Oggi è una giornata particolarmente triste.
Insieme a tantissime persone ho salutato un amico che ha lasciato questa dimensione con troppo anticipo.
Non ci è dato capire molti perchè e quando un giovane se ne va in un altro dove, veniamo travolti da infinite domande, tra le quali campeggia, enorme, un gigantesco “PERCHE’?”. Siamo esseri troppo finiti per comprendere ragioni che sfuggono alla nostra logica umana, perciò, limitiamoci ad accettare e, con tanto amore nel cuore, a lasciare partire per il loro lungo viaggio, le anime belle che, in questa vita, abbiamo avuto la fortuna di incontrare.
E fino a qui, metafisica.
Non posso non ripensare al suo volto, a come sembrava dormisse di un sonno così diverso dal nostro conosciuto ed allora ho compreso che la nostra anima, quando ci abita, colora di sè il corpo tutto.
E non sono storie di fisiologia, sangue che scorre e tanti bla bla bla scientifici.
L’anima, il soffio vitale, ci riempie di sè e- al di là- del nostro involucro esterno, bello o brutto che sia- conferisce il “colore della nostra vita”.
E’ per questo che cerco di cancellare dagli occhi (con grande difficoltà), l’immagine di chi ci ha lasciato, per portare dentro di me il ricordo di quando quella persona era “colorata” della sua vita.
In questo modo riesco a sorridere, a ripensare alla gioia, a tutto ciò di bello che ho potuto condividere con quell’anima e aiutarla a volare ancora più leggera verso il dove in cui è diretta.
Adesso so che quando capiterà di dover salutare qualcuno, sceglierò di non guardare il suo corpo, oramai vuoto.

Oggi ho visto una marea di palloncini colorati liberati in cielo ed è questa immagine meravigliosa che voglio associare all’amico che ho salutato stamane.
Pimpra
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