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DONNE E TANGO: LA MINACCIA ARRIVA DA EST.

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Questo dì mi sento scherzosa e ho un sacco di friccicorino provocatorio che mi prude i polpastrellli, perciò, BUMMMM, lancio il post di oggi.

SCENARIO:

il poliedrico mondo del tango offre, oltre al godimento del ballo puro, un contorno relazionale che definirei squisito. Incontri con persone interessanti, stimolanti, irriverenti, talentuose… provenienti da ogni angolo della terra.

… più globale di così…

In tutto questo mare popolato di pesci e di sirene, un occhio di riguardo, secondo me, lo meritano le donne della nuova Europa, ovvero, della sua parte più a EST. Penso al bacino della vecchia Russia, della Bulgaria, Ungheria, della Cechia e Slovacchia… insomma, avete capito.

IL FOCUS:

premesso che, di norma, le signore e signorine sono ballerine pazzesche, dotate di tecnica sopraffina, derivante dalla tradizione secolare di questi paesi, talentuose di natura, appassionate. Poi sono belle, ma che dico, bellissime. E, non bastasse, ci sanno fare. Ci sanno maledettamente fare.

LA MORALE:

il pericolo “rosso” è in agguato (anche se difinirlo così è un evidente anacronismo, ma funziona benissimo come immagine “letteraria”) . Quando l’uomo della “vecchia Europa” viaggia verso est per partecipare a una maratona, a un encuentro milonguero, a un festival, potete stare certi che qualcosa succederà!

Annovero più di una coppia, tra amici e conoscenti, che è nata mixando una creatura del “sol Levante” a un uomo di queste latitudini.

LO STUPORE:

Vorrei tanto che le signorine mi spiegassero quale è il loro magico elisir, la pozione seduttiva per cui gli uomini vanno così fuori di testa che, non solo se ne innamorano, ma le sposano!

Da vecchia zia, sorrido sotto i baffi, il tempo dei fiori d’arancio per me è passato da un pezzo, ma ho tantissime giovani amiche che non riescono a quagliare una relazione che sia degna di questo nome. Figuriamoci se riescono ad arrivare al porto di un impegno con tanto di anello e di un SI’ pronuciato davanti a un ministro di fede o laico.

MA QUALE E’ IL VOSTRO SEGRETO, CARE AMICHE?

Condividetelo anche con noialtre, così, per solidarietà femminile, affinchè nella pacifica osmosi dei popoli, possiamo andare anche noi a “colonizzare d’amore” i vostri paesi!

Oggi mi sento burlona, che ve lo dico a fà? 🙂

Pimpra

IMAGE CREDIT DA QUI

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10 commenti

  1. antigonewoland

     /  6 novembre 2015

    probabilmente appaiono come creature esotiche e proveniendo da una cultura abbastanza diversa dalla nostra e soprattutto, per certi versi, meno moderna…considerando anche che probabilmente hanno vissuto sulla loro pelle gli strascichi del totalitarismo russo diciamo che sono meno difficili delle “nostre” e soprattutto per certi versi sono più riconoscenti.

    purtroppo nel nostro mondo occidentale ed evoluto e frenetico le nostre donne che spesso si trovano a ricoprire più ruoli, anche contemporaneamente, sono frustrate, emotivamente instabili e per via di una generale mancanza di comunicazione e il depauperamento del significato di parole quali: cooperazione, rispetto etc etc…beh risultano più difficili agli occhi dei nostri uomini.

    Insomma le donne dell’est risultano più semplici da capire e il rapporto con loro più gestibile.

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    • Mi chiedo se sia proprio così, nel senso che siano donne “più semplici da capire”. Credo siano donne molto forti, forgiate anche da destini dei loro paesi che non sono stati facili… In loro però, è rimasta quella scintilla che le fa splendere sempre come “DONNE”, nel senso che si guardano bene dal voler fare vedere agli uomini e al mondo, che anche loro indossano i pantaloni… non so se mi sono spiegata… 🙂

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  2. Il mio punto di vita? Diffido sempre delle donne dell’Est …spesso (e non tutte, ovviamente) sanno essere dure, fredde e calcolatrici, ma mascherano benissimo tutto questo con un’apparenza di fragilità e femminilità.
    Credo che molti uomini non riescano più a confrontarsi con una donna italica che sia loro pari, e che metta in discussione i ruoli stereotipati ed atavici; la donna dell’est sa presentarsi arrendevole e disponibile, dedicando molte attenzioni all’uomo e quindi dando l’impressione di dipendere da lui.
    Ma non scordiamo che anche in Giappone la Gheisha, apparentemente sottomessa e servile, è in realtà colei che detiene il potere e conduce i giochi 😉

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    • @FEDIFRAGO e anche oggi ti “lovvo” un po’ di più! 🙂

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    • antigonewoland

       /  6 novembre 2015

      quanto detto da fedifrago avvalora da un’altro punto di vista quello che ho detto io e mi fornisce anche la metafora adatta per spiegare la questione della maggiore semplicità delle donne dell’est rispetto alle nostre che, appunto, sono molto più “evolute”. Il nostro modello relazionale di coppia si è infatti evoluto da rapporto apparentemente sottomesso a rapporto apparentemente alla pari.

      Perchè apparentemente? perchè credo che l’essere sottomessi/passivi sia più un problema di personalità rispetto a un problema di genere e credo che questo diventare alla pari gestito come è stato gestito abbia portato ad un aumento dell’insicurezza e la creazione di nuove aspettative relazionali a cui ne gli uomini ne le donne sono abituati…ne sono stati “formati” e tanto meno erano pronti..

      Credo che tutti qui abbiamo il ricordo delle nostre nonne come donne che al di la del mantenimento dei ruoli tradizionali nella coppia si facevano un mazzo tanto e comunque avevano responsabilità parimenti importanti seppure diverse da quelle dei loro mariti.

      A livello relazionale quello che le donne cercavano e quello che gli uomini si aspettavano era chiaro lapidario e definito. Il rapporto alla pari invece implica che in una coppia uomo e donna siano sicuri e consapevoli di se stessi, indipendenti. Implica un profondo lavoro su se stessi. Implica il mettersi in gioco. L’uomo ha perso il ruolo che aveva, la donna è alla ricerca quindi di soddisfazioni anche emotive che l’uomo non è stato capace di soddisfare…è stato educato dai suoi genitori e il suo modello maschile è un padre che non doveva occuparsi di capire emotivamente la donna ed esserle davvero vicino a livello così intimo.

      Io non credo però che siamo da incolpare per queste difficoltà, le affrontiamo in maniera piuttosto maldestra ok ma sono certa che supereremo anche questo.

      🙂

      E poi le donne dei paesi ad est più vicini ovvero i nuovi paesi prima sotto l’urss stanno cominciando anche loro ad apprezzare i nostri usi e costumi occidentali e si scontreranno coi medesimi problemi…

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