LIBRI CHE TI INCONTRANO E NON PER CASO

La mia magra umanità, di quelle, per intenderci, che sono ben poco evolute in molte circostanze della vita (leggi il post precedente), ha ricevuto un dono meraviglioso, proprio nei giorni in cui rotolava velocemente dentro l’insoddisfazione.

M’è arrivato in mano un testo di Osho acquistato qualche tempo addietro che, nella premessa, tratta immediatamente delle “aspettative” e di quanto le stesse ci rovinino la vita.

Basta poco, a volte, a far cambiare la direzione alla giornata, a rinsaldare l’umore, a darci una svegliata. Ecco, il mio “momento Panda”, quello che amo definire del “dolce risveglio”, mi è giunto così, prendendo in mano un libercolo, edizione economica (incollato – per intenderci, non cucito a filo refe…) che titola semplicemente “Con te e senza di te” del mistico indiano Osho.

Nodo centrale della trattazione è il più lapalissiano dei postulati possibili: “Ama te stesso”, “sii egoista in questo amore” solo così potrai fare del bene agli altri.

La mia illuminazione. La mia piccola Buddhi  scesa dal cielo.

Ama tutto di te, il bello e il brutto, godi della vita che ti è stata data in dono, celebrala, sii quello che sei fino in fondo, così irradierai un luce e una gioia e un benessere tali che sarai positivamente contagioso anche per gli altri.

Ebbene, ho fatto mia la tesi.

Quindi:

  • la pioggia del we non è stata la punizione ma la manna del cielo per riposarmi, fare lunghe dormite, leggere (appunto!) e dedicarmi – con Amore – a me, alle mie attività preferite, alle persone che amo.
  • i malumori che si  sono alternati sono stai letti con cuore benevolo e non con occhio maldicente, nella comprensione dell’altrui debolezza
  • ho goduto della mia compagnia quando, in spiaggia, deliziavo il mio essere dello spettacolo naturale, dei cavalloni che infrangevano sulla costa, del vento, del canto roco e stonato di aria e onda.
  • e, anche la sveglia del lunedì, ricordandomi all’ultimo nanosecondo utile che avevo un appuntamento alle 8.00, non mi ha fatto incavolare, in totale armonia mi son detta “muovi il culo che riesci anche ad arrivare in tempo” e così è stato.

Amici Cari, a chi passa per di qua, fate vostro il mantra della felicità “AMA TE STESSO”, sono certa che la giornata vi regalerà mille sorrisi!

Pimpra

LA RICERCA DELLA FELICITA’

 

 

 

 

 

 

Risvegliarsi soddisfatta, una tranquilla mattina di giugno, anche se fuori, il cielo ovattato fa presagire pioggia imminente e un’umidità relativa piuttosto elevata, appiccica i capelli alla faccia, insieme ai pensieri.

Orizzonte ideale sul quale veder calato il “pesante coperchio” di Baudelairiana memoria invece…

Una serata all’aria aperta, con il sottofondo musicale preferito, le scarpette a ricamare senza esagerazioni la pista,  chiacchiere con gli amici, l’aria della notte, lo sbrilluccichio del riflesso della luna sullo  specchio di mare antistante, il pacato rollio degli alberi delle barche a vela, ormeggiate nel loro tranquillo riparo.

Gocce di una serenità che riempiono il cuore, miorilassano l’apparato.

E finalmente riprendi a respirare dopo i lunghi giorni di apnea.

Epicurea. Al 100%.

Recuperare il proprio piacere “naturale e necessario”. Goderlo fino in fondo. Esserne pervasi.

Basta poco. Basta volerlo. Basta rendersi conto che non abbiamo bisogno di “tutto” per essere in uno stato profondo di eudaimonia .

Ieri sera è stato il mio “momento Panda”. La mia beatitudine, tanto piccola quanto profonda, goduta, amata.

E ho imparato che:

“UNA SEDIA, NON SARA’ MAI UN DIVANO”.

Amici Cari, sull’onda di questo delicato seppur frizzante senso di benessere, a voi tutti auguro lo stesso piacere necessario… BUON FINE SETTIMANA!

Pimpra

ESSERE DONNA

Mi chiedevo se, prima di scendere dal cielo e incarnarci, quando eravamo ancora anime, ci è stato chiesto di scegliere se vivere da maschio o da femmina oppure se il sesso ci è stato imposto dall’alto.

Non è una questione banale, affatto!

Guardo me. Son vecchia e molto saggia, consapevole dei mutamenti legati al tempo, alla stagione, all’età, al momento del mese, alla fase lunare, a chi sto frequentando, allo stress del lavoro, all’andamento sussultorio del mio conto in banca e a un milione di altre infinite variabili, imprevedibili e impazzite che hanno il potere di agire sull’umore, sulla visione del mondo, sulla percezione corporea di me stessa e regalano un sapore dolce e pepato all’esistenza o restituiscono un gusto amaro come il miele.

All’uomo, tutto questo trambusto non accade!!!

Cosa lo turberà mai? La partita di calcio della squadra del cuore che se va bene, si fa gran festa (in tutti i sensi…) altirmenti TRAGEDIA, la mamma che rompe, la suocera in visita, la compagna (se esiste quella fissa) che ha i suoi “giorni dello squalo” ma lui non li subisce troppo perchè trova mille attività più importanti da fare che lo salvano dalla tempesta, portandolo lontano, la gioia di una promozione al lavoro, una bella donna che regala un sorriso, un’avventura di letto, una serata con gli amici a fare il pockerino bevendo birra e raccontandosi le peggio  balle sulle conquiste femminili…

Agli uomini va tutto più facile. Una specie di codice binario: 1-2 2-2 1 e via così.

Loro, hanno scelto bene.

Visto un tanto, chiedo al mio Angelo di spiegarmi perchè ho scelto le tette, in questa vita, perchè a me sembra tutto così complicato e,  spesso, non capisco! 🙂

Pimpra

MENS SANA IN CORPORE SANO

Ci sono quelle giornate in cui, se ti mettessero davanti qualcuno da sbranare, non ti si scompiglierebbe nemmeno un capello, mentre, sotto le zanne, stai triturando le ossa del malcapitato e tu, ovviamente, sei vegetariana. Le famose “giornate nere” quelle in cui  un umore torvo, puzzolente di carbon cook, aleggia intorno alla tua persona, più passano le ore, peggio stai e avresti voglia di farla finita con tutto e tutti.

Miracolosamente hai imparato che su di te funziona “mettere in moto” il corpo, facendolo sfogare di brutto, accellerando i battiti del cuore, imperlando vistosamente la fronte di sudore: a te, lo sport salva. In primis da te stessa.

E’ così ho fatto, ieri sera, presentandomi con un umore inquinato come i fumi della Ferriera in palestra e trovando – manco fosse un segno del destino-  il mio tapis roulant preferito libero che aspettava solo me!

45′ di PURO PIACERE.

A “manetta” * come si dice dalle mie parti, stimolata sicuramente dal complimento ricevuto da una splendida giovinetta, al mio arrivo sulla macchina.

“Buonasera! Ma sa che la mia coinquilina ed io parlavamo di lei, della signora bionda, che corre velocissima sul tappeto rotante e ci chiedevamo come fa! Ma lei, signora, scusi se mi permetto, come fa???!!!”

E’ bastato ricevere un complimento del genere da una splendida ragazza di 25 anni che il malumore si è sciolto al sole, l’autostima schizzata ai  massimi e la voglia di muovere le gambe ha raggiunto livelli di prestazione incredibili!

Pimpra “Grazie del complimento, ma sai, un tempo correvo, probabilmente sono facilitata. Comunque, sulla terra ferma, è un’altra storia!”

Mi sono gasata come poche volte, sono volata sulla pedana e la velocità saliva con costante disinibizione.

Ho sudato come una spugna e dai miei pori è uscito, evaporando, tutto il malumore.

MORALE:

1.  a cena, pizza, senza  mezzo senso di colpa.

2. non mi sono addormentata guardando il film

2. sveglia presto stamattina in particolare stato “pimprante”

3. desiderio di indossare i tacchi, tanto per ricordarmi che sono una donna

4. serenità zen nell’affontare la giornata lavorativa (e la settimana) che sono impegnative, come non mai.

Rivolgendomi a Fiore di Cactus, che pompava bicipiti dall’altra parte  “Sai cosa voglio come regalo?”

FdC, con la faccia preoccupata e a punto interrogativo, togliendosi le cuffiette, azzarda un “Cosa vuoi?”

Pimpra “Un tapis roulant da tenere a casa!!!”

FdC, sentita la richiesta, fatto “pat pat” sul mio testone, si è rimesso gli auricolari,  voltandomi le spalle.

Ho continuato lo stretching, immaginando dove avrei posizionato l’enorme macchinario, nel mio piccolo appartamento!

🙂

Che meraviglia surfare tra le endorfine!!!

Pimpra

*A manetta= a tutta velocità

A ME GLI OCCHI!

Di ritorno da un week end da “(s)ballo”, è proprio il caso di dirlo, dove me ne sono successe di tutti i colori!

La mia seconda maratona di tango, la prima edizione de “La Latina, tango Marathon“, emozioni che sono andate in ascensore per tutta la durata dell’evento.

UP and DOWN costanti.

Arrivo gasatissima, curiosa come non mai: ho il fuoco sacro del tango nelle gambe.

La prima noche milonguera mi passa così male che già medito il suicidio= nessun invito.

DOWN.

Sabato mattina mi fiondo nella spa dell’albergo che ci ospita per cercare di dimenticare la sconfitta e ritrovare l’entusiasmo. La sauna lenisce ma non obnubila.

Ci riprovo con la pomeridiana e raggiungo il massimo. Nessun invito.

VERY, VERY DEEP DOWN.

VADO IN CAMERA, CERCO LE PILLOLE DI SONNIFERO  e quando sono sul punto di suicidarmi come Marylin, decido di sgranchirmi le gambe con una passeggiata.

1 ora e mezza di tour a Pomezia con andatura da tapis roulant= molto, molto veloce!

I pochi cittadini che incrocio mi guardano strana, in effetti. Il mio passo, è quello di una prossima suicida con tendenze di fitness estremo, uno strano cocktail, a dire il vero.

Da “Cimiciurri”, dove mi fermo per “l’ultimo pasto” prima di farla finita con il tango (di sicuro), con la vita (forse), tracanno un prosecchino le cui bolle vanno a lambire la parte di cervello che ha fatto tilt e che mixate all’0ssigeno incamerato nella veloce camminata, fanno il resto: mi ripiglio.

“E che, mollo così? non se ne parla! Sono un’atleta, non mi fermo prima della fine della gara!”

Torno all’hotel, dormo fino alle 3.00 del mattino, suona la sveglia, mi preparo e scendo nell’arena: voglio matar un toro pure io! 🙂

Alle 4.00, fresca di doccia, fresca di sonno, con un sorriso arrivo in sala e… il miracolo si compie … inizio, piano- piano, a ballare.

Non serve aggiungere che, con il farsi dell’alba, il mio corpo prende sempre più energia, l’umore sale alle stelle e posso distribuire endorfine a chi ne è sprovvisto.

Ho finito il we con i botti, posso dire di essermi divertita, di aver imparato una sacco di cose su di me, di aver goduto di un tango ai massimi livelli, ballerini/e pazzeschi, organizzazione impeccabile,  insomma, un piacere!

E, ho capito che, per godermela, come insegna la Claudia, devo aver coraggio e puntare gli occhi sul prescelto con uno sguardo da… “stalking”, non credevo ma… FUNZIONA!!! 😀

Pimpra

L’HILTON DI STARA BASKA

Nella vita nulla rimane comè stato.

We fuori porta  rincorrendo i primi raggi del sole, non prima di aver fatto scorta abbondante di crema protettiva, che sono ariana e mi scotto facilmente.

Il ricordo di deliziose tagliatelle verdi agli scampi mi hanno fatto prenotare una stanza in quel di Stara Baska, isola di Veglia, dove, tra le altre, si può godere di un meraviglioso tramonto.

PANTA REI e niente è rimasto come lo ricordavo…

Una prenotazione rocambolesca con i titolari che dimenticano, nella mail di conferma, di indicarmi il prezzo della stanza. L’arrivo e lo stupore di trovarmi dinnanzi una camera che più che essere una semplice “zimmer” o “sobe” ha le pretese lussuose di un set di “Beautiful”… luci strategiche qua e là, specchi, testiera del letto che puoi prenderla a testate e non ti fai male, profusione di cuscini e… 100 euro a notte!!!!!!!!!! (Ma con prima colazione inclusa!!! ci mancherebbe!!!)

Fiore di Cactus per poco non mi stacca la testa dal collo con una sciabolata che si è limitato a fare verbalmente

“E meno male che lo fai di lavoro … (prenotare, organizzare, bla bla bla)…, ma come, non hai nemmeno contrattato?!”

Pimpra “Ma per lavoro è diverso!!! Applico una normativa e…”

FdC  “Ecco allora preparerò una norma secondaria alla quale ti dovrai strettamente attenere, quando ti occuperai delle prenotazioni  del tuo tempo libero!!!”

UMILIAZIONE AI MASSIMI….

Coda tra le gambe, brutalmente bocciata, passando dall’essere una “professionista del tempo libero” a “turista imbalsamata di cui farsi le beffe”…

Mogia mogia mi son fatta portare nel mio campeggio preferito che, almeno lui, è migliorato nel tempo…

Nulla di ciò che era valeva il costo richiesto, uno sberleffo in piena regola, un insulto alla povertà e alla crisi, un “magna_magna” alle spalle del turista…

E mi sono resa conto che, a Stara Baska, più che le vecchie konobe di un tempo, ci sono succursali dell’Hilton…

Dove  sono i bei tempi andati???

Pimpra

DAL GIOIELLIERE

Che giornata favolosa! Un cielo terso con le nuvolette bianche a rincorrersi, una sottile bava di vento che accarezza i capelli, è venerdì, davanti un fine settimana con lo strascico che si aggancia ai primi due giorni della prossima, siamo dentro all’anticiclone africano…

CHE VOGLIAMO DI PIU’?

Un passaggio dal gioielliere, ovviamente! 🙂

Ci vado con addosso un’allegria, come poche volte, oggi niente mele, oggi gertrude*

La gioielliera “Gavemo i cocumeri a pasta ciara!”

Pimpra “Ahhhh! e quali sono?” (la solita ignorante)

Gioielliera “Xè questi qua, i xè ciari dentro, 100% nostrani! Ghè garantisso  bonissimi” e me ne porge due.

I cocumeri in questione hanno un bel aspetto, tracagnotti e piccoletti, al chè dico di aggiungerne altri due che sono quelli il mio pranzo.

Percepisco un’esitazione nelle mani della donna che, immantinente, replica “Lei la magna troppa verdura!”

Penso che sia un po matta, lei la verdura la vende!!! Boh… misteri da ortofrutticolo.

Pesa e declama “Quattro euro, e la badi ben, col sconto!” mi dice serafica.

QUATTRO EURO PER QUATTRO CETRIOLI????!!!! MA DICO, STIAMO SCHERZANDO????!!!!

Pago, mi taccio e, con il prezioso bottino in borsa, me ne vado.

Oggi ho capito un’altra cosa: ho sbagliato tutto.

A che serve studiare per poi arrivare a stento a fine mese, quando, vendendo gioielli alla clorofilla, si guadagna come un Rockfeller?

Epperò, mi viene da ridere, solo una come me, poteva arrivare a tanto!

SOLDI SARA’ CHE NOI NON SAREMO, mi diceva, tanto tempo fa, una persona…

A VOI TUTTI UN SOLARISSIMO FINE SETTIMANA!

Pimpra

* gertrude, nel linguaggio “pimpresco”, significa: cetrioli, altrimenti detti, in dialetto triestino “cucumeri”

PICCOLE GIOIE

Ci sono delle volte in cui, ti rendi conto guardando quello che accade intorno a te che, in fondo, sei fortunata. Tu, al momento, sei fuori dal ciclone, puoi scegliere per te, non devi chiedere il permesso, non hai legami di nessun tipo che ti limitano in nessun modo.

E’ un sapore fortissimo, quello della libertà!

Ma non è solo quello, trovarsi psicologicamente in uno “stato di grazia” significa anche, e soprattutto, godere delle più piccole cose. Godere di ogni atomo di ciò che ti circonda.

Una bella dormita che mi ha fatto recuperare un po’ della stanchezza accumulata in questo ultimo periodo, una giornata di sole e temperatura mite assolutamente inaspettata, una corsetta (che l’atleta definirebbe “un rantolio”, ma questi son dettagli! 😉 ) tra le campagne udinesi annusando l’arietta primaverile e i suoi profumi!

Le gambotte pesanti come tronchi di quercia che mi scarrozzavano per piste ciclabili mentre il nanetto (l’ipod) mi diceva “5′ minuti di allenamento” , “mancano 15 minuti alla fine della sessione” mentre ascoltavo una deliziosa play list.

E poi viene fame e non mi sento in colpa, e i 600 gr di h2o che ho sudato mi regalano un sorriso ed anche ricordare la frase di una signora udinese alla quale ho chiesto informazioni sul percorso “Abito qui da una vita, ma si figuri se non è tranquillo! non succede mai nulla!” … mi ha fatto molto ridere. Il tono con cui lo ha detto e la delusione per la troppa tranquillità del luogo! Incredibile, no? 🙂

Leggendo qua e là quello che succede nel mondo e come, taluni, farebbero carte false per i soldi e per la fama e per il rincorrersi dentro le apparenze, mi fa sentire enormemente felice e fortunata per il solo fatto di saper godere delle piccole, ma  proprio delle piccole cose.

Con un sorriso, passo e chiudo!

🙂

Pimpra

Image credit: http://www.sfondipertutti.com

PROFUMO DI BICIPITI

Uno dei momenti belli della giornata, per una quarantenne come me, è l’allenamento in palestra.

Ma non in una palestra qualsiasi, nella “Palestra”: colà dove, ovunque, ci si lustrano gli occhi con tutti i più bei muscoletti che l’essere umano è in grado di portare sul corpo.

In più, ce n’è per tutti i gusti. I piccoli Big Gim, dall’età imprecisata di 18 a quella sotto soglia 30, rallegrano lo sguardo di ogni donna presente nella sala, si possono trovare alti o piccolini, molto gonfi oppure più asciutti ma ben delineati, mori, biondi, rossi, chi più ne ha, più ne metta.

Il corollario sublime della fantascienza muscolare incarnata in esseri umani è, ovviamente, rappresentata ai massimi livelli, dagli allenatori e titolari dell’ameno luogo. Perfezione fisica in movimento.

Che dire di più se non che è un piacere farsi uscire acido lattico al posto del sudore, impazzire con esercizi al limite, cercando di resistere allo sfacelo fisico che, irrimediabilmente, attacca tutti i corpi pigri…

Eppure, in tutto questo “tanto”, c’è un “troppo” che stona.

Gli adorati Adoni che lavorano come dei  matti a preparare la loro carrozzeria per ben figurare nelle loro occasioni di giovani che sia una bella esposizione di sè in spiaggia o una performance a due sotto le lenzuola, sono talmente tanto carichi di testosterone che … lasciano una scia odorosa al loro passaggio.

Essere maschio_maschio è un plus valore, e sono la prima a dirlo, ma va gestito.

Quindi, come insegna Nonna Papera:

1. la maglietta per l’allenamento DEVE essere pulita

2. dopo l’allenamento la maglietta si mette SUBITO in lavatrice, insieme a calzini e a tutto il resto che si è sudato

3. possibilmente si usa, in lavatrice, la candeggina delicata che ammazza i batteri puzzoni

4. (Solo per maschi_:maschi EVOLUTI) le ascelle depilate (meglio) o almeno “tosate”, evitano maggiormente la formazione di odore isopportabile

5. Il deodorante- OBBLIGATORIO – si usa DOPO ESSERSI LAVATI.

Adorati Uomini con questi piccoli accorgimenti, sublimerete il piacere che, noi donne, di tutte le età, abbiamo nell’ammirare i vostri corpi scultorei, frutto di dedizione e fatica!

🙂

Pimpra

LA FIORITURA DEI CILIEGI

LA CONSAPEVOLEZZA DI SE’

RENDE LIBERI

***

Lo so, lo so, mi direte ma che ti sei bevuta a colazione al posto del caffè?

Solo caffè e senza additivi! 🙂

Ma che ve lo dico a fare, è bastato fare il lutto a certe idee che avevo nella relazione Uomo/Donna che  mi pare di essere rinata.

Mò vi spiego, perchè certe profonde illuminazioni, vanno condivise. Partendo dal post precedente “Sottili differenze” ho veramente assunto dentro di me che, c’è poco da fare, l’uomo e la donna vengono da diversi sistemi solari.

Attimo di profondissimo scoramento e quasi terrore misto a dolore simil-depressivo e poi, il risveglio: non posso, in modo alcuno, modificare questo tratto di realtà, sicchè, tanto vale farmene una ragione!

Sul momento, lo confesso, sono stata preda di panico, non riuscendo a capire quale potesse essere il mio nuovo orizzonte relazionale. Poi, come la fioritura dei ciliegi, in una acquerellata mattina di primavera, ecco la soluzione al problema.

SLEGARSI DALL’ALTRO. LEGARSI A SE STESSI. E RISCOPRIRE IL PIACERE DELLA LIBERTA’ INDIVIDUALE.

Perchè non si può chiedere a chi parla in aramaico di comprendere l’inglese. Nè far venir voglia di sorridere a chi è completamente sdentato…

E, una volta ancora, riconoscere come la vita, è più semplice di quanto non la incasiniamo noi, con le nostre stesse mani…

E sentirsi leggeri… più leggeri…

Pimpra

Image credit:  © Yasushi Tanikado/Dreamstime

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