BUONI PROPOSITI

Bypassate anche queste feste eccoci a progettare l’anno nuovo visualizzando COME vorremmo essere, COSA vorremmo fare, DOVE vorremmo andare, ecc ecc.

La zavorra rimasta appiccicata dopo le libagioni, confesso, è tutta a carico mio, nel senso che, le cene natalizie sono state decisamente esaltanti ma non particolarmente caloriche, idem dicasi per il “cenone” di capodanno che è stato senza dubbio  piacevole ma non esageratamente calorico.

Il problema della perdita di  definizione del bicipite femorale, dell’interno coscia è solo determinata dalla protratta inattività fisica. Ma oggi si riprende, delicatamente, che sono distrutta alla sola idea.

In fondo, per stare bene, poche sono le regole da seguire: la prima e la più importante è VOLERSI BENE. Perchè se scatta la presa di cura del proprio sè, fisico e animistico, per forza si sceglie la strada più giusta, si abbandonano i corteggiamenti delle “gommose e morbide”, si limita lo stress e si dorme di più.

Impresa non facile quando il declino si manifesta in tutta la sua arrogante forza e  non puoi fare a meno di accorgertene. Gli anni passano, il baratro dentro gli “anta” è sempre più “intenso” e non ti senti sempre così giovane…

Bando ai piagnistei, qui si reagisce. Darsi una regola, questo è l’inizio. Seguire la regola, questa è la sfida.

Obiettivi realistici, tempi di raggiungimento accettabili e, voilà, il più è fatto…

E poi, farsi coccolare, bere a piene mani dall’amore, sorridere  e ridere in compagnia, dormire abbracciati, fare le carezze al gatto mentre lo si guarda negli occhi, letture di qualità, musica che accarezzi l’anima riempendola di note e, iniziare a risparmiare, riempire il salvadanaio di euro che verranno utilizzati per qualcosa che vale VERAMENTE la pena di fare, di acquistare…

Oggi è il 3 gennaio che i buoni propositi abbiano inizio… intanto a pranzo non ho mangiato carboidrati! 🙂

Amici Cari, buona continuazione di giornata!

Pimpra


Statistiche

– 2012 – SPERO …

Spero che non ci sia la fine del mondo. Ho ancora troppe cose da fare, emozioni da vivere, paesi da visitare.

Spero che l’amore sia presente e forte  nella mia vita.

Spero che il sorriso non abbandoni mai il mio cuore.

Spero di non sprecare tempo.

Spero di non mettere il mio cuore nelle mani sbagliate.

Spero di non avere le mani troppo bucate e, comunque, di non fare debiti in giro.

Spero di ballare così tanto da non avere più energia.

Spero di correre nel vento e anche se non sarò veloce, mi piacerà vivere la sensazione.

Spero di solcare il mare in barca a vela.

Spero di guadagnare di più.

Spero di avere la mente ispirata e di raggiungere mete interessanti.

Spero di potermi comprare il primo paio di Louboutin.

Spero di essere un’amica preziosa.

Spero di incontrare persone positive.

Spero e ancora spero e spererò per sempre che se smetto e mi intristisco anche le cose belle diventano brutte e buie e mi sento troppo male.

E, PER CHI PASSA PER DI QUA, SPERO CHE ANCH’EGLI SAPPIA SPERARE NEL MODO GIUSTO E … INSCIALLAH…

BUON ANNO NUOVO A TUTTI!

Pimpra

VISITE DALL’AL-DI-LA’ (DELLA FINESTRA)

Presa a ticchettare sui tasti del pc, ad un certo momento sento distintamente battere alla finestra, mi volto e vedo il pennuto che mi guarda.

E’ stato un momento particolare, l’uomo e l’animale con lo sguardo fisso nelle altrui pupille, un’occhiata rubata alla vita dell’altro.

Lui mi osservava, dall’alto della sua libertà fatta di vento e aria. Chissà cosa avrà pensato.

Ha battuto il becco più di una volta, come volesse richiamare la mia attenzione e propormi di volare via con lui.

Oggi ero senza le ali. Peccato. Torna a trovarmi.

Pimpra

LO SCIAMANO, LA PIMPRA E IL SUO B SIDE…

E per concludere in bellezza una giornata non iniziata nel migliore dei modi, alle 16 appuntamento con il nuovo sciamano di turno per dare una sistemata allo sciatico molto fastidioso.

Mi organizzo, portando meco leggins e “mutande da dottore” (chi mi segue dal blog precedente, sa che, quando vado dal medico per curare le tonsille, non so nemmeno io come, ma mi ritrovo regolarmente con il sedere en plein air e le chiappe che, dal ridotto perizoma, fanno “ciao ciao” al dottore!!!) ,perchè lo sciatico dalla schiena si dirige verso il basso ed è meglio essere preparata ai palpeggiamenti “in zona cesarini” .

Arrivo puntuale e lo sciamano mi accoglie, al solito è un uomo piccolo di statura, con piedi straordiariamente miniaturizzati. Mi chiede subito se sono “preparata”, lo guardo incuriosita e lui si accerta se ho pantaloni e maglietta. Mi rassereno, e rispondo che, sì, sono attrezzata. “Bene, si puà cambiare”, esce dalla stanza mentre mi preparo.

Distesa sul fouton spiego che ho male alla schiena, le ernie lombari urano vendetta, la spaccata mi riesce a costo di grande sofferenza e che, in generale mi sento molto indurita, come legata.

Inizia a trattarmi l’addome, con palpeggiamenti e movimenti che trovo estremamente piacevoli. Non faccio domande, anche perchè non so nulla della tecnica che adotterà, mi è stato caldamente consigliato da una amica di mia madre con molti problemi, quindi, mi fido.

Le mani corrono su e giù per il corpo, finchè una pressione in un punto x per poco non mi fa balzare in piedi dal dolore.    Tecnica Shiatzu, in quel momento, blocchi energetici…

Il lavoro continua, a momenti anche molto piacevole, poi mi giro a pancia in giù.

E qui comincia l’avventura. Chi ha sperimentato i massaggi, specie se a tecnica mista ed è una persona che accetta il contatto, sa che, ad un certo momento, il corpo si rilassa, l’energia – finalmente – scorre e molte “inibizioni” cadono. Ecco, in questo momento, non so il perchè, dopo il trattamento alla colonna vertebrale, i miei leggins, fino a quel momento ben issati sul mio corpo, hanno iniziato piano piano a scendere, le mani a farsi sempre più sentire e le chiappe a far capolino… Al momento mi sono detta “abbasserà un po’  l’orlo dei pantaloncini per lavorare meglio” ma quando me li sono sentiti a metà coscia, confesso che l’imbarazzo è stato notevole!!!

Perchè, ovviamente, quando mi sono cambiata, sapendo di restare vestita, non ho pensato di indossare le “mutande del dottore” e quindi lascio all’immaginazione quello che è successo poi…

La seduta sciamanica doveva durare 1 ora, cos’ mi era stato annunciato dall’amica, ebbene, il mio trattamento è durato la bellezza di 120 minuti.

… Alla fine: lo sciamano si sarà lustrato gli occhi e… pazienza, la Pimpra in compenso non ha più mal di schiena! 🙂

Ah… a pancia in giù… le rughe non si notano! ;-D

Amici Cari, non perdiamo il sorriso! MAI!

BUONA SERATA!

Pimpra

MONDO GATTO

La meravigliosa creatura a quattro zampe che mi accompagna da 12 anni e che amo profondamente, non ha capito che, il suo richiestissimo “servizio sveglia” deve assolutamente disattivarsi, nel fine settimana…

Puntuale come la pioggia quando lasci a  casa l’ombrello, si presenta in camera da letto un minuto esatto (come fa???) prima che suoni la sveglia. Come se volesse evitare ai miei padiglioni auricolari il fastidio di sentire, prima manifestazione di vita della giornata, l’orribile bip della sveglia, molto meglio un bel “miao” profuso con grande amore…

E’ forte la Pimpra, mi segue in bagno, in cucina, aspetta il suo cibo con la codona tirata su e uncinata in cima, chiaro segnale di affetto (così spiegano i testi di etologia). Poi inizia il lavorio delle mascelle, cric croc, il suono di qualche croccantino sotto i denti e, d’un balzo, è sul tavolo dove faccio colazione.

Lo schema è questo: tovaglietta americana con il necessaire, mug con il caffè, pc con fb, bottiglietta di yogurth. Da che  prendo posto la gatta si siede all’altezza dello schermo del pc, mi guarda deliziandomi con una serie modulata di fusa che dal collo arrivano ai polmoni guardandomi e socchiudendo gli occhi, in un momento di grande intimità tra noi due.

Non fa nulla, non mette il naso nel caffè e men che meno lecca le fette biscottate, mi fa, semplicemente, compagnia. E’ il “mondo gatto” di dire “buongiorno!”. Una grattatina sotto il collo è sempre molto gradita, le fusa che si fanno più forti e il momento di comunione reso ancora più intimo.

Solo chi vive con un gatto e ha imparato a comunicare con lui, mi può capire. Gli altri sicuramente diranno che sono animali egoisti, interessati solo al cibo e alla casa. Non è così, credetemi.

Comunque, ciò che stupisce è il loro dominio sul tempo, è come se sapessero sempre che ora è. Il gatto mi aspetta puntuale sull’uscio di casa quando rientro dal lavoro, più o meno alla solita ora e manifesta evidente disappunto se ritardo (non riceve cibo di sera, quindi la reazione non è collegata), è consapevole del giorno della settimana in  cui la notte non ci sono, insomma pieno controllo di quanto succede nella nostra vita familiare.

Adesso, mentre scrivo, il nostro rito a due si è compiuto e lei può dedicarsi al suo passatempo preferito… zzzZZZzzz in qualche posto morbido e caldo della casa…

E con questa bella immagine di serenità, Amici Cari, vi auguro di trascorrere un lieto fine settimana anche se, mi sa che sarete indaffarati con i preparativi che precedono il natale!

Pimpra

IL MESTIERE DI ZIA

La cosa divertente di questo Natale e di quelli a venire, profezia dei Maya permettendo, è la presenza nel gruppo famigliare della nipotina, figlia di mio fratello.

La piccola, che ha un nome esotico e tratti indiscutibilmente “ariani”, occhioni azzurri e una folta chioma di capelli d’oro, vivrà il suo primo natale alla veneranda età di… 5 mesi! 🙂

E’ una pagnottina adorabile, dalle lunghe gambe e dal faccino pieno, guanciotte rubiconde, come tutti quelli della sua… età!

Un evento del genere va festeggiato, è sicuro! Ma… che farle trovare sotto l’albero?

Adesso mette tutto in bocca, ha due bei dentini, sta seduta da sola, è interessata al mondo circostante, insomma, si affaccia alla vita con fare ogni giorno più consapevole. Ed io sono la sua zia, l’unica che ha! 🙂

Inizio a pensare a qualche dono da farle ma, subito, mi rendo conto di quanto, in materia di bambini, sono ignorante. Di regalare stupidi vestiti, non se ne parla, fortunatamente la sua mamma ha un bel gruppo di amiche che hanno figliato poco prima e le hanno già passato molti abitini, poi ci sono le nonne che strisciano felici la carta di credito per rendere la piccola una bella bambolina, come se non lo fosse comunque.

Mi arrendo e chiamo mia cognata per sondare se le serve qualcosa di specifico e, con mia grande soddisfazione mi parla di giocattoli.

“Anche se è un po’ piccolina, puoi prenderle i Duplo che adesso metterà solo in bocca e poi userà per giocare in modo creativo!” rispondo che sono assolutamente d’accordo e vada per i Duplo.

Santa connessione a Internet che io, di Duplo, conosco solo le barrette al cioccolato! 🙂 Una velocissima ricerca e voilà scopro che i duplo altro non sono che i lego dei più piccoli!

Mamma mia, quante cose dovrò imparare per fare la zia! Rientrare nei negozi di giocattoli, imparare tutto lo scibile sulle winx, hello kitty e chissà quante e quali altre cose!

… Il bello di essere la zia mi permetterà di godere di tutta la parte divertente, risparmiandomi i fastidi… mi sa che ho fatto un bel affare!

Amici Cari, vado a studiare che i piccoli crescono in fretta!

BUONA GIORNATA!

Pimpra

MASCHIA_MASCHIA

E chi l’avrebbe mai detto che, indossati abiti maschili e  scarpe senza l’amato stiletto, qualcosa si trasformasse dentro di me mentre, orgogliosa, abbracciavo la prima partner della serata illegale? Una  rossa di fuoco dal carattere fulvo e indomabile come il colore della chioma, eppure…

Come sono languide le donne, come sono dolci, come sono emozionate, morbide, profumate, docili. Abbracciarle nei miei tanghi da “maschia_maschia” principiante, costringendole a semplici camminate e qualche ocho incastonato in una salida basica, mi ha regalato emozioni davvero grandi!

E chi lo dice che l’uomo “porta” e basta, che si balla il suo tango solo chiedendo alla partner di seguirlo nel viaggio tra le note della struggente e soave musica? Niente di più lontano dalla verità. Il tango, vero, quello ballato di budella e di pancia, passa attraverso il reciproco e sublime ascolto dell’altro.

Quante emozioni mi hanno regalato le “Pupe di Pimpra” e quanta dolcezza mi hanno offerto i coraggiosi ballerini “maschi_maschi” che hanno voluto cimentarsi nella totale inversione dei ruoli? E’ stato bellissimo e istruttivo. Faticoso e bagnato, io come i ballerini, con il sudore che rigava le tempie, perchè, più del gesto fisico, è stancante pensare, proteggere, portare e, per quelli bravi, stuzzicare la ballerina con imprevedibili e sicuri movimenti, danzati nella musica.

L’arrogante divertimento (molto  maschile) che mi è preso all’idea di poterle invitare tutte, senza ritegno, perchè, in quella curiosa milonga, ero io l’uomo e loro volevano me (come tutti gli altri ballerini). Ho capito quale sete di potere prende l’uomo che può scegliere, o almeno crede di farlo, ed è stato molto piacevole vedere accontentati tutti i miei inviti, accolti, a volte con un sorriso imbarazzato o curioso, dalle donne presenti.

Ci voglio riprovare, sempre più consapevole, perchè si entra in un contatto umano davvero molto particolare e poi, diciamocelo, se è vero che alla donna “maschia” manca il necessario testosterone, è pur vero che può giocare la carta della sensibilità che ben conosce quando è dall’altra parte dell’abbraccio tanguero e, quindi, evitare i più clamorosi errori che la ballerina, di solito, male sopporta.

La vita mi riserva sempre molte sorprese e scoprirmi così piacevolmente maschia ne è uno dei più recenti esempi! 🙂

Amici Cari, il mio augurio di trascorrere una serena giornata.

Pimpra

La serenità nel cuore

Fine anno, è tempo di bilanci, è tempo di previsioni, di progetti.

E’ stato un anno entusiasmante, carico di significati. Un anno che mi ha dato moltissimo, che mi ha fatto aprire gli occhi su tante cose, un anno che mi ha resa più forte, consapevole.

Auguro a chi passa per di qua ricevere in regalo un nuovo anno carico di serenità, del cuore e della testa.

Pimpra

Problema di coscienza

Se voi veniste a conoscenza che un amico è tradito dalla moglie, glielo direste?

Bisogna farsi gli affari propri oppure seguire la ragione del cuore? Ma il cuore, poi, ha sempre ragione?

Il concetto del dire, se si sa, o di non dire, tacere, mi sta tormentando da giorni.

Personalmente ho difficlotà a dissimulare, credo che tutto di me parli e dica e racconti, quanto la mia bocca desidera tacere…

Attendo i vostri suggerimenti…

Pimpra

Pimpra e i bambini

Sull’altro mio blog di splinder, ne è uscita una interessante discussione… vediamo che succede qui…

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L’illuminazione ti arriva, quando meno te lo aspetti. L’importante è che … arrivi!

Ieri, prima dell’allenamento, ho avuto le prime avvisaglie: mi trovavo in un negozio per comperare un regalino per un cucciolo d’uomo di 2 mesi.

Dinnanzi a una parete intera di vestitini da zero anni a 14, io – la regina dello shopping compulsivo, ho avuto un momento di stallo: che faccio?

Guardavo e riguardavo i modelli microscopici di pantaloni e magliette e mi veniva da ridere, mi ricordavano i vestiti che usavo illo tempore per le mie bambole.

Presa dallo sconforto, ho chiamato mia cognata chiedendole un consiglio. Alla sua conferma che il mio pensiero era corretto, ho proceduto all’acquisto senza difficoltà.

Una mamma con bimbo nel marsupio ha assistito alla scena e, quando gli sguardi si sono incrociati, ho letto nei suoi occhi da una parte un sentimento di pena/disprezzo per la mia totale inettitudine, dall’altra alla signora veniva proprio da ridere!

Alla sera, grigliata con amici e genitori di 2 bimbi piccoli e con i miei cognati e bimba.

Ho osservato attentamente il lavorio delle due mamme presenti, la loro dolcezza, lo sguardo lungo che previene i danni, il loro tempismo nell’essere già lì quando era necessario.

Ho capito che non sono abbastanza motivata per fare la mamma, non credo che sarei capace di tenere quei ritmi senza andare fuori con la testa!

… mi auguro sinceramente di fare la brava zia! 🙂

… ma cosa c’è dentro il latte materno che i bambini non andrebbero mai a dormire?

Amici Cari, BUONA GIORNATA, BUON CAFFE’!

Pimpra

 

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