UNA QUESTIONE DI “TALENTI”

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Mi accade ciclicamente di mettere in discussione tutto quello che sono e che faccio e che ho o non ho costruito nella mia vita.

Accade così, a fronte dei più svariati stimoli, una  sorta di risveglio dal torpore e un bisogno forte di “guardare” per cercare di capire a che punto sono.

Guarda caso, non mi trovo mai dove vorrei essere nel mio percorso di realizzazione.

E la ricerca continua.

Chi mi dice di fare silenzio ed ascoltare, una proposta corretta, senza dubbio, il problema sono i cosiddetti “rumori di fondo” che mi distraggono. E non sento e non percepisco e la situazione mi crea ansia e tanta frustrazione.

Ascoltare se stessi, per una come me, sempre presa a fare mille cose, ad annusare gli stimoli che arrivano portati dal vento, a godere dei colori, presa da tutto quanto mi circonda, risulta impresa titanica, oserei dire quasi impossibile.

Sono sempre più convinta che, il problema di fondo, sia la mancanza di conoscenza dei propri “talenti”.

Ognuno ne possiede, ne sono certa, pochi però ne sono consapevoli e li usano con soddisfazione.

Ecco il focus: andare a caccia dentro di sè di questi inesplorati talenti.

Non so a voi, a me, il solo fatto di poter affermare di possedere un qualche talento, provoca un brivido, un’emozione profonda come se, dentro di me, pensassi di non meritarli.

Quindi, la ricerca che produrrà – ne sono sicura – maggiore stabilità di animo e di umore, sarà questa: cercare di capire quali sono.

Nel mentre, per non farmi prendere dall’ansia, mi gusterò un magnifico week end a tutto tango, come piace a me…

E se non è “talento” anche sapersi godere il poco tempo libero… ditelo voi!

STICAZZI! 😉

Pimpra

 

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