DOVE E’ FINITO “AMORE”?

Che strani giorni questi… il Natale scolora ogni giorno che passa sotto le bordate della crisi che si fa sempre più forte. Per la prima volta, riesce difficile immaginare il proprio futuro, perchè la domanda che sale prepotente alle labbra è: ce la farò a sopravvivere?

In questo mare magnum di difficoltà si dovrebbe sperare che, almeno la comunione con l’altro,  si faccia più forte. Insieme le difficoltà da affrontare stemperano un po’, insieme ci si fa più coraggio.

Dove è questo “noi”?

Gli occhi tristi di troppe persone si aggirano vuoti cercando un significato con cui riempire il vaso interiore.

Dove si è nascosto “amore”?

Paura, sfiducia, cecità verso noi stessi e verso l’altro. Pochi sfuggono a questa dura legge, pochi hanno il cuore così grande e forte da buttarsi a capofitto nell’amore.

Solo per coloro che avranno questo coraggio, splenderà, ancora roseo, il sole.

Pimpra

A TRIESTE SI FA COSI’

2 dicembre. Leggere con attenzione la data: 2 dicembre.

Decido di fare le cose per bene ed entro nell’edicola più fornita della città che voglio comperare il calendario giornaliero dei gatti.

Mi avvicino alla cassa, vedo quello dei cani e chiedo alla titolare “Signora, vorrei il calendario versione gatto, di questo” (sul bancone ce n’erano 10 pezzi).

La signora mi guarda e, con una sfumatura di disappunto, mi comunica che “Il calendario dei gatti è finito”

ma come? ha un sacco di cani!!! e lei, piccata e smorfiosa replica “Guardi signora che il calendario dei gatti lo riceviamo ad AGOSTO!” a dire che è OVVIO che il 2 dicembre sia esaurito.

La guardo con la faccia che manda saette, il collega mi trattiene dal saltarle alla giugulare e strapparle la gola.

La lezione che l’illuminata venditrice mi ha insegnato oggi è che: il calendario si deve comprare mentre si fa la valigia per andare in ferie, perchè, allo scadere dell’anno, è OVVIO CHE SIA FINITO!!!

ODIO QUESTA CITTA’, ODIO LA MANCANZA DI “SAVOIR FAIRE” DELLA QUASI TOTALITA’ DEI SUOI ABITANTI, ODIO!

Uff…

Pimpra

 

CI SONO GIORNI IN CUI…

Come descrivere quella latente malinconia che prende in certi giorni, quando la sveglia non annuncia una splendida mattinata di sole.

Come trovare la giusta dose di allegria per vestirsi, truccarsi, inventarsi qualcosa da indossare ed affrontare la solita vita di sempre.

Ci sono giorni in cui il mondo scolora, come fosse stato messo in lavatrice a temperatura troppo elevata e i tessuti diventano di una improbabile e curiosa sfumatura di grigio/bordeaux.

Ti guardi in giro, cercando le chiavi che non trovi e gli occhi  non smettono di regalarti vivide polaroid della tua vita che, oggi, faresti volentieri a meno di vedere.

Bilanci che è meglio non fare, oggi non è la giornata giusta per guardare in faccia sè stessi. Oggi la pelle del viso è grigia, come le nuvole basse che si scontrano sulla superficie del mare.

Ci sono giorni in cui…

Pimpra

RESTARE FOLLI, RESTARE AFFAMATI

Non so voi ma la situazione politica, o meglio, economica italiana che stiamo vivendo, mi mette addosso un’ansia veramente terribile.

Penso a cosa sarà di me, quando, a età imprecisata, arriverò alla soglia della pensione (questa chimera). Come molti dei miei coetanei,  classe fine anni ’60 primi anni ’70, ho iniziato a pagare i contributi molto tardi. I mio primo contratto a tempo indeterminato risale appena al 2005, non so se rendo l’idea, e sono certa di non essere la sola.

Immagino me stessa quando sarò pensionata, senza un euro o lira o la moneta che sarà, ad avere difficoltà ad arrivare alla fine del mense (nel senso che non saprò nemmeno con cosa nutrirmi) e, confesso, mi prende il panico.

Allora ripenso alle grandi menti, a tutti coloro che nella vita hanno osato, hanno saputo rincorrere i loro sogni e sono riusciti a costruire grandi cose. La mente corre a Steve Jobs che, con la sua speciale visione del mondo, ha saputo fondare un impero “Stay foolish, stay hungry”. Sante parole.

In ottica positivistica, mi dico che ho tempo per pensare di crearmi una nuova competenza, non legata all’età anagrafica, in modo da poterla spendere, quando, dentro gli “anta che più anta non si può”, ci sarà qualcuno che possa aver bisogno, ancora, di me.

La grande sfida è immaginare cosa possa essere…

Amici Cari, a voi tutti, buonagiornata!

Pimpra

ANTA E RIBALTA: LA VITA DALLA PROSPETTIVA DEI 40 IN POI.

La cosa più bella che mi ha regalato il salto negli “anta” è, senza ombra di dubbio, una lucida-serena-consapevolezza di chi sono, del mio me più profondo, più vero. Una sbirciatina veloce ma schietta, dritta alla mia essenza.

Non è stato facile, al contrario, ho dovuto arrampicarmi su rami molto alti per avere la visione di insieme, ho scalato montagne, sono scivolata – scorticandomi la pelle- almeno un milione di volte. Ho pianto fiumi di lacrime, di dolore, di rabbia. Macinato chili di frustrazioni che, puntualmente, non riuscivo a digerire e, mentre affrontavo tutto questo, il tempo passava sornione, guardandomi dalla sua lunga scia di cometa in perenne movimento.

Però…

Come è bella la vista dal terrazzo della mia casa, come mi piace il giardino incasinato, selvaggio e colorato che la circonda… c’è una profonda armonia nell’apparente ordine casuale delle cose.

Sono cresciuta. Diventare grande, non significa solo “invecchiare”. E’ la crosta esterna che perde smalto, dentro, invece, si cresce. Sempre.

Che meraviglia scoprire di non dipendere più. Di non avere bisogni. Di guardare in faccia tutti i desideri, impossibili, remoti, urticanti e non sentirmi  vuota.

E, finalmente, capire cosa significa per me amare. E riuscire a farlo con spontaneità. Libera di essere la mia casa colorata con il giardino “all’inglese”, simpaticamente accogliente, affatto artefatto.

E poi, concedersi un fidanzatino nuovo di zecca, che ti vellica le orecchie cantando parole d’amore che gli uomini veri, non sanno nemmeno immaginare e, sorridere felice della tua nuova fase di vita.

Perchè quel che più conta è il CONTENUTO!

Amici Cari, nell’estremo nord est c’è un bel sole, le catecolamine sono a regime, che volere di più?

BUONA GIORNATA!

Pimpra

 

ENNEAGRAMMA

Tuffarsi dentro alle pagine di un libro divorandone ogni singola frase per munirsi di nuovi strumenti per conoscere meglio se stessi e l’altro.

Trovare il proprio profilo e capire il perchè la vita non va sempre come vorresti e, accettare che la causa dell’andare, sei tu.

Epperò, la consapevolezza, ha un prezzo che si paga felicemente, perchè è un bene “che resta” e in questi tempi di crisi mi piace chiamarlo “bene di rifugio”.

Una lettura consigliata, Claudio Naranjo “Carattere e nevrosi” ed. L’Astrolabio.

 

Pimpra

AMICI PER SEMPRE

E’ bello ricevere una inaspettata telefonata che proviene dal tuo lontanissimo passato ed accorgerti che, quando l’amicizia radica in profondità, anche i lunghissimi silenzi, fatti di anni di assenza, svaniscono come la brina al primo raggio di sole.

Il cervello richiama alla memoria i ricordi che si presentano come una lunga collana di perle e, anche tu, nello stesso istante, torni indietro nel tempo, rivivendo la tua verde età di allora. Riesci perfino ad immaginarti: i capelli rossi scuro, il tuo modo di vestire che voleva essere sempre un po’ diverso, la gioia che ti regalavano certe situazioni, l’allegria che provavi per le piccole cose.

Crescere non è sempre brutto come pare, anche se le rughe che merlettano il viso mi fanno, il più delle volte, incazzare moltissimo. La maturità che regalano gli anni che passano permette di vedere chi siamo stati e quello che abbiamo vissuto, con occhi molto diversi.

A volte immagino come sarebbe stata più pazzescamente meravigliosa la mia vita se, all’epoca, avessi avuto la saggezza, la lungimiranza che ho oggi. Ma non si può barare così e quindi tutti a scontare gli errori che si appiccicano addosso come la cacca sotto la suola delle Timberland.

Sorrido e provo malinconia allo stesso tempo. E’ come guardarsi allo specchio e riscoprirsi uguali eppure tanto diversi.

La gioia che resta è la consapevolezza che certi legami saranno, comunque, per sempre.

Amici Cari, in fondo cosa c’è di più prezioso del cuore di un amico che sa tutto di noi e che ci vuole bene comunque?

A voi tutti un radioso sorriso di buona giornata!

Pimpra

 

TRASLOCANDO

Anche la vita dei blog è un po’ simile a quella degli umani, come gli amori, anche le relazioni con le piattaforme su cui i nostri amati diari virtuali poggiano, possono finire e… ci si deve dire “ciao”…

Confesso che non ero affatto preparata alla “migrazione”, così chiamata in gergo, anche se, come accadrebbe a chi affronta un trasloco, la tristezza di lasciare un luogo conosciuto è mista con l’ebbrezza di insediarsi in una nuova casa.

Provo questi sentimenti, mentre cerco, in modo impacciato, di non perdere 3 anni di cazzate alle quali, comunque, sono molto affezionata.

Con l’avvento dei social network, va da sè che si scriva meno sui blog, o almeno a me è successo così, chissà che il trasloco non faccia tornare la voglia di giocare, saltellando sui tasti del pc.

Comunque qui siamo, l’appartamento mi sembra piuttosto ampio e luminoso, non male… vado a finire di aprire e sistemare gli scatoloni… a presto, allora!

Pimpra

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