OLD FASHIONED TV

Non sempre la tv è un valore trash.

Proprio ieri sera, dopo la giornata di ferie trascorsa a mettere mano sulla cantina, divenuta un antro contenitore delle più impossibili “ciafaldronerie”, sono incappata in alcune trasmissioni tv ideali per mettere il cervello sul comodino, guardare passivamente e capire tutto lo stesso…

Dapprima le peggiori case inglesi, così tanto sporche da non essere vere, invece sì. In quel contesto la protagonista “brava” della serie dava consigli su come pulire e igienizzare la casa. Ebbene ho recepito l’insegnamento che, lo spazzolino da denti va cambiato ogi tre mesi (cosa nota) e nel frattempo, per non farlo divorare da orripilanti batteri, si può igienizzarlo immergendolo nel colluttorio o, per una disinfestazione più importante, metterlo a farsi un giretto nella lavastoviglie! Interessante, no?

Ho concluso la mia serata da “turn_off/Brain” con una trasmissione che aiutava una coppia di giovani coniugi a fare ordine in casa. Anche in questo secondo esempio, ho recepito alcuni consigli illuminanti.

A tutti quelli che non sanno liberarsi degli oggetti che, immancabilmente, negli anni, vanno ad accumularsi in casa perchè ritenuti “ricordi”, basta semplicemente decidere di conservare una sola scatola che contenga le preziose reliquie, in modo da costringersi a scegliere quali sono i ricordi che davvero davvero hanno importanza per noi.

Banalità, certo, ma che viste sullo schermo, riprodotte nella vita degli altri, insegnano anche a noi alcune strategie per vivere meglio!

E noi, cosa cerchiamo se non, “Il meglio”?

Amici Cari, una buona continuazione di giornata a voi tutti!

Pimpra

ALLA FACCIA!

Avere (più) di 40 anni e dimostrarli, nel 2011, non è bene.

Stanca di sentirmi dire “Hai dormito poco? Sei stanca?” perchè sono  un portatrice sana di borse sotto agli occhi, corredate da un magnifico e profondo reticolato di “zampe di gallina”.

E’ deciso: per il mio genetliaco, altro che diamante (che nessuno mi regalerà- mai [più]), una bella blefaroplastica e… chi si è visto si è visto!

Non voglio sentire più una sola parola sul fatto che: bisogna accettarsi, il fascino risiede da un’altra parte, conta l’intelligenza e altri demenziali “blablabla”.

Perchè, se veramente così fosse, chi mi conosce e sa chi sono, smetterebbe di farmi sentire una merda con queste domande del cavolo! perchè, anche se ho dormito poco, sono stanca o, semplicemente “vecchia” SONO SOLO AFFARI MIEI, NO??? Valgo meno come donna? Qualcuno mi deve spiegare perchè, da che sono adolescente, tutti e dico TUTTI si sono sempre permessi di massacrarmi sui miei difetti fisici!!!

Da parte mia, benedico la chirurgia plastica. E non condanno chi ne fa uso.

Buona giornata a tutti quelli con le rughe premature, come me!

Pimpra

VISUALIZZARE PER ELIMINARE I FASTIDI QUOTIDIANI. FUNZIONA!

Ci sono delle giornate in cui ti svegli e non ce la fai proprio a mantenere il tuo aspetto sorridente e gentile perchè, poche ore prima, hai toccato con mano che, chi ti sta intorno e non hai scelto, alberga in sè una serie di caratteristiche così tanto deprecabili da farti chiedere “Ma com’è che non me ne sono mai accorto?”

Già perchè il problema di quelli che non portano cattiveria nel cuore, è proprio questo: non si accorgono della cattiveria degli altri, della loro meschinità, della falsità, dell’inganno, della perfidia… poi un giorno, i mostri che ti vivono a fianco, te ne fanno una di troppo o così clamorosa che, davanti a un manifesto di cotanta negatività, ti tocca renderti conto.

Sono sempre dolori. Perchè, più del male che procurano gli altri, duole l’amor proprio constatando per l’ennesima volta, che tu proprio non capisci nulla di questa vita moderna.

Lo strizzacervelli insegna che bisogna aiutarli  che se non si sentono il fiato sul collo diventano buoni. Stavolta l’insegnamento non ha funzionato…

Allora sapete che c’è? che con il mio bel palo simbolico conficcato nel sedere dolente, vi dico che mi avete fregato ma che non sono stupida e l’ho capito benissimo.

Che i vostri silenzi, quando vi fa comodo,  i vostri fiumi di parole quando vi servo, oramai mi fanno solo poco poco incazzare, al momento, quando la pancia si incendia per l’ingiustizia, l’inequità del trattamento, per quanto siete attaccati ai simboli del potere, per il vostro bisogno di apparire sempre e ovunque, perchè, credo, solo così vi  sentite esseri umani degni di considerazione.

Mi spiace per voi.

Chiusi nel vostro castello di carte, immagini cristallizzate di una polaroid scolorita. Che pena.

Sono felice del mio bastone piantato nel didietro.  Perchè, se è questo il tattamento che  mi merito, significa che sono veramente diversa da voi. E ringrazio il cielo per questo.

Mi rallegra immaginare di piantare nelle vostre gote rubizze uno dei miei stiletti preferiti, perchè, miei cari, è dall’alto che vi guardo…

* * *

Questo semplice esercizio concettuale vi permetterà di sopportare meglio i soprusi, le falsità e tutti i benididio della vita moderna e di chi vi circonda che, molto spesso, vi inonda di questi graditi regali…

A voi tutti, Amici Cari, auguro di trascorrere una piacevole serata!

Pimpra

IL MIO NATALE ORGINALE

Ma chi l’ha detto che a Natale si debba essere buoni? No, no, no! Quest’anno si cambia aria, si aprono le finestre e si respira a pieni polmoni!

Imparare a guardare tutte le cicatrici che anni di combattimenti ci hanno lasciato sulla pelle ed arrivare, finalmente alla conclusione che… BASTA! è ora di finirla!

Una smantecata di rara quanto preziosa autostima a questo povero nostro essere che per troppo tempo abbiamo trascurato…

E, in modo molto originale, la finestra si spalanca davanti a te regalandoti la visione di un simpatico libricino che, decidi, sarà il primo regalo per  la nuova te!

Guardare per credere:

L’ho già ordinato in libreria e consigliato alle amiche più bisognose!

LEGGERE PER CREDERE!

… Buon Natale… uomini!

😀

Pimpra

DOVE E’ FINITO “AMORE”?

Che strani giorni questi… il Natale scolora ogni giorno che passa sotto le bordate della crisi che si fa sempre più forte. Per la prima volta, riesce difficile immaginare il proprio futuro, perchè la domanda che sale prepotente alle labbra è: ce la farò a sopravvivere?

In questo mare magnum di difficoltà si dovrebbe sperare che, almeno la comunione con l’altro,  si faccia più forte. Insieme le difficoltà da affrontare stemperano un po’, insieme ci si fa più coraggio.

Dove è questo “noi”?

Gli occhi tristi di troppe persone si aggirano vuoti cercando un significato con cui riempire il vaso interiore.

Dove si è nascosto “amore”?

Paura, sfiducia, cecità verso noi stessi e verso l’altro. Pochi sfuggono a questa dura legge, pochi hanno il cuore così grande e forte da buttarsi a capofitto nell’amore.

Solo per coloro che avranno questo coraggio, splenderà, ancora roseo, il sole.

Pimpra

A TRIESTE SI FA COSI’

2 dicembre. Leggere con attenzione la data: 2 dicembre.

Decido di fare le cose per bene ed entro nell’edicola più fornita della città che voglio comperare il calendario giornaliero dei gatti.

Mi avvicino alla cassa, vedo quello dei cani e chiedo alla titolare “Signora, vorrei il calendario versione gatto, di questo” (sul bancone ce n’erano 10 pezzi).

La signora mi guarda e, con una sfumatura di disappunto, mi comunica che “Il calendario dei gatti è finito”

ma come? ha un sacco di cani!!! e lei, piccata e smorfiosa replica “Guardi signora che il calendario dei gatti lo riceviamo ad AGOSTO!” a dire che è OVVIO che il 2 dicembre sia esaurito.

La guardo con la faccia che manda saette, il collega mi trattiene dal saltarle alla giugulare e strapparle la gola.

La lezione che l’illuminata venditrice mi ha insegnato oggi è che: il calendario si deve comprare mentre si fa la valigia per andare in ferie, perchè, allo scadere dell’anno, è OVVIO CHE SIA FINITO!!!

ODIO QUESTA CITTA’, ODIO LA MANCANZA DI “SAVOIR FAIRE” DELLA QUASI TOTALITA’ DEI SUOI ABITANTI, ODIO!

Uff…

Pimpra

 

CI SONO GIORNI IN CUI…

Come descrivere quella latente malinconia che prende in certi giorni, quando la sveglia non annuncia una splendida mattinata di sole.

Come trovare la giusta dose di allegria per vestirsi, truccarsi, inventarsi qualcosa da indossare ed affrontare la solita vita di sempre.

Ci sono giorni in cui il mondo scolora, come fosse stato messo in lavatrice a temperatura troppo elevata e i tessuti diventano di una improbabile e curiosa sfumatura di grigio/bordeaux.

Ti guardi in giro, cercando le chiavi che non trovi e gli occhi  non smettono di regalarti vivide polaroid della tua vita che, oggi, faresti volentieri a meno di vedere.

Bilanci che è meglio non fare, oggi non è la giornata giusta per guardare in faccia sè stessi. Oggi la pelle del viso è grigia, come le nuvole basse che si scontrano sulla superficie del mare.

Ci sono giorni in cui…

Pimpra

RESTARE FOLLI, RESTARE AFFAMATI

Non so voi ma la situazione politica, o meglio, economica italiana che stiamo vivendo, mi mette addosso un’ansia veramente terribile.

Penso a cosa sarà di me, quando, a età imprecisata, arriverò alla soglia della pensione (questa chimera). Come molti dei miei coetanei,  classe fine anni ’60 primi anni ’70, ho iniziato a pagare i contributi molto tardi. I mio primo contratto a tempo indeterminato risale appena al 2005, non so se rendo l’idea, e sono certa di non essere la sola.

Immagino me stessa quando sarò pensionata, senza un euro o lira o la moneta che sarà, ad avere difficoltà ad arrivare alla fine del mense (nel senso che non saprò nemmeno con cosa nutrirmi) e, confesso, mi prende il panico.

Allora ripenso alle grandi menti, a tutti coloro che nella vita hanno osato, hanno saputo rincorrere i loro sogni e sono riusciti a costruire grandi cose. La mente corre a Steve Jobs che, con la sua speciale visione del mondo, ha saputo fondare un impero “Stay foolish, stay hungry”. Sante parole.

In ottica positivistica, mi dico che ho tempo per pensare di crearmi una nuova competenza, non legata all’età anagrafica, in modo da poterla spendere, quando, dentro gli “anta che più anta non si può”, ci sarà qualcuno che possa aver bisogno, ancora, di me.

La grande sfida è immaginare cosa possa essere…

Amici Cari, a voi tutti, buonagiornata!

Pimpra

ANTA E RIBALTA: LA VITA DALLA PROSPETTIVA DEI 40 IN POI.

La cosa più bella che mi ha regalato il salto negli “anta” è, senza ombra di dubbio, una lucida-serena-consapevolezza di chi sono, del mio me più profondo, più vero. Una sbirciatina veloce ma schietta, dritta alla mia essenza.

Non è stato facile, al contrario, ho dovuto arrampicarmi su rami molto alti per avere la visione di insieme, ho scalato montagne, sono scivolata – scorticandomi la pelle- almeno un milione di volte. Ho pianto fiumi di lacrime, di dolore, di rabbia. Macinato chili di frustrazioni che, puntualmente, non riuscivo a digerire e, mentre affrontavo tutto questo, il tempo passava sornione, guardandomi dalla sua lunga scia di cometa in perenne movimento.

Però…

Come è bella la vista dal terrazzo della mia casa, come mi piace il giardino incasinato, selvaggio e colorato che la circonda… c’è una profonda armonia nell’apparente ordine casuale delle cose.

Sono cresciuta. Diventare grande, non significa solo “invecchiare”. E’ la crosta esterna che perde smalto, dentro, invece, si cresce. Sempre.

Che meraviglia scoprire di non dipendere più. Di non avere bisogni. Di guardare in faccia tutti i desideri, impossibili, remoti, urticanti e non sentirmi  vuota.

E, finalmente, capire cosa significa per me amare. E riuscire a farlo con spontaneità. Libera di essere la mia casa colorata con il giardino “all’inglese”, simpaticamente accogliente, affatto artefatto.

E poi, concedersi un fidanzatino nuovo di zecca, che ti vellica le orecchie cantando parole d’amore che gli uomini veri, non sanno nemmeno immaginare e, sorridere felice della tua nuova fase di vita.

Perchè quel che più conta è il CONTENUTO!

Amici Cari, nell’estremo nord est c’è un bel sole, le catecolamine sono a regime, che volere di più?

BUONA GIORNATA!

Pimpra

 

ENNEAGRAMMA

Tuffarsi dentro alle pagine di un libro divorandone ogni singola frase per munirsi di nuovi strumenti per conoscere meglio se stessi e l’altro.

Trovare il proprio profilo e capire il perchè la vita non va sempre come vorresti e, accettare che la causa dell’andare, sei tu.

Epperò, la consapevolezza, ha un prezzo che si paga felicemente, perchè è un bene “che resta” e in questi tempi di crisi mi piace chiamarlo “bene di rifugio”.

Una lettura consigliata, Claudio Naranjo “Carattere e nevrosi” ed. L’Astrolabio.

 

Pimpra

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