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LE AVVENTURE DELLA PIMPRA

gentilezza-a-casaccio

Una mattina come tante altre, sempre di corsa, sempre veloce e quasi sempre in ritardo, atterro in gioielleria (botteghino di frutta e verdura, ndr) per la merendina di frutta.

Una cliente, evidentemente straniera, entra dopo di me e chiede “Aceite” e il titolare, signore molto simpatico e agé le porge l’aceto. Mi intrometto e spiego che trattasi di olio. Lui mi guarda e prende la bottiglia giusta.

La signora inizia a parlargli inglese americano e il poveretto assume sembianze di punto interrogativo. Mi re-intrometto e traduco per entrambi. Scegliamo insieme la bottiglia d’olio che ella voleva acquistare per il marito americano ma, problemino, non aveva contante, solo carte di credito e qui siamo in Italia perciò “ciao bella” il bancomat nel botteghino non lo possiedo.

Mi offro di accompagnarla a fare il prelievo di contanti che tanto ero di strada ma, capisco poi che la poveretta non disponeva di bancomat internazionale ma solo di carte di credito di cui – ahimè! – non ricordava il pin. Era piuttosto dispiaciuta.

Detto fatto, la paladina degli stranieri in terra italica, la prende sotto braccio  e le dice “L’olio te lo regalo io!”, la Sandra, questo il suo nome, colombiana trapiantata negli States, mi ha guardato come se avesse visto la Madonna e non poteva credere alle sue orecchie. Si è schermita dicendo di non poter accettare un simile dono ed io, per tutta risposta ho ribattuto “Non sarò né più ricca né più povera. Mi fa piacere regalartelo, così porterai a casa un bel ricordo di Trieste”.

Detto fatto torniamo insieme dal gioielliere, al quale dico che l’olio lo regalo io alla signora straniera. Gli occhi strabuzzati dei titolari e le loro parole incredule mi hanno fatto capire come, un gesto gentile verso uno sconosciuto, sia un’azione così rara da risultare miracolosa.

Che dire, ho vissuto all’estero quando ero una bambina, mi piace sempre mettere fuori il naso dal mio paese per annusare l’aria di altre culture, altri popoli, e quando lo faccio mi pongo in modo aperto e amorevole nei confronti di chi mi ospita ed ho sempre ricevuto aiuto, sostegno e buone parole dalle persone che ho incontrato. Perciò, mi è venuto proprio spontaneo, per 13 euro non mi cambia la vita, fare un dono a una sconosciuta.

Ha voluto abbracciarmi, era vistosamente emozionata e contenta. Ci siamo fatte un selfie con il suo telefono di ultimissima generazione e scambiate la mail.

Oggi a Trieste c’è il sole, una luce meravigliosamente azzurra, il cielo è lambito da una lieve brezza ed io vedo il mondo un po’ più bello.

Pimpra

 

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