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OPINIONE PUBBLICA. EMOZIONI DI PANCIA

IL FATTO: una bruttissima vicenda familiare che vede coinvolto un bambino.  Il minore viene prelevato a scuola e portato in una struttura esterna al suo nucleo familiare.

GLI ELEMENTI: il video registrato dalla zia del piccolino mentre viene portato via dalla polizia.

Gesti e parole assolutamente privi di umanità verso le persone coinvolte.

LA REAZIONE POPOLARE: rivolta, ostilità verso le forze dell’ordine, verso l’iter della giustizia minorile.

Vorrei riflettere su un punto: ovvero a come l’opinione pubblica possa essere mossa in massa (e scusatemi la cacofonia), facendo presa su leve emozionali.

E’ interessante osservare come un video, sicuramente traumatizzante [nessun essere umano (e animale) merita di essere portato via dal luogo ove si trova nel modo utilizzato dalle forze dell’ordine] possa far perdere  completamente di vista la motivazione che ha portato il giudice a decidere un’azione simile.

Il problema è che non ci facciamo più le domande. Parte, insindacabile, la presa di posizione. Si risponde di pancia.

Credo che ciò sia male. Ma diventiamo, ancor più, pedine ignare di un sistema che ci muove come vuole.

Non applichiamo più il necessario distacco che permette di valutare con attenzione i fatti.

Relativamente al caso, ho preso informazioni. Mi sono documentata sulle procedure che portano il Tribunale dei minori a decidere in un certo modo.

Le motivazioni sono serie, pesanti e le decisioni prese dopo innumerevoli e – haimè, spesso inutili – tentativi di risolvere i problemi della famiglia, in altro modo.

Tutto questo perchè, ricordiamocelo, le nostre reazioni influenzano il modo in cui viene percepita la realtà e prestano il fianco a manipolazioni che sarebbe meglio evitare.

Per il resto, sono letteralmente schifata dal comportamento delle forze  dell’ordine. Ma schifata letteralmente.

Sono interessata alla vostra opinione. Se vi va.

Pimpra

 

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6 commenti

  1. ho ieri il video ed ho seguito la vicenda in tv……..io sono un educatrice di comunità minori…noi avevamo lo stesso caso…….hanno portato via dalla loro casa tre fratellini alle 6 del mattino, sono entrati i carabinieri in camera e hanno preso i bambini con forza e con i loro pigiamini……me lo ha raccontato la loro mamma……..i bambini in comunità non vengono trattati male,ma non è giusto che vengano sottratti alle famiglie………lo stato paga 100 euro al giorno per ogni bambino..allora dico xkè non li lasciano con i genitori e aiutono la famiglia?………..

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  2. antigonewoland

     /  12 ottobre 2012

    dunque, è difficile dare un giudizio su una vicenda di cui non si sa quasi nulla. quello che a me fa arrabbiare è che alla fine, per i problemi dei genitori, a pagare sono sempre i figli.
    E dici bene, se si è giunti a questi estremi rimedi le motivazioni erano più che gravi. Onestamente però credo che il modo in cui è stato portato via sia solo l’ultimo sgarbo, nei confronti di un bambino che sta pagando per una guerra tra i genitori di cui non ha colpa. E questo purtroppo succede molto spesso e più di quanto si creda…senza che nessuno sappia nulla, senza gesti così eclatanti. Ricatti e colpi bassi all’ex-coniuge giocati sulla pelle del figlio. Insulti e parolacce, espressioni del tipo: “tua madre è una troia/tuo padre un figlio di puttana”, la degenerazione di un clima che comincia spesso con frasi , pronunciate davanti al bambino, e rivolte al partner che suonano così: “tua figlia, tuo figlio….bla bla bla” come se improvvisamente chi le ha dette si autodisconoscesse come genitore.
    E poi la cosa peggiore di tutte, questa succede dentro al bambino: il divieto morale di odiarli, questi due, quando invece lo meriterebbero eccome. E il conseguente rivolgere l’odio verso se stesso. Il ricatto morale che è colpa del figlio.

    Mi sento di dire a questo bambino, sin da adesso: tieni duro!!! costruisciti un futuro e scappa appena puoi.

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  3. antigonewoland

     /  12 ottobre 2012

    Melodiestonate ho un amico con due figli nella stessa situazione, questi ragazzi (hanno 13 e 15 anni) proprio per via del clima negativo instaurato presso la casa della madre (che aveva la patria podestà) avevano comportamenti abbastanza violenti, facevano uso di droghe leggere, alcohol and so on…ora sono rinchiusi in perfetto stile 41/bis, e divisi in due comunità diverse. La madre è arrivata pure a segnalare il ritrovamento di pochi grammi di hashish nella camera del figlio ai carabinieri…e piuttosto che darli al padre farebbe di tutto perchè rimangano fino a 18 anni nella comunità.
    Io quando sento ste cose divento veramente una furia…avendo alle mie spalle una situazione analoga (dove però essendo una famiglia della “Milano bene” gli assistenti sociali ovviamente non si sono visti ma sentendo certe cose onestamente meglio così)…

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  4. Alessandra

     /  12 ottobre 2012

    Sì, in generale la penso come te: oltre a reagire sempre di pancia, siamo tuttologhi, a prescindere dalla materia siamo in grado di tranciare giudizi su ogni argomento. Nello specifico ho immediatamente pensato a quanto deve aver già sopportato quel povero bambino, probabile ostaggio all’interno di una famiglia in crisi…ho assistito a comportamenti simili anche da parte di persone a me vicine,apparentemente irreprensibili, figli usati per fare angherie all’ex coniuge, maltrattati – per primi – dal genitore che dovrebbe proteggerli fisicamente e favorirne uno sviluppo sereno, soprattutto psicologico.

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  5. Da donna, ovviamente, è difficile mantenere il necessario distacco, i figli sono pezzi di cuore e vederli trattare come oggetti, sbattuti di qua e di là è spettacolo insopportabile…
    Restando “sul pezzo” credo fermamente che ci sia stata troppa manipolazione mediatica.

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  6. Mi permetto di esprimere il mio pensiero anche qui, grazie per i commenti sul mio Blog http://paroleingiaccablu.wordpress.com/2012/10/11/quei-minori-trascinati-in-quella-comoda-ipocrisia/

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