzare la testa dal pavimento dove ce la fanno stare.

Non serve essere arroganti, saccenti, presupponenti, esaltati, è sufficiente avere ben chiare in mente le proprie qualità, le abilità. Insomma, essere convinti del prodotto che stiamo cercando di piazzare sul mercato.

Non so come andrà a finire, di sicuro mi ha fatto bene all’animo, ho fatto la mia dichiarazione di intenti, ho delineato lo scenario, ho fatto vedere che la mia testa non è solo attaccata al collo per far dondolare la coda di cavallo, ma la uso anche per pensare, per progettare.

C’è da augurarsi che, dall’altro lato, chi ascolta abbia voglia di farlo, e che, una volta colto il messaggio, abbia l’interesse di agire.

Ma questo solo il tempo saprà dirlo.

Nel frattempo, esorto le mie lettrici donne, di AVER BEN PRESENTE IL LORO VALORE. Quello vero, quello intrinseco che non è fatto di belle tette o di un bel culo, ma di capacità, di talenti, di intuito, di intelligenza creativa.

A tutti dico “Vogliamoci bene!” evitiamo di fare la guerra a noi stessi, vedendo sempre il nostro bicchiere piccolo, vuoto e sporco e tutta la bottiglia di champagne dentro la coppa del nostro vicino.

Volgiamo uno sguardo amorevole e sincero verso noi stessi e, chissà, magari qualcuno di lassù (dai piani alti alle immensità del cielo stellato) forse ci darà ascolto…

Pimpra

IMAGE CREDIT DA QUI

CONOSCI TE STESSO

gnozi

Ricordo perfettamente la lezione di filosofia del compianto professore che, il solo, all’epoca credette nelle mie capacità di pensare. Pace alla buona anima del prof. Roberto Calafati che mai dimenticherò.

Ho ancora davanti agli occhi il suo sguardo triste quando, conclusa la maturità, gli dissi che no, non avrei studiato filosofia ma lingue. Fu veramente dispiaciuto e me lo disse.

Ci sono persone che non si dimenticano e, nella mia formazione giovanile, un posto lo detiene per sempre il mio amato professore. Che all’epoca, in verità, non sapevo di amarlo, l’ho scoperto poi.

Burbero, per nascondere una grande timidezza, sempre vestito con una giacca/maglione blu, marinaresca e di ottima fattura. Per tutti gli anni del liceo. La sua divisa esistenziale, direi, la sua armatura verso il mondo e verso di noi, suoi giovani e spensierati allievi ben poco attenti alle sue lezioni di storia e di filosofia.

Lo vedo ancora camminare intorno all’aula, la mani conserte dietro la schiena, una voce pastosa frutto delle centinaia di sigarette fumate, mentre dissertava su Talete o su Hegel. Un piacere, per me, che mi perdevo nei suoi ragionamenti e annotavo, ligia, gli appunti.

La filosofia mi piacque da subito, rimasi affascinata dalla dialettica del pensiero che, nel corso dei secoli, distendeva i suoi ragionamenti sui massimi sistemi. La filosofia non si memorizza, si vive sulla propria pelle, entra a far parte della nostra vita come una trancia di DNA.

Ricordo l’illuminazione esistenziale del celeberrimo motto iscritto nel tempio di Apollo a Delfi, quel “Conosci te stesso” che, ora come allora, mi accompagna nella vita.

In questa ricerca, come Diogene, sperimento ogni sorta di sistema per andare più a fondo, nei meandri di me, e provare a comprendere me stessa e il mondo.
E, la sfida più grande, cercare di imparare dalla serie infinita di errori che ho fatto fin qui.

Ieri il mondo era grigio. Oggi ho armato la mia conoscenza di “prospettiva”, di “visione laterale”, di “bisogno costruttivo”. I colori sono tornati.

Amen.

Pimpra

SCALA DI GRIGI

catene

Oggi mi è presa così, e non ci sono ormoni che tengano, pms che destabilizzano. Oggi mi è presa che vedo le cose con il loro colore naturale, senza filtri.

Una scala di grigi.

La mia vita lavorativa fa schifo.

Grigia è la mia vita quotidiana, senza stimoli, senza persone interessanti con le quali avere uno scambio di opinioni intelligenti che facciano vibrare il neurone stanco.

E’ tutto piatto, immoto. E’ il regno delle sabbie mobili. Più ti muovi per cercare di uscirne, più vai giù, ingoiato da bocche invisibili e affamate.

Ogni giorno, appena entro nella mia gabbia, devo spegnere tutta me, la testa, i pensieri, devo dimenticare tutto ciò che ho imparato perchè, qui dentro, nelle stanze di caucciù, ogni germoglio di pensiero nuovo, diverso, viene inondato di diserbante.

L’ordine costituito non si deve modificare, pena il collasso dell’immobile sistema.

Allora ricacci i propositi in gola e conti i minuti che ti separano dalla palestra dove, ogni giorno che passa, fai uscire sotto forma di sudore, tutto il dolore che hai per te, per la tua vita grigia e senza stimoli.

La creatività, che è scintilla vitale per ognuno, qui dentro viene cauterizzata. Il regno della paura è governato dalle tenebre dell’inazione, dal virus della non assunzione di responsabilità. Un sistema basato su Ponzi Pilato clonati.

E io ho paura, tanta paura di svegliarmi, un giorno, grigia come loro. Triste come loro. Spenta come loro.

STICAZZI.

Pimpra

 

IMAGE CREDIT: PIMPRA_TS

ALLA FACCIACCIA. SWITCH!

switch

Alla facciaccia delle teorie new age,

alla facciaccia dei guru spirituali e non,

alla facciaccia delle religioni,

degli psicologi,

delle droghe,

dei vizi e stravizi.

Per stare bene basta fare SWITCH!

Scoperta dell’acqua calda? Forse. Ma tra il dire e il fare, spesso, c’è di mezzo un’enorme montagna: la nostra volontà.

In fondo è solo questione di buonsenso: analizzare la/le situazioni, cambiare punto di vista, smettere – durante l’osservazione – l’abito delle emozioni (di solito negative), respirare, cercare profondamente dentro di sè la voglia di trovare la soluzione, di migliorare la situazione.

La risposta, positiva, arriva.

Perchè per stare bene, bisogna volerlo. Ovviamente non riferisco a mali fisici, sebbene anche quelli, se sostenuti da forte volontà di guarire, poco a poco abbassano la soglia del dolore. Penso ai dolori dell’anima. Ai pruriti esistenziali. Al malessere di vivere.

A me succede questo, di solito.

Sto da schifo, ma veramente da schifo, piombo nei miei abissi più tetri, dove tutto è solo nero. Mi sento perduta, ma terribilmente viva. Perchè, accidenti!, nel dolore ci si sente vivissimi (perchè fa male, appunto). Mi arriva poi, un momento in cui sono così tanto nefasta che, qualcosa di molto forte dentro di me, mi fa riaccendere la luce.

Il famoso SWITCH.

La luce si accende, per davvero. La testa riprende a pensare serenamente, per nulla turbata da emozioni che la portano a sragionare, come quando si riprende in mano il timone. Quello della propria vita.

Ecco che situazioni/circostanze anche persone che prima erano capaci di mandarmi in tilt hanno perso quel potere e l’assetto della nave non subisce scossoni.

Ma quanto bene si sta? Che poi si riprende a vedere le sfumature, a godere di quelle piccole ma magiche scintille che tanto ci piacciono e… energia pura, energia vitale cristallina, ne richiama altra… bella e intensa.

Allora, sapete che c’è? il mio augurio per voi tutti, Amici, è questo: che un bel SWICH VI ILLUMINI IL PERCORSO, facendovi stare tanto, ma tanto meglio!

… si chiama positività, energia vitale… 🙂

PIMPRANTISSIMI AUGURI A TUTTI!

Pimpra

IMAGE CREDIT da qui

IL MIO NATALE “FELINO”

gattonatale

Da qualche anno la kermesse natalizia mi regala più mestizia che altro… [ops che rima orrenda! :-)].

Riaffiorano nodi mai risolti del passato, malinconie devastanti, la mente parte in quarta con bilanci che sarebbe meglio non facesse… etc. etc.

Quest’anno, il periodo si presenta a tinte più fosche del solito.

Mentre mi muovo nella vita come un corvo, torva dentro/fuori e tutt’intorno, ecco che si compie una magia inaspettata, gli amici si  avvicinano felpati e, senza nulla dire, ma molto sentire, a loro modo si mettono vicino, fanno le fusa tenendomi compagnia.

E me ne sono accorta, eccome! I loro gesti, le piccole paroline, i pensierini, i doni che mi arrivano inaspettati.

Allora credo che il mio natale sia già qui, ora, adesso. Non mi servirà l’albero che, da sola, non ho voglia di allestire, le luci colorate che mi procurano una grande tristezza, il crepitio della carta da regalo…

Io sto già festeggiando, godendomi queste “fusa” così calde e preziose, questa vicinanza silenziosa e presente di chi mi vuole bene, osserva e capisce, desidera il mio bene.

Sono fortunata. Davvero molto fortunata!

TANTI AUGURI AMICI CARI!!! frr frr frr 🙂

Pimpra

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IMAGE CREDIT: DA QUI E DA QUI

BIO_LOGICA_MENTE

Profumi

Stamane ho fatto un veloce passaggio nell’erboristeria che c’è vicino all’ufficio. Appena entrata, sono stata avvolta da un profumo di erbe, caldo e rilassante come la copertina preferita.

La titolare, una signora sulla sessantina, mi ha sorriso con fare aperto.

Sono rimasta nel negozio il tempo giusto per non fare danni (al mio prosciugato conto corrente), anche se, per come il mio corpo tutto si sentiva, mi sarei trattenuta ben più a lungo.

Il solo odore dell’ambiente mi ha procurato un senso di pace e di benessere, come una voglia di ricongiungermi alla natura, di abbracciare un albero, di rotolarmi su un bel prato.

Al che, ripensando alla conversazione di ieri sera in palestra, quando mi è stato chiesto quale prodigiosa crema per il corpo stessi usando che profumava così bene, ho capito. Ho capito quanto siamo stati stupidi ad allontanarci dalla madre terra, dalla natura, da tutto quanto nasce e cresce in questo pianeta per correre dietro a finti dei: denaro, prestigio, ricchezza, successo, popolarità.

[Per inciso la crema corpo me la faccio usando una base 100% bio, aggiungendo olii ed essenze].

L’uomo sta da un’altra parte, se vuole stare bene. Deve stare sull’altra sponda del fiume della vita.

Non per nulla assistiamo a un ritorno ai valori della natura, alla ricerca di un benessere che passi attraverso la realizzazione più profonda della nostra coscienza, alla presa di contatto con la nostra parte più vera, più spontanea.

BIO_LOGICA_MENTE credo sia la sola strada percorribile. Benchè resti un sentiero in salita.

Pimpra

IMAGE CREDIT: PIMPRA TS

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