Finalmente anche io, come voi, chiuderò il mondo alle spalle e mi godrò le meritate vacanze.
Arrivederci a settembre!
🙂
Pimpra
Finalmente anche io, come voi, chiuderò il mondo alle spalle e mi godrò le meritate vacanze.
Arrivederci a settembre!
🙂
Pimpra
Pubblicato da Pimpra in 24 agosto 2012
https://pimpra.blog/2012/08/24/chiuso-per-ferie/
Ricordo perfettamente che mio padre diceva sempre di “stare in piedi da sola, lavorare, non dover MAI chiedere niente a nessuno”.
In senso assoluto, sono daccordo. Perchè pesare/appoggiarsi agli altri, dimenticando o non volendo darsi da fare, mettersi in gioco? Infatti, dalla più tenera età, ho imparato ad andare in giro da sola, a condurre uno scooter, ad arrangiarmi in tutti i sensi. Tale manifesta libertà ha fatto di me una persona serena e sicura, le sfide mi piacciono assai, tutto ciò che non conosco è fonte di stimolo e di curiosità a sperimentare e a sperimentarmi, non amo ciò che è scontato, sicuro, detesto le abitudini che limitano la creatività e bloccano l’agire.
Ciò detto, analizziamo le esperienze con l’altro sesso che accadono a una donna così definita “emancipata”: UN DISASTRO.
Se la dea bendata, in attimi di rara generosità, ti fa incontrare un uomo che almeno un microgrammo di “mascolinità” possiede, ovvero che non si spaventa se sai ragionare da sola, se hai le tue esperienze e ti sei fatta la tua idea sul mondo, ebbene quand’anche ti capiti il fatale incontro… di solito il maschio non vede (o non vuole vedere in te) la donna che sei, perchè a lui fa molto più comodo che tu sia la sua “amica”.
Analizziamo: amica con benefits (come insegna Lucia), ovvero quella con cui divertirsi senza doversi “sbattere” a corteggiare, a trattare con rispetto, a vezzeggiare almeno il minimo sindacale. Insomma, la donna con i pantaloni, perfetta per non rompere in alcun modo le palle.
Ecco, cari maschi, le cose non stanno proprio così.
Il fatto che sappiamo guidare, lavoriamo, facciamo la spesa, caricandoci come mule di 6 bottiglie da 1,5 litri nella mano sinistra e di un enorme sacco di ognibendidio a destra, portiamo la macchina dal meccanico, sappiamo riparare piccoli guasti in casa, troviamo chi sa aiutarci per quelli più grandi, viaggiamo da sole e un’infinita serie di attività di cui ci occupiamo, non fa di noi la copia di un vostro amico maschio.
In sostanza, è sempre gradito che un uomo ci apra la porta per scendere dalla macchina, che a volte, senza motivo (apparente), ci regali dei fiori e ci scriva un biglietto sentimentale, che ci dica quanto siamo belle/sexy/intelligenti, che ci coccoli gratuitamente e non perchè ha la coda di paglia per qualcosa, in una parola, che ci corteggi.
Ci sono donne raffinatissime che usano tutti i mezzi a disposizione inventando fobie inesistenti ed essere – per forza – accudite/protette/vezzeggiate/adorate/messe sul piedistallo, altre che usano ciò che di più caro e prezioso hanno per ricattare l’altro sesso, “o così o pomì”, e via di seguito con una serie di strategiche e utilissime macchinazioni che “tengono” il malcapitato al guinzaglio.
Personalmente detesto comportamenti simili, anche se riconosco che i risultati ottenuti sono strabilianti.
Da “emancipata”, in fondo, chiedo solo una cosa: un po’ di cavalleria. Ma, pare, sia merce sparita dalla circolazione, haimè…
Pimpra
Pubblicato da Pimpra in 31 luglio 2012
https://pimpra.blog/2012/07/31/sapore-amaro/
Non è sempre il peggiore o il più stupido dei mali galleggiare, in solitudine, davanti alla tv. A ben guardare, si scoprono tante cose di sè e del mondo intorno.
Mentre, catatonica, la Pimpra felina cercava di portare la sua mamma umana a concludere la fase rem in un luogo più consono del divanetto, al solito, mi risveglio fresca come una rosa. Anche il cervello, assopito fino a qualche istante prima, è lucido e ricettivo.
“Il Bivio” programma condotto da Enrico Ruggeri propone un argomento piccante: offrire un’alternativa alla vita di attrice hard a una tale Michelle Ferrari, pornodiva de noialtri, offrendole di lasciare il suo lavoro per interpretare una pièce teatrale colta, su canovaccio Diderot, sì, proprio l’illuminista francese.
Non vi tengo sulle spine, Michelle, alla dieta di denari dell’artista intellettuale, ha preferito, sine dubitatione, il ghiotto banchetto monetario del mondo hard.
Nessuno qui giudica. Non vi è un solo modo di vivere e, nell’onestà intellettuale che dobbiamo riconoscerci, ognuno è libero di scegliere per sè il meglio, o ciò che tale ritiene.
Ebbene, dal divanetto, complice una trasmissione che ha, in qualche modo catalizzato la mia attenzione, son partite come popcorn una serie di riflessioni.
La morale vs l’amoralità: tema su cui potremmo discutere per una vita intera.
Il libero arbitrio.
Il potere di suggestione che ha su di noi la doxa (opinione corrente).
E, a catena ramificata, pensieri su pensieri che mi hanno nutrito, come non accadeva da tempo.
Ma riuscite ad immaginare se fosse possibile far partecipare a una trasmissione i più grandi filosofi di tutti i tempi, con il loro portato sociale, a dibattere su questa società moderna e, che so, anche sul significato intrinseco del mestiere di pornostar/pornoattore?
Uno share da sballo, ne sono sicura!
… Intanto accontentiamoci di tenere allenate le sinapsi… che l’andar del tempo, corrode pure quelle…
Pimpra
Pubblicato da Pimpra in 25 luglio 2012
https://pimpra.blog/2012/07/25/una-professione-hard_ente/
Come una vera macchina “d’epoca”, anche alla sottoscritta, di quando in quando, capita di sottoporsi a revisione: oggi, infatti, dopo un infinito tempo, ho fatto gli esami del sangue.
Embè, dove sta la notizia?
Desideravo condividere, con chi passa per di qua, alcune osservazioni in merito.
Punto primo: l’astinenza dalla colazione del mattino, necessaria per il buon esito del prelievo, è in assoluto, per me, lo scoglio più duro, quello che fa sì che la richiesta del medico sia rimasta inevasa da … febbraio!!!
Che ve lo dico a fare, senza caffeina la mia macchina non parte! oggi però, mi sono fatta forza e mi son detta “O adesso o mai più!” arrivo alle 8.00 e ho la bellezza di 19 persone davanti!!! Un incubo! Passata la prima mezz’ora, quasi quasi volevo andarmene, mi sono imposta di restare. Impensabile un’altra sveglia senza ingurgitare il mio oro nero!
Scopro che, misteri di finanziarie-spending review-o/dio/solo/sa/cosa, è più conveniente farle da “privati” che con la mutua, risparmio netto di € 11,00. Non male. Il buco del sistema però, a fronte della lieta notizia, è che avrei potuto prendere il numerino di un’altra fila, quella dei privati, per l’appunto, e me la sarei asciugata in 20′!!!
Finalmente posso salire all’ambulatorio prelievi dove assisto a una scenetta spassosissima.
Un giovine di 25 anni che, sconvolto, esce dalla stanzetta del prelievo, mano a tener premuto l’avanbraccio forato, e con fare stralunato va a ringraziare quella santa infermiera che lo aveva trattato così bene.
Non era difficile immaginare che il baldo ragazzotto avesse paura dell’ago, ipotesi confermata dalla madre che, rivolta a me, “Cosa posso farci, ha 25 anni, va a vela per i mari di tutto il mondo, si arrampica a mani nude sulle montagne, fa snowboard fuoripista ma non parlargli degli esami del sangue che è terrorizzato! Mi tocca accompagnarlo come se avesse 3 anni e devo tenergli la mano!!! Sono tremendamente imbarazzata!!!”
Ho guardato sorridente quella madre, dicendole che “Tutti hanno un tallone di Achille e che, almeno, la fobia del ragazzo l’avrebbe preservato dall’eroina e dai tatuaggi che già poteva essere un risultato interessante”.
La signora “mi piace questo suo modo positivo di vedere le situazioni, in questi termini non ci avevo mai pensato… grazie!” ed è uscita sorridente.
Il ragazzo, da canto suo, come fosse scampato a un pericolo vitale, ha salutato tutti i presenti con un tono che esprimeva “Per stavolta sono salvo!”
Che ridere…
In compenso l’infermiere che ha “prelevato” me, assomigliava a Dracula e per un attimo…
Amici Cari, la vita, in fondo è un film!
🙂
Pimpra
Pubblicato da Pimpra in 24 luglio 2012
https://pimpra.blog/2012/07/24/la-punturina/
Si diventa grandi anche quando si scopre che i propri gusti cambiano.
Magari credevi che gli uomini biondi non facessero per te e cominci a guardarli, oppure, all’improvviso ti ritrovi un pezzo di pollo fritto in bocca e non svieni per lo schifo.
PANTA REI. Tutto scorre, tutto cambia. Anche noi.
E’ accaduto a me nello scorso fine settimana speso a tangheggiare con ardore in quel di Parenzo che il Summer tango Festival è una tappa obbligatoria per ogni tanguero che sia degno di tale nome.
Musica, sole_mare_bella gente e … Ozujsko lemon. La scoperta della mia calda estate.
Che bere la birra è una dimensione dell’anima, scopro. Non è spritz Aperol, non è il calice di vino. Trattasi di mondo a parte o mondo a party? 😉
Perchè, anche una signora come me, si sente a suo agio sorseggiando il fluido paglierino, direttamente dalla bottiglia e poi continua la sua milonga in piscina, come se niente fosse, solo qualche goccia di sudore in più…
Combatte la disidratazione e la sete, offre sostegno contro la crisi ipoglicemica, stordisce quanto basta per essere più rilassati, senza perdere il controllo e l’asse.
La bevanda perfetta per le milonghe di mezza estate.
Amiche più evolute di me, mi hanno spiegato che, dalle nostre parti, si conosce la Radler che è la stessa cosa, in Francia si chiama panaché e chissà, in giro per il mondo, in quanti altri modo si consuma!
Mentre fiotti di liquido accarezzavano la mia ugola, rinfrescandola, il cervello si illuminava d’immenso al ricordo di quanto sentito da ragazzina “La birra fa crescere le tette!”, felice di poter godere della prodigiosa medicina, comunicavo alle amiche la gioia della mia scoperta “Ragazze, finalmente, avrò tette pure io!”
Ma loro, più giovani e più sgallettate, sapete che mi hanno risposto?
“Pimpra, ma che dici!!! La birra non ti fa crescere le tette, la pancia al massimo, piuttosto ti stordisce il giusto, i ragazzi ti dicono qualcosa tu ridi e… loro si bevono il tuo bicchiere!!!”
Mi sono sembrate un po’ ciniche ma, sicuramente dall’alto della loro esperienza, ne sanno più di me.
… ed io che mi ero illusa di aver trovato la soluzione per il davanzale… 😀
Pimpra
PROVERBIO TEDESCO:
Nel vino c’è la saggezza, nella birra c’è la forza, nell’acqua ci sono i batteri
Pubblicato da Pimpra in 18 luglio 2012
https://pimpra.blog/2012/07/18/646/
Che dire: Saturno contro, la beffa di Genoveffa, il tiro mancino, lo specchio rotto… cos’è il sortilegio secondo il quale, ogni qualvolta devo recarmi fuori città per trascorrere un gioioso fine settimana ad altissimo tasso tanguero… il meteo dice PIOGGIA???!!!
A quale rimedio, sortilegio positivo, benedizione ricorrere per far sì che, anche quando la sottoscritta si concede qualche ora di svago, l’estate non decida di sparire di colpo???!!!
UFFA, mi sento proprio la figlia illegittima di Fantozzi…
Pimpra
Pubblicato da Pimpra in 12 luglio 2012
https://pimpra.blog/2012/07/12/fantozziana/
Mi presento all’appuntamento molto casual, lascio a casa i tacchi e indosso gli orecchini “Love and Peace” che tanto mi corrispondono, sono e resto una figlia dei fiori. L’amica, puntualissima, è già lì che mi aspetta e il terzo del gruppo arriva in quell’istante.
Vengo immediatamente rapita dalla strana “fauna locale”, giovani e meno giovani curiosamente vestiti da elfi, scozzesi in kilt e pancia fuori, strani tabarri, ghirlande di fiori, molti sorrisi, litrate di birra e musica celtica a condire gli ingredienti.
Triskell, kermesse celtico-triestina diventata un appuntamento fisso delle estati del Nord Est.
Mi sembra di aver fatto un balzo in un dove slegato dalla realtà, dentro a un fumetto fantasy, in un paese incantato.
I due amici a fatica mi stanno dietro mentre scodinzolo tra le bancarelle che vendono tutto/quello/che/avrei/voglia/di/comprare, in pochi minuti fulmino i primi 30 euro della serata e l’amica, non è da meno…
Un breve pit stop per rinfrescare l’ugola asciutta e via verso maga magò che mi faccio leggere le carte. Arriviamo nella collinetta dove, tre elfette/streghette maneggiano arcani maggiori sbirciando nel futuro dei loro clienti.
C’è la fila e – chi l’avrebbe mai detto! – molti uomini in attesa di divinazione! Mentre gli amici si siedono sull’erba a chiacchierare, mi metto in coda e osservo. C’è il giovane quasi sposo che chiede alla maga se è il caso di fare il grande passo, la donna che riceve la bella notizia che diventerà mamma, la rampante femme fatale che vede garantita la sua ascesa ai vertici aziendali e poi… tocca a me.
Mi capita l’elfa che avrei scelto, mi siedo e chiedo il consulto lungo. “Cosa vuoi sapere?” chiede con accento del sud (scoprirò poi che è napoletana), “Mi parli d’amore” rispondo.
Bypassando lo scenario esistenziale, l’elfa era proprio un personaggio. Alla scoperta delle sue origini, se ne esce con un “Detesto gli uomini meridionali!” , “Ah beh, se lo dice lei… e perchè li detesta?”, “Perchè mentono”… infila una perla di pensiero positivo dietro l’altra, ma è molto simpatica e, quando mi dice “Vieni a trovarmi anche l’anno prossimo” mi sciolgo in un sorriso divertito.
Gli amici mi aspettano curiosi. “Allora come è andata?” chiedono, mi limito a rispondere “Portatemi a bere, va là…” e loro, compagni, mi hanno presa sotto braccio e portata via.
E siccome delle miserie umane bisogna sorridere e distaccarsi, uno di loro mi ha detto “La prossima volta per un piatto di pasta e un euro simbolico, il consulto te lo faccio io!”
E ridendo, abbiamo fatto le ore piccole…
Pimpra
Pubblicato da Pimpra in 28 giugno 2012
https://pimpra.blog/2012/06/28/triskell-elfi-e-previsioni/
Ti ho rivista, ieri sera, dopo tanto tempo.
Sei cresciuta e adesso sai camminare da sola.
Il tuo faccino paffutello sorride al mondo che ti si svela giorno per giorno. Le piccole mani toccano tutto ad esplorare nuove superfici, a prendere contatto con la realtà che si colora di nuove scoperte.
Mi guardi perplessa, appena mi rivedi, non ti ricordi molto di me. Ti sorrido dietro i miei occhialoni tartaruga e allungo le mani verso di te.
Gli occhioni cobalto si aprono di più e le guanciotte si gonfiano in un grande sorriso mentre inizi a venirmi incontro.
Che gioia abbracciarti e dirti che sei bravissima, cammini molto bene!
Ti guardo, mi guardi.
Sorrido, sorridi.
Facciamo “naso_naso” perchè i nostri sono usciti dallo stesso stampo e sei dolcissima mentre strusci, come un gattino, il tuo visetto sul mio.
Ti guardo e, incredibilmente, vedo me alla tua età. E’ un’emozione che mi entra come una bomba.
E ringrazio mio fratello di avermi – inconsapevolmente – regalato questa gioia. Immensa.
🙂
Pimpra
Pubblicato da Pimpra in 14 giugno 2012
https://pimpra.blog/2012/06/14/dentro-ai-tuoi-occhi/
Cosa c’è di più sacro, di più amato, desiderato, agognato, sognato oggetto del desiderio per una donna che, in aggiunta, balla il tango?
LE SUE SCARPE.
Non bastano mai.
La folle corsa ad accaparrare paia su paia non conosce limiti e dilaga infestante come il virus di Ebola. Non ci si può sottrarre. Malattia letale. Feticismo ai limiti.
Ebbene, quest’oggi, ho messo in atto il più sublime e creativo sacrilegio che, una donna e ballerina di tango, potesse anche solo concepire: utilizzare le amatissime “bambine” all’esterno di una pista di ballo!
FOLLIA!
Invece no.
Come il mio nuovo amico Osho insegna, alla luminosa affermazione di “Ama te stesso”, ho trovato – con grande amore- la soluzione a un problema di outfit lavorativo che dovevo assolutamente risolvere.
Tutto era perfetto: il minimale abito bianco, la giacchettina asciutta, la borsa da lavoro grandicella in pendant ma… le scarpe – orrore!!!- con il tacco da rifare, pertanto immettibili sulla marmorea superficie dove dovevo recarmi per lavoro.
E poi, in un attimo, l’illuminazione: le scarpette che non riesco ad utilizzare per ballarci perfette per chiudere il mio look in modo impeccabile.
Detto fatto. Sono chic e minimale come volevo. Perfetta.
Affronto i gradini di casa con un senso di colpa devastante (“ma cosa sto facendo!!! è un sacrilegio!”) che bypasso per la sopravvenuta necessità.
Non serve aggiungere che è stato un successo planetario… 🙂
E poi, sia mai mi venisse voglia di muovere due passi, le scarpette sono già al loro posto!
Pimpra
Pubblicato da Pimpra in 13 giugno 2012
https://pimpra.blog/2012/06/13/creativo-sacrilegio/
La mia magra umanità, di quelle, per intenderci, che sono ben poco evolute in molte circostanze della vita (leggi il post precedente), ha ricevuto un dono meraviglioso, proprio nei giorni in cui rotolava velocemente dentro l’insoddisfazione.
M’è arrivato in mano un testo di Osho acquistato qualche tempo addietro che, nella premessa, tratta immediatamente delle “aspettative” e di quanto le stesse ci rovinino la vita.
Basta poco, a volte, a far cambiare la direzione alla giornata, a rinsaldare l’umore, a darci una svegliata. Ecco, il mio “momento Panda”, quello che amo definire del “dolce risveglio”, mi è giunto così, prendendo in mano un libercolo, edizione economica (incollato – per intenderci, non cucito a filo refe…) che titola semplicemente “Con te e senza di te” del mistico indiano Osho.
Nodo centrale della trattazione è il più lapalissiano dei postulati possibili: “Ama te stesso”, “sii egoista in questo amore” solo così potrai fare del bene agli altri.
La mia illuminazione. La mia piccola Buddhi scesa dal cielo.
Ama tutto di te, il bello e il brutto, godi della vita che ti è stata data in dono, celebrala, sii quello che sei fino in fondo, così irradierai un luce e una gioia e un benessere tali che sarai positivamente contagioso anche per gli altri.
Ebbene, ho fatto mia la tesi.
Quindi:
Amici Cari, a chi passa per di qua, fate vostro il mantra della felicità “AMA TE STESSO”, sono certa che la giornata vi regalerà mille sorrisi!
Pimpra
Pubblicato da Pimpra in 11 giugno 2012
https://pimpra.blog/2012/06/11/libri-che-ti-incontrano-e-non-per-caso/
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