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CURRY E TACCO 12

Venerdì pomeriggio, piccole commissioni in città.

Si respira aria di primavera e ne approfitto per accorciare pericolosamente l’orlo della gonna. Esco così, coscio in bella mostra, issata sui 12 cm di tacco degli stivali con la zeppa nascosta che divento improvvisamente (una finta) longilinea. [ma questo, lo so solo io.]

Arrivo da Toso dove, sempre, si fanno curiose esperienze. Mentre ordino una cubatura varia di spezie e gommose e morbide non posso non accorgermi della conversazione “maschia” del gruppetto di avventori. Stavano beatamente sputtanando una loro conoscente che, moglie inetta ai fornelli, proponeva all’ignaro consorte umili surgelati che rendeva regali cospargendoli di curry (forse per mascherarne il gusto poco interessante)… e loro ridevano e burlavano.

E’ stato più forte di me trattenermi da fare un commento salace che poi la discussione ha preso una piega ancora più ilare e giocosa per approdare a un invito per un calice di vino, nel bar lì a fianco. Avventore  “Ma lei che la xè vegetariana, ghe piasi l’uva?” (la Pimpra – sagacemente – ha già colto il subliminale doppio senso: uva=vino),  P. “ma certo, come no, non si tratta mica di sangue”  Avventore “Ecco allora la me permetti de offrirghe un calice qui a fianco.”    P.  “accetto solo se mi insegna una buona ricetta!”

Ci spostiamo di due metri più a destra ed entriamo al Malabar, locale molto noto agli avvinazzati triestini. Il mio nuovo amico ha 36 anni. Per gamba. Ed evidenti segni di una salute non proprio buona e un pancione dilatato. Credo di non rischiare nulla e accetto l’invito.

All’ingresso saluta i suoi amici che – immediatamente – mi guardano le gambe, restano increduli che quel nonno si sia presentato con una “figa” e mi offrono da bere. Lui si chiama Bruno e il suo amico (da 50 anni) è Nino. Sono lì con le loro – gonfissime- mogli che mi danno una veloce occhiata e nulla più. Sono talmente tanto più giovane e piacente di loro da non poter neppure essere una minaccia e continuano a bere.

Il “mio” Bruno, invece, è rimasto vedovo. Forse per questo è stato così galante con me, aveva voglia di scambiare due parole.

Il calice che mi è stato prontamente offerto da quella simparica compagnia di nonni, è stato condito da divertenti aneddoti sulla vita coniugale e sui metodi – ortodossi – che, all’epoca, si utilizzavano per far funzionare le cose.

“Mio papà, co’ iero mulo,  me gà insegnado che <bisogna cavar le piume dell’oca, senza che la zighi” che, tradotto e chiosato, significa “fare le corna [se proprio si cade nella trappola del sesso extra coniugale- ma solo in quello]- senza che la moglie ne sappia nulla, ovvero “no la zighi“.

Li ho trovati dolcissimi, quando raccontavano le marachelle della loro sfiorita giovinezza, delle grandi bevute che- sempre- hanno costellato la loro vita insieme.

E’ stato un momento molto bello, entrare nella vita di un perfetto sconosciuto che ti racconta di sè e, nel tempo in cui si può degustare un calice di bianco, ti chiede “Ma quando potremo rivederci?” e la Pimpra ha risposto “Il curry ci ha fatto incontrare, lasciamo libero il destino di decidere per noi”.

Con un sorriso, ho appoggiato il bicchiere e sono uscita.

Amici Cari come è bella la vita!

BUON FINE SETTIMANA!

Pimpra

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15 commenti

  1. rebusrebus

     /  24 febbraio 2012

    Ma dov’è il tacco 12?!? 🙂

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  2. tino71

     /  25 febbraio 2012

    che belli i racconti degli anziani che possono guardare serenamente al loro passato, che possono guardarsi indietro con nostalgia, ma anche la serenità che ti dà una vita vissuta.
    Pensa a quante ne avrai da raccontare tu…
    tino71

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  3. tino71

     /  25 febbraio 2012

    … ma ti metti in tiro anche per far la spesa… tornata alle gommose finalmente! ciao
    tino71

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  4. E’ vero, sono belli i racconti degli anziani e il loro paritcolare tono di voce quando parlano del tempo andato… 🙂
    Spero di poterne raccontare pure io, sì, lo spero proprio…
    La mini era un caso, vestita così dal mattino… 🙂

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  5. teacher

     /  27 febbraio 2012

    grande Bruno… (fa certi monologhi.. con il calice sempre vuoto!) 🙂

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  6. masticone

     /  29 febbraio 2012

    sei formidabile….
    sono certo anche senza stivali….:)

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  7. aiuto il taco 12… io sono centinaia di anni che non lo metto più se non per provare se ancora mi entrano le scarpe in questione ;-)!
    però il curry quello sì… lo uso e anche molto! da brava veg 😉

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  8. Toso, uno dei negozi da preservare!!

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  1. SAPORI ANTICHI | PIMPRA
  2. LA MIA FAVOLA MODERNA – (post lunghissimo!!!) | PIMPRA

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