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PUNTI DI VISTA. Post per sole donne.

Sono molto soddisfatta del dibattito che ha sollevato il post precedente.

Alcune Amiche hanno fatto osservazioni molto interessanti che mi hanno dato lo stimolo per questo pezzo.

Uno degli argomenti dibattuti è la fisicità del corpo, ovvero come vestirsi e ballare senza essere fuori dalle righe, mantenendo classe ed eleganza ed esaltando la propria femminilità.

Quando ho citato la “democrazia” del tubino aderente che sta bene a tutte, alle magre e alle floride, alle spilungone e alle mingherline, mi è stato obiettato che solo un corpo magro ha la dignità di poterlo indossare.

Mi permetto di dissentire.

Osservate le due foto (abiti di Regina).

Il primo, un corpo femminile, tutto curve, un corpo generoso, florido e sorridente.

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Inguainato in un abito aderente che fa risplendere la meravigliosa donna che lo indossa.

Il secondo, un corpo androgino, asciutto, sportivo, con meno tratti di femminilità, poco seno, di media altezza.

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La stampa degli abiti è la medesima, così per rendere più paragonabile la vestibilità dei due capi.

Cedo che nessuna potrà dire che il primo sia peggiore del secondo o viceversa. L’abito aderente esalta in senso assoluto, entrambe le fisicità.

Probabilmente le donne che lo temono hanno in mente abiti stretti e corti, indossati da donne fuori taglia massima, fuori età massima, fuori classe (non in senso positivo!).

Oltre al taglio dell’indumento che deve essere fatto a regola d’arte, vi è la lunghezza dell’abito. Corto, non valorizza, anzi…

Ciò detto, mi piace pensare che, ognuna di noi, indipendentemente se ggiovane o diversamente ggiovane, abbia  – finalmente – imparato ad AMARE SE STESSA, non solo in termini di interiorità d’animo, ma anche di involucro esterno.

Sono la prima a dire che non è bene sedersi sugli allori e un corpo curato, tenuto in esercizio e in salute, è sempre una assicurazione di benessere fisico e psicologico.

Ma da qui a denigrare ogni imperfezione…

Mi piace molto come la pensano nei paesi anglossassoni dove, il melting pot, ha messo vicino tratti europei a quelli asiatici e africani generando corpi voluttuosi, sinuosi oppure semplicemente floridi e floridissimi. Ciò che di bello ci insegnano le nostre cugine è che TUTTI I CORPI SONO BELLI.

Le italiane, parliamoci chiaro, abituate come sono ad essere circondate di “bellezza”, sono tremendamente esigenti relativamente al loro aspetto, perdendo di vista quella unicità che rende ogni donna un essere speciale.

Perciò, bando alle ciance, e ritornando sul pezzo, invito anche le più scettiche a mettersi in gioco permettendo alla loro femminilità di fare capolino, per una volta, in modo più diretto.

Sono sicura che ne gioverà l’autostima…

Pimpra

 

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14 commenti

  1. Va bene, hai detto che è un post per sole donne, ma intervengo in qualità di esperto …..non sto scherzando, esperto in quanto per anni ho avuto negozi di abbigliamento per uomo e donna (dove curavo anche la visione delle collezioni e la scelta dei capi da acquistare).

    Intanto è necessario precisare che aderente non sempre è sinonimo di attillato. In secondo luogo è necessario distinguere tra i vari tipi di tessuto, e poi bisogna intendersi anche sul termine formosa.
    Io ho sempre trovato volgare, persino su ragazze molto giovani, un abbigliamento (che sia abito, quanto pantalone, gonna, maglietta o top) talmente aderente da segnare il corpo come una seconda pelle; questo genere di abbigliamento, realizzato solitamente con tessuti elasticizzati, risulta ancora più volgare e fuori luogo su donne non giovanissime e di forme voluttuose.
    Un abito a tubino, come quello delle foto, in un tessuto che possa essere cotone, lino, shantung o altro che non sia maglia (jersey e similari), trovo possa essere indossato elegantemente da entrambe le “modelle”. Certo, se le forme superano una certa misura è necessario orientarsi verso qualcosa di più morbido.

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  2. Teacher

     /  4 maggio 2016

    … di media altezza. ( giusta più che media, no? 😉 )

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  3. Von Calypso

     /  4 maggio 2016

    concordo con fedifrago circa gli abiti elasticizzati e quindi aderentissimi che spesso fanno l’effetto salame. Per poterli indossare ci vuole una certa accortezza per non sembrare dei troioni da sbarco.

    Va detto però che da quando la televisione ha avuto il suo boom e sono cominciati programmi più o meno dedicati all’uomo piuttosto che la donna, in varie fasce d’età e condizione (tipo gli spot dei detersivi che prima avevano la classica casalinga di voghera e ora hanno la classica colf straniera) non vi è più un’educazione al proprio corpo e a come vestirlo soprattutto tra i giovani con risultati spesso imbarazzanti e al limite della decenza perchè quello che conta non è vestirsi per stare bene (e a proprio agio) ma per seguire la moda a tutti i costi.

    Credo che tutti abbiamo degli esempi girando per la nostra città quando questi giovani vanno in giro quindi non vado oltre.

    Non mi esprimo sul tubino visto che non uso questo tipo di abbigliamento…forse dovrei? dico solo che bisogna sapersi ascoltare, conoscere il proprio corpo e i suoi punti di forza. E’ concesso osare…per particolari situazioni cercando però di non scadere nel ridicolo (come quelle che mettono i tacchi solo il sabato ed ovviamente scelgono scarpe dal tacco vertiginoso e/o sottilissimo che non sono abituate e non sanno portare con effetti alquanto ridicoli)…

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    • Cara la mia Von Calypso, sono particolarmente d’accordo con te, specie quando affermi “dico solo che bisogna sapersi ascoltare, conoscere il proprio corpo e i suoi punti di forza. E’ concesso osare…per particolari situazioni cercando però di non scadere nel ridicolo” 🙂

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  4. Assolutamente vero, credo che le donne siano poco coscienti del fatto che la fissa che le curve siano brutte è più un loro pensiero che quello degli uomini. Almeno quando raggiungono la mia età 🙂

    Ti voglio comunque dare un mio punto di vista sulle foto. Vero che la prima è in assoluto più asciutta, ma a me l’effetto ciò che colpisce non è tanto la quantità o percentuale di massa grassa (come calcolerebbe uno scienziato), quanto la forma. E direi che la forma della seconda è più sinuosa della prima, perché ciò che si nota è la curva tra la vita e i fianchi. C’è stato anche uno studio in passato che analizzava quanto il rapporto tra girovita e fianchi influenzasse la percezione maschile… vediamo se te lo trovo…. Eccolo! http://www.michelebagnoli.it/index.php/le-misure-perfette-per-essere-una-donna-sexy.html

    Una frase mitica l’ho comunque sentita da un’ambulante di un banco del mercato. Mentre mia moglie si provava un abito nel camioncino la tipa mi fa: “Che poi tutte ‘ste cose sono robe tra donne. Ci compriamo vestiti per farci vedere l’una dall’altra e ci facciamo i complimenti a vicenda, mentre gli uomini neanche si accorgono del vestito che indossiamo. Un uomo sceglie una una donna perché ci sta bene insieme.”

    Un po’ estremizzata, ma una parte di verità c’è, almeno nella prima frase, direi. Sul fatto che il vestito non conta per l’uomo non sono d’accordo. Forse non ci colpisce il dettaglio, lo stile ecc. ma al risultato visivo siamo assolutamente sensibili.

    Coi vostri escamotage e trucchetti fashion potete valorizzare i vostri punti forti e nascondere i deboli. E noi ci caschiamo come babbioni! 😀

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    • Caro Stefano, credo fermamente che una donna che conosce e ama i suoi difetti/caratteristiche ed è intelligente e furba sa come nasconderli e renderli dei pregi.

      Relativamente al tuo commento sulle foto dell’articolo, perdonami, ma non ci ho capito molto. Non capisco bene a chi fai riferimento la prima foto la seconda quella più formosa rispetto a quella che lo è meno… 🙂

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  5. Adesso è tutto chiaro! 🙂

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  6. Great! 🙂 Rispetto al tuo commento precedente il problema è amare i propri difetti… ma vale anche per noi uomini. Non ce la faccio ad amare la mia calvizie! 😀

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