La punturina no!
Quando da mesi combatti con una tendinopatia al sovraspinato, arriva il giorno in cui ti arrendi all’evidenza. Ti rassegni alla sola via che ti rimane per riprenderti le funzionalità della spalla e poterti dedicare ai tuoi giochi preferiti (nuotare, lo yoga, la palestra): devi farti pungere la spalla e iniettare cortisone.
La fai facile tu, vai dal medico di famiglia, lui ti fa la prescrizione e poi prenoti. Macché, bisogna che il medico ortopedico decida se pungere, quindi prima devi passare a farti vedere da lui. Nel mentre, avevo già prenotato privatamente, per una cifra che galleggiava tra i 100 euro e non si sa, la punturina da fare privatamente.
Oggi pomeriggio mi reco dall’ortopedico, una donna, super simpatica devo ammettere. Ero convinta fosse un passaggio puramente “amministrativo”… invece no. Guarda l’eco delle mie spalle (entrambe non stanno messe benissimo), si concentra su quella che sta peggio e mi dice:
“Eh, qui dobbiamo almeno fare il cortisone”.
Penso tra me e me “Che ganza! Ha già capito tutto, adesso senza battere ciglio, mi farà l’impegnativa”.
“Venga a sedersi qui che procediamo”
“Procediamo a cosa?” chiedo smarrita
“Le faccio il cortisone!” ed inizia ad armeggiare con siringa e fiale.
“Dottoressa, eh, per la verità non me lo aspettavo! Non sono molto amica degli aghi e poi sulla spalla, mi hanno detto faccia malissimo”
Lei, continuando a preparare la siringa, con un sorriso ed un fare davvero gentile mi dice: “Non si preoccupi, non sentirà nulla. Mi dica piuttosto cosa farà dopo”.
Al che mi scatta la modalità bambina e rispondo convintamente “Di sicuro mi meriterò una pallina di gelato per il coraggio!”
Lei prende la palla al balzo: “Mi sembra un’ottima idea, mi dica a che gusto” e mentre io, con un po’ di fatica, concentro la mente e sintonizzo le papille gustative sul gelato, zac! mi punge e inietta.
Sono sopravvissuta, l’ago è entrato ma non ha dovuto infilarsi chissà dove nella mia spalla. Quindi il fastidio è stato davvero più che sopportabile.
Una volta finito, abbiamo scherzato su questo depistaggio della mente e della paura.
MORALE DELLA STORIA: inutile sopportare di avere male per mesi per la paura di una punturina.
Ovviamente per due giorni devo stare a riposo, non fare sforzi con la spalla e prepararmi ad avere piuttosto fastidio. Una reazione assolutamente normale.
La fregatura: niente tango nel weekend, niente palestra ed evitare il sole che infiamma.
Evviva.
Pimpra



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