
Appena messo piede nell’autunno, la mente è ancora rivolta alle luminose giornate estive, alle ore trascorse in riva al mare, agli aperitivi al tramonto. Il tempo che si dilata, regalo della luce che illumina fino a tardi.
In tutto questo, nella mia estate appena salutata, è entrata vivace Villa Arzilla.
In molti mi hanno chiesto cosa fosse Villa Arzilla. La domanda mi ha sempre fatto sorridere: ero convinta che il nome contenesse già la spiegazione.. Evidentemente no.
Sono stata al mare con Villa Arzilla, ho fatto passeggiate, ho chiuso serate con Villa Arzilla.
Adesso in cucina ho una piccola comunità di grani che sta producendo a dovere ottimo kefir. La posizione del vasetto di vetro, vicino alla finestra, vista orchidee, accanto alla radio, sopra il microonde. Luce diffusa e mai diretta. Mentre interagivo con ChatGPT sui benefici della fermentazione, se ne esce con un: “😂 Michaela, non è un kefir: è un pensionato benestante con vista.
Vasetto di vetro, sopra il microonde, radio accesa, orchidee, finestra panoramica. Gli manca soltanto una poltroncina e La Settimana Enigmistica.” Scoppio a ridere e ripenso alla mia estate, alla mia vita attuale, a come sono diventata.
Villa Arzilla, adesso è più chiaro di cosa si tratta? Chat lo ha capito subito (vabbè ma quella è AI, ragiona più velocemente rispetto a noi).
Alla fine Villa Arzilla non è un luogo, ma uno stato d’animo: il lusso di prendersi cura delle piccole cose, di godersi il tempo per sé, di fare esattamente quello che si vuole fare nell’esatto momento in cui lo si desidera.
Pimpra


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.