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SQUADRA RESTA SQUADRA. ANCHE TRA 100 ANNI

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Non avendo figli, posso pregiarmi di fare finta di non vedere, così nettamente, lo scorrere inesorabile del tempo.

Certo, ne sono ben consapevole, vivendo con le mie amatissime Gattonzole, che sono cresciute molto in fretta, mi manca quella cartina di tornasole, i figli, che ti spiattellano il farsi del tempo, in modo tanto schietto, da fare quasi male.

Però, ho fatto parte di una squadra, la sola volta nella mia vita in cui mi è capitato, e quella squadra è come se fosse composta da tante sorelle, di età diverse, ed ecco che la cartina tornasole è pronta tra le mani.

Ieri sera reunion, ristretta, alcune di noi non potevano essere fisicamente presenti, poco male, c’erano nel sentimento comune, e questo basta.

Rivedi le Mulone del tuo passato, sono quasi 10 anni che abbiamo smesso, e ritrovi tutto il triestino morbin che , sempre, ci ha accompagnate. Certo, adesso sono diventate, per lo più, madri e mogli, ma hanno mantenuto la stessa frizzante allegria del tempo passato.

Da sgrillettate post adolescenti, le Ragazze sono affermate professioniste, a guardarci all’epoca, pochi ci avrebbero scommesso su una lira (moneta dei tempi). Invece no, tutte rappresentano il meglio della donna triestina moderna: emancipata, fiera, indipendente, in gamba, organizzatrice di famiglia/figli/marito/animali/tempo libero/sport/ svaghi, affermata professionista, estroversa, 100% femminile e 100% maschile a seconda dell’opportunità/occasione, insomma delle vere Giaguare moderne!

Certo, i discorsi sono cambiati moltissimo da allora, e ieri sera, per ridere, una di noi ha stilato l’elenco che la dice lunga…

  • nutriti esempi e risate a seguire sulle performance dei maschi a casa (lavatrice, questa sconosciuta o strumento del demonio)
  • inversione ruoli maschi/femmine. E qui, grande dibattito sulle favorevoli e le contrarie: l’uomo deve cucinare, fare il letto, mettere su la lavatrice o no? A discapito di una potenziale perdita di virilità e limitarsi a tipici lavori in casa quali cambiare la lampadina, fare piccole riparazioni ecc? [per la cronaca la maggioranza assoluta quotava la prima]
  • peni: lunghezza vs larghezza vs movimento (per 12 cm di vagina). Opinioni ed esperienze diverse. Meno male che il tocco di “stupidera” adolescenziale non ci ha mai abbandonate! 🙂
  • figli (giro foto), domande traumatizzanti sul sesso dei pargoli alle madri/padri. Piccoli bambini crescono.
  • E, dulcis in fundo, una dissertazione rimasta ancora senza risposta, relativa a: ma i capezzoli, inturgidiscono per azione vascolare o muscolare???

Volete sapere perchè? … ve lo racconto la prossima volta! 😀

Sapete che c’è? Regalate a voi stessi o a chi amate la possibilità di far parte di una squadra poiché, in questo mondo moderno che tutto brucia, è una delle poche cose restano “per sempre”!

GRAZIE MULONE! VI AMO!

Pimpra

 

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PER SEMPRE

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Quando possiamo con sicurezza affermare “Per sempre?”, ti vorrò bene per sempre, ti amerò per sempre, saremo amici per sempre…

Tutte promesse aleatorie, dalla durata già definita, con la parola “fine”già scritta.

Ma, di una cosa si può stare certi: quando si è fatto parte di una squadra, il legame che si crea, quello sì che è PER SEMPRE.

Ieri sera, la più grande  reunion di pallanuotiste dell’Edera, la sola ed unica squadra di pallanuoto femminile che la storica società triestina abbia mai messo in piedi. Chiusa l’esperienza con noi, chiuso il settore femminile.

E noi siamo state la Storia.

Abbiamo firmato gli annali sportivi con le nostre performances che, se non sono mai state particolarmente straordinarie a livello di risultati, lo sono state in termini di legami, di emozioni, di gioia, di divertimento, di gogliardia, di bellezza e di sport secondo il vecchio e sublime motto di De Coubertin

“L’IMPORTANTE NON E’ VINCERE, MA PARTECIPARE” [STICAZZI!!!]

Giocare a pallanuoto “da bionde” perchè, il 90% di noi lo era, e non solo in termini di fibra capillare… ci siamo capiti… ma che importa… abbiamo giocato, abbiamo vinto, abbiamo imparato schemi, riuscivamo a gestire una palla che sgusciava dalle mani…

Sono stati anni meravigliosi, indimenticabili. Il ritrovo di ieri sera ci ha viste donne, madri, mogli, e cougar sgrillettate ma sempre legate dal ricordo di quei momenti straordinari vissuti insieme.

E poi, Lui, il nostro Coach, l’Allenatore per definizione, il nostro Amore e il nostro Tormento di quegli anni, Guido, inossidabile macina sassi, le ha provate tutte, ma proprio tutte per insegnarci qualche cosa… e, in parte, ci è riuscito…

Oggi sono distrutta, che la bisboccia è durata fin quasi al mattino, ma felice di avere intorno Amiche e Compagne così speciali, uniche.

Con gioia affermo “SE SEI SQUADRA, SEI SQUADRA PER SEMPRE!”

In alto i calici!

Un pensiero e un caro ricordo va anche a Lucio, l’altro meraviglioso allenatore che adesso ci guarda da lassù… ❤

Pimpra

 

 

 

 

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