LA TUTA CON SWAROWSKY

Ma chi l’ha detto che bisogna sempre essere al meglio?

Ma chi lo dice che donna= cura di sè, sexytudine, bellezza, carineria, seduzione

MA CHI???

Ce lo insegnano le donne vere, le donne_donne di cui l’urbe terracqueo è popolato.

Punto.

Mi (ci) dicono: MAI MOLLARE!

Ti senti una ciabatta? indossa un sabot tacco 12 e… restaurati!

Ti senti grassa? vai dalla parrucchiera, fatti bella ed esci per l’aperitivo con le amiche. Se non incontrerai il principe azzurro, almeno ti farai 4 risate con le tue amiche.

Il trucco è non cedere alla frustrazione, che sentirsi bene-a posto-sexy il giusto-umore alto-sorriso interiore ecc ecc è tutta una questione di punti di vista.

Mettiamola così: un tettina che veste la seconda misura, guardata da una tetta di IV o V è ovviamente  piccola, ma osservata da una taglia zero o da una prima è già grande il giusto.

UFFA UFFA UFFA.

Anche se la pigrizia si impadronisce di ogni cellula, è necessario REAGIRE SUBITO!!! Poichè, se permettiamo al malumore di toccarci, come dire, siamo fregate!

Ecco un bel esercizio per allenarci al pensiero positivo: san valentino è alle porte, usiamo questa scusa offertaci dal calendario delle festività inutili per farci del bene.

Lo so, lo so, non erano per voi le mie parole… devo cercare – almeno- di rendere la mia tuta più decente…che so… con dei sbrilluccicosi swarowsky!

Pimpra

BISOGNA RICORDARE AI TESTOSTERONICI OVER 40 CHE…

Amici maschi, lo sapete che senza di voi la nostra vita sarebbe triste e grigia.

Nessuna incazzatura, al mattino, per le goccioline che sfuggono dall’idrante, dopo che avete usato il bagno, le vostre richieste di aiuto quando cercate le cose nel frigo che non trovate perchè sono troppo davanti ai vostri occhi o quando non sapete abbinare il corretto coperchio al tupperware che per voi si assomigliano tutti.

Image Credit: thefashionisto

E le palpitazioni che ci regalate quando non vi decidere a darci il vostro cuore, il corpo, quello, ce lo offrite subito e più volte al giorno.

Non potrei immaginare il mondo senza di voi,  senza il mix di quella forza e dolcezza che vi lasciate sfuggire, talvolta, e noi conserviamo per sempre come una polaroid in una pagina del diario.

Non siete sempre così splendidi, sapete ucciderci con poco, usarci come il mocio vileda senza che, apparentemente, ce ne rendiamo conto.

Eppure… siete necessari.

Per sfogare le nostre tempeste ormonali, per ricevere un abbraccio stretto e caldo (quelli ce li regalate quando siete amici, di solito), i vostri consigli sulla colla che serve per attaccare la ceramica che abbiamo rotto o quando ci fate i buchi sulle piastrelle che quello è un lavoro davvero molto difficile.

Noi ci siamo, a noi piace essere al vostro fianco, perchè avete bisogno di leggerezza, di una donna che vi aiuti a organizzare il vostro tempo e vi faccia sorridere.

Amici Testosteronici, ricordatevi che tutto questo è un bellissimo percorso da fare insieme, a volte con fatica, per andare avanti e cercare di stare sempre meglio.

E il tempo passa, e anche voi diventate più grandi. Almeno all’anagrafe risulta così. Non dimenticate di crescere. E’ importante.

Le donne crescono con voi e, con voi e come voi, invecchiano.

Inutile che, invece di ricorrere al ritocco estetico con un filler di acido ialuronico, crediate di fermare il vostro tempo frequentando solo donne sotto i 30 anni. Molto sotto i trentanni.

E’ curioso che la giovine donna, il più delle volte, rimane vicino a voi per un istante brevissimo, quello che serve per capire che al mattino non gestite bene l’idrante, che la notte vi capita di russare e che, con la barba sfatta i vostri over 40 si vedono tutti. In quel momento capisce che il suo papà (quello vero) è molto meglio di voi e vi fa “ciaociao”.

E’ così. Rassegnatevi.

Imparate a cogliere il potere dell’esperienza, la forza della maturità e smettetela di sentirvi degli eterni adolescenti.

Il mondo vi sarà grato. Le donne_donne, pure.

Con grande affetto a tutti gli eterni “muloni” che conosco…

Pimpra

IO GIAMBONETTI E TU?

Ti ricordi quando facevi la merenda a scuola? Alle elementari mi sembra fosse un panino, alle medie a volte una fetta di pizza, raramente un frutto, una merendina, al liceo dipende.

Alle superiori le ragazze cambiano, iniziano a pensare alla linea, molte di loro (ma sto pensando agli anni 80!!!) si accanivano con le sigarette, rinunciando a mettere sotto i denti qualcosa, chi iniziava con i “disturbi alimentari” chi, bellamente, se ne fregava e mangiava a quattro palmenti.

A Trieste, i panini del mio liceo avevano, se non ricordo male, tre scelte possibili: prosciutto cotto, solo formaggio, wurstel e senape e il toast. Non posso dimenticare la coda che si creava alla ricreazione delle 10, quella più lunga, con tutti a saltarsi addosso per accaparrarsi il cibo.

La sottoscritta capì subito che, nella vita, i fornitori vanno trattati con i guanti, quindi, la prima ora, andava in bar e faceva la sua ordinazione, la pagava subito, in modo che, allo scoccare della ricreazione, il suo panino o quel che era, fosse il primo ad essere servito, senza fare la coda. Ho sempre detestato aspettare. 🙂

Mi raccontano, invece che, al centro Italia, andava molto la confezione di Giambonetti e, anche colà, le strategie evita-coda erano le più spassose.

Ogni scuola, ogni istituto, ogni generazione, ha le sue tipicità. Ricordo che mio padre, ad esempio, a merenda beveva birra e mangiava un panino di porcina!!!

Incredibile, no?

E voi, avete qualche bel ricordo da condividere?

Amici Cari, buona giornata!

Pimpra

LA MIA FETTA DI SACHER

La voglio, voglio la  mia fetta speciale di sacher.

Voglio il dolce.

Voglio la sorpresa di scoprire come sarà la marmellata al suo interno.

La glassa di cioccolato si frantuma sotto i denti emanando un godurioso piacere.

Voglio il mio “pacco dono”, voglio la mia sorpresa.

Invece niente. Ci sono giornate in cui ti vien giù tutto in testa e di solito è un sapore amaro.

Mi consolerò immaginando che tutto dovesse andare come lo avevo pensato. Anche se so perfettamente che così non è.

Tanto meglio. La mia sacher fantasticata, almeno, non mi farà ingrassare…

Amici Cari, sono un po’ stufa, oramai, di questa siberiana perturbazione. Ho finito la lista di cose da raccontarmi per non mettere su il muso. E voi?

Buona continuazione di giornata!

Pimpra

SFIDA ADOLESCENZIALE

Parlare ancora di meteo, dopo tutto quello che ci raccontano i telegiornali, non ha alcun senso. Quindi vi racconterò di come si possa convertire una situazione climatica sfavorevole, in un divertente gioco adolescenziale.

Qui a Trieste, spira, da giorni, un vento di bora pazzescamente teso (130- 140 km orari di raffica) sicchè la vita quotidiana diventa difficile da gestire. Non si può andare in scooter, o, meglio, si può, ma a proprio rischio e pericolo, non si possono stendere i panni, bisogna vestirsi “tecnici” perchè il vento si insinua in ogni dove. In una parola, una discreta rottura di scatole, per non parlare della temperatura siberiana, sotto zero di quasi 5 gradi, ma perceptiti almeno 10 di meno causa l’amata bora.

I triestini “gagliardi”, che vogliono far vedere al mondo il loro disprezzo per il pericolo, amano affrontare la forza degli elementi sulla cima del molo audace, più in cima possibile. Perchè? Presto detto: il mare, in queste condizioni, ghiaccia creando un pack che rende impossibile restare in piedi, le raffiche sollevano onde che, infrangendo sul bordo del molo inondano letteralmente di spruzzi la terraferma e chi ha l’ardire di starci. Morale: se non si vola direttamente in acqua, ci si bagna come pulcini e, come minimo, si cade malamente a terra.

La sfida dei “muloni” e di alcune “mule” triestine è quella di raggiungere la cima del  molo, farsi la foto (prova inoppugnabile dell’impresa compiuta) e, possibilmente, ritornare alla base sulle proprie gambe. In secundis, cercare di evitare la broncopolmonite, tonsilliti varie, ma quelle son cazzate…

La sottoscritta, che ha felicemente superato la barriera degli anta, si sente giovane e frizante come il vento di casa sua e ha deciso di cimentarsi nell’impresa. Ce l’ha fatta, autoscatto compreso, anche se, in verità, non ha raggiunto l’estremità del molo (ma con gli stivali di cuoio e abiti da ufficio, era onestamente una straordinaria cazzata provarci),

Tutto questo per dire che, nella vita, ci si può divertire anche con molto poco. Ci si può sentire giovani, giocando come fanno i ragazzi. Ci si può sfidare per vedere di mettere alla prova le inibizioni, le paure, la poca volontà di “muovere il sedere” per fare qualcosa di diverso.

Ecco, i miei 20 minuti di gloria personale me li sono proprio goduti ieri pomeriggio. Oggi posso coccolarmi sotto la calda copertina e sorridere tra me e me! 🙂

Amici Cari, Buon fine settimana a voi tutti!

Pimpra

PS: I triestini, notoriamente goliardici, hanno pensato anche ai nuovi residenti e ai turisti, leggete le istruzioni in caso di bora forte. Fonte: https://www.facebook.com/RegataBarcolana

fonte: https://www.facebook.com/RegataBarcolana

ANCORA “EN PLEIN AIR”!

Niente da fare, la maledizione della mutanda o di non so che altro, continua, fatto si è che, quando vado da ogni sorta di terapista, medico, mago o stregone che sia… il mio sedere, durante la visita o il trattamento… esce allo scoperto!!! 😮

Complice un mal di schiena di quelli veramente tremendi, ho telefonato “d’urgenza” allo sciamano che a dicembre mi aveva messo a posto. Gentile, mi convoca nel primo pomeriggio.

Mi scapicollo a casa: tuta, leggins e, sotto sotto il paio delle più coprenti, ascellari, “contro_ogni_tentazione”, mutande da dottore.

Arrivo puntuale e, immaginando la faccia triste dello sciamano alla scoperta del lato b completamente blindato allo sguardo, mi viene quasi da ridere! “Stavolta non mi freghi” penso tra me e me.

Il trattamento inizia e resto sempre stupefatta dalla disciplina dello shiatsu e dalla devastante potenza delle dita dello sciamano che, tocca qua, tocca là, mi fa, il più delle volte, gemere di dolore.

Da supina a prona per arrivare al focolaio del dolore articolare, la schiena maledetta che mi regala stilettate di male fisico. Inizia ad avvicinarsi al bersaglio, centimetro dopo centimetro fino a scendere in direzione dei lombari e giù, sempre più giù…

Ed ecco che il miracolo si avvera nuovamente, come la liquefazione del sangue di San Gennaro, una chiappa salta fuori dal mutandone della nonna. Percepisco chiaramente le mani che pigiano, strizzano, pizzichettano la rotondità che fa bella mostra di sè che, se avessi indossato il perizoma, lo spettacolo sarebbe stato lo stesso ma io sarei stata almeno più comoda. Imbarazzatissima ma comoda!!!  Mezzo metro di tessuto elastico che, causa lo spostamento dalla sede naturale – la chiappa – viene forzatamente condotto dall’altra parte, stropicciandosi in malo modo e inavvertitamente andando a finire … non vi dico dove!!!

Al solito ero pancia sotto e il rossore delle gote non si vedeva mentre lo stregone, con energia maschia, impastava a tutta forza il mio sedere.

Niente da fare, non riesco a restare vestita. Tant’è.

Almeno adesso, però, il dolore è passato. Per come mi sento meglio ora, lo show della chiappa al vento, valeva la pena!

Amici Cari, un sorriso a voi tutti augurandovi di trascorrrere un sereno fine settimana!

Pimpra

DIMMI QUANTE VOLTE FAI SESSO, TI DIRO’ CHI SEI

Volgendo lo sguardo intorno  mi rendo conto di stare dentro a un periodo di clamorosi, grandissimi, cambiamenti.

Tristissime notizie di amici che sono volati via, lasciando un enorme vuoto, altri che devono affrontare prove molto dure, in alcuni casi, battaglie per la vita. Energia fortissima e non sempre positiva. Ma, tant’è, non possiamo cambiare la situazione, solo cercare di viverla al meglio, al meglio di cui siamo capaci…

In tutto questo bailamme di vita vera ci sono loro- i personaggi inutili- che popolano i media di massa, lasciandovi loro tracce, tante piccole cacchine…

E’ di pochi giorni fa l’esternazione di una starlettina assolutamente inutile che ha voluto renderci partecipi delle sue ripetute (almeno 10) sedute orgasmiche alla settimana. Dichiarazioni che hanno acceso, è il caso di dirlo, la voglia ad altre vipponzelle nostrane che hanno tenuto a dichiarare che l’amato consorte è il loro “Rocco Siffredi”, lasciando aperte le fantasie più spinte sul buon uomo.

Si sa, la corsa al gossip più inutile è aperta ed è di oggi una nuova sparata di una ancor più inutile donnicciola dello spettacolo che dichiara -fiera- i suoi 5 orgasmi giornalieri, anche se non sempre raggiunti con suo interesse ma per felicitare il compagno “maschio_maschio” del sud che va sempre compiaciuto.

Inutile dire che metterei codeste ragazzotte direttamente a grigliare nel microonde per la loro stupidità, ma, altresì, mi è scappato di fare un veloce calcolo per vedere se “sono in media pure io”! 😀

… E voi, Amici e Amiche, vi sentite “al passo con i tempi”? Ovvero, performate il giusto??? Poichè “DIMMI QUANTE VOLTE FAI SESSO E TI DIRO’ CHI SEI”!

Un sorriso benevolo a voi tutti!

Pimpra

MA I SOGNI, SON DESIDERI?

Ma quanto bello è, certe sere, concedersi una divanata rilassante dopo la palestra, con l’insalatona sul tavolinetto, i croccantini di mais che sorridono dalla ciotolina e la Pimprotta che fa le fusa accanto a te?

E scegliersi un filmetto dove non serve pensare, tuffandosi in  una commediola romantica che Liala è considerata scrittrice di triller?

Poi il sonno che viene a prenderti con il suo passo felpato e ti infili nel lettone morbidoso e in un battito d’ali sei già addormentata…

… Mi dovevo risposare, ma è stata una sorpresa nella quale mi sono ritrovata, senza nemmeno sapere chi fosse il futuro marito. Al mattino l’annnuncio, al pomeriggio la cerimonia. Trovo un meraviglioso abito borghese, per me sono seconde nozze, riesco appena in tempo ad arrivare dove devo che mi accorgo di non avere le bomboniere. Panico, cerco di rimediare in qualche modo che poi accantono che l’effetto fa proprio schifo. Mi arrabbio tremendamente, così non si fa, gli ospiti si aspettano il loro piccolo dono e io non sono riuscita a provvedere!!! E poi, con chi me la prendo, non so lo sposo chi sia!

Aumenta l’ansia, si risveglia la razionalità che mi dice “che stai facendo?” e, mentre cerco di darmi le risposte, mi si para davanti il futuro marito che mi rassicura “Ho pensato a tutto io, volevo farti una sorpresa!” (Ho, più o meno rivissuto, elaborandola, la trama del film visto di sera… 🙂 )

Mi sono immediatamente svegliata. Pericolo scampato…

* * *

A questo punto la domanda sorge spontanea: i sogni son desideri?

Vorrei convolare a nozze o no?

Mi piacerebbe tanto capire cosa, il mio inconsico, vuole dirmi… 🙂

Amici Cari, buona continuazione di giornata!

Pimpra

REGINA DEGLI ECCESSI

In ufficio ci si dimentica di bere. E’ un fatto. Si sta per troppo tempo seduti. Magari capita di mettere in bocca gommose e morbide. Tutte azioni e inazioni che giocano contro l’equilibrio psicofisico e favoriscono la recidiva di cellulite.

E’ gennaio, il tempo atmosferico fa intuire una svestizione piuttosto rapida. Quindi è necessario prendere in mano la situazione e decidersi a cambiare stile di vita.

Si inizia dalla bottiglia. Quella dell’acqua, tristemente! 🙂

Arrivata in gabbietta, per prima cosa ho dato 5 o 6 potenti risucchi alla bottiglia che, costante, mi aspetta ogni giorno sulla scrivania. Aspetta che io appoggi le labbra sul suo collo e mi disseti del suo limpido fluido.

Ma io d’inverno non ho quasi mai sete, sicchè per avvicinarmi devo fare un atto di volontà che a volte mi costa davvero fatica.

Ebbene non contenta della prima ingestione ho proceduto con una certa costanza nel corso della mattiata fino al momento in cui… è successo qualcosa e per 3 ore di fila, e non sto esagerando, non ho smesso di fare “plin plin”!

Un lavoro. Appena riprendevo posto, uno stimolo lontano ma già ben percepibile si affacciava nel basso ventre per costringermi a riprendere l’andirivieni tra me e la toilette.

Esausta, perchè non solo ci si libera dalle tossine (EVVIVA) ma si perdono anche molti sali e la pressione scende, mi sono chiesta perchè non sono capace di trovare una via di mezzo, un sano equilibrio nelle cose.

E’ come se, come al solito, volessi tutto e subito, costi quel che costi.

Adesso, felice della mia incipiente cistite (credo che i reni siano molto incazzati con me per l’iper lavoro a cui oggi sono stati costretti), mi precipito in palestra che, gli altri liquidi, provo a farli uscire sudando! 🙂

Amici Cari, buona serata!

Pimpra

I LOVE LOVAT VERY MUCH

Una domenica triestina che mi sembrava di essere a New York. Brunch in libreria, come i veri. Calice di rosso dal nome impronunnciabile e aroma delicato, sfogliatine al forno con crema di verza e piccolo vassoio di formaggi da gustare con le gelatine di frutta e, amici inseparabili, i libri.

Stavo d’incanto, il sole radente filtrato dalle persiane, il brusio rispettoso dei vicini di tavolo e poi, nessun imbarazzo ad essere lì da sola.

Non ho – ovviamente-  resistito alla tentazione di acquistare due libri, che con la letteratura nulla hanno a che vedere, ma che ben si intonano all’umore del momento.

Che bella la città goduta passeggiando senza orari e destinazione, senza la fretta di andare in un dove, a fare qualcosa, ad incontrare qualcuno.

Viversi il tempo libero fino in fondo, far correre gli occhi dove hanno voglia di andare e … camminare. Senza sosta, in una domenica invernale.

Questi si chiamano momenti di gioia!

Amici Cari, buona continuazione di giornata!

Pimpra

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