GITA SCOLASTICA

Stamane, mentre cercavo – inutilmente – di cancellare i segni dei bagordi del fine settimana, mi sono detta che, per restare giovani, giovani veramente, ovvero  nell’animo, bisogna regalarsi dei momenti in cui riavvolgere la matassa del tempo.

Mi spiego.

Chi ha girato la boa “anta” comincia a farsi delle domande, si osserva con occhi diversi, prende coscienza del cambiamento e non sempre questa tappa di consapevolezza è facile da gestire, da vivere.

Ho scoperto il rimedio: concedersi una bella gita scolastica, come si faceva ai tempi del liceo.

Per me è abbastanza facile, il tango argentino offre mille e una occasioni di svago. L’ultima è stata una bella manifestazione a Lubiana (Slovenia) “Dias de la juventud“, dal bel titolo evocativo.

Sono stata ammessa nel gruppo vacanze delle wonder woman del tango triestino: le 4 L. Insuperabili organizzatrici di trasferte tanguere in ogni possibile destinazione.

Che posso dire: un successo incredibbile!

Prendere possesso del delizioso appartamentino, organizzare luculliane colazioni/brunch/pranzo-cena che con gli orari di una maratona non si sa bene quando/come si mangia perchè i parametri vitali consuetudinari saltano clamorosamente, i turni per la doccia, le infinite sessioni di trucco, gli “embè cosa mi metto? Come mi sta?”, sono stati un portentoso salto indietro nel tempo.

Un meraviglioso salto indietro.

A questo aggiungiamo che il gruppo era composto più o meno da coetanei e il gioco è fatto!

Ogni ruga, ogni segno che porto oggi sul viso, a testimonianza delle molte ore ballate e delle poche dormite, sono, in realtà, il tratto più prezioso di un gran bel momento trascorso, di gioia e allegria!

GRAZIE AMICI!

Pimpra

PS: nell’appartamento c’erano questi nella dotazione utensili. In tre giorni non siamo stati capaci di trovare il loro corretto utilizzo, usandoli però  in svariati modi… chi sa a che cosa servono precisamente? 🙂

CHE COSA E

LA TOSCA MEDITATION EDITION 2013

IMAGE CREDIT: GIO' IL FUZ@facebook

IMAGE CREDIT: GIO’ IL FUZ@facebook

Torno da un fine settimana ad alto tasso di stimoli, ricco di cose belle: viste, vissute e godute. Proprio come piace a me.

Anche questa maratona è finita e con lei rimane la scia colorata di emozioni che, sempre, un evento del genere regala.

Innanzitutto un sentito plauso alle “Tosche”, team di donne/tanguere/madri/professioniste/splendide ballerine che hanno organizzato un evento con tantissimi elementi “contro” eppure, anche questa volta, ne sono uscite vincenti.

Per chi organizza (e lo so molto bene), quando la location collaudata non è più disponibile, iniziano i guai. Perchè, con tutta l’espereinza che uno ci mette, l’elemento “imprevisto/imprevedibile” è sempre lì, pronto a giocare tiri mancini, e la Tosca Marathon, non ha fatto eccezione.

Ma, nonstante tutto, l’atmosfera magica, l’abbiamo respirata tutti.

Ho imparato che la maratona di tango, ha tre fasi naturali: il venerdì è dedicato ai saluti, al ritrovo degli amici, degli abbracci più vicini al cuore. Il pomeriggio del sabato (il momento che preferisco)  il demonio tanguero si scatena. Il corpo è più riposato, la luce esterna regala maggiore vigore e il tempo della milonga si consuma, letteralmente, a far fuori più tandas possibili. Sguardi accesi, sudore, sorrisi. Uno spettacolo meraviglioso!

E poi c’è il clou, la sera del sabato. Qualcosa cambia, l’atmosfera cambia, si fa più rarefatta, essenziale. I ballerini sono sazi, adesso non cercano più di soddisfare un corpo assetato di abbracci, la sera vogliono la tanda del secolo, la ricerca dell’onda perfetta del surfista californiano, la sera è conquista.

E’ un bel vedere, non è sempre un bel “sentire” perchè il gotha tanguero ha le sue regole, il suo “galateo” di nicchia: o sei dentro o sei fuori.

E’ stata un’esperienza ricca, stimolante e, per certi versi, “mistica”, così come nelle premesse delle sue ideatrici che ringrazio per l’invito, per lo sforzo organizzativo, per l’accoglienza che, sempre, regalano ai loro ospiti!

Pimpra

EXPERIENCIA INVERNALE: LO STIMOLO TOTALE!

eXPERIENCIA

Sono sempre più convinta che per stare bene, vivere in armonia con l’esistente, dobbiamo infarcire la nostra vita di stimoli.

Ognuno di noi li cerca in territori diversi, ma l’importante è l’effetto che sortiscono: farci sentire vivi!

Nel mio caso, ma è fin troppo facile dirlo, sono le note del tango che risvegliano tutto l’essere, a volte assopito, di tanto in tanto addormentato, come fosse sedato dalla vita di ogni giorno.

Poi però ti regali un fine settimana rinchiuso in una bellissima villa, nella landa friulana dove sai che troverai accoglienza, musica, ballerini/e, amici/che di gran qualità e, di conseguenza, STIMOLI!

Il piacere diffuso dell’abbraccio che ti accoglie e raccoglie, portandoti via a inseguire le note, disegnando sul pavimento il tuo piacere, misto di condivisione con l’altro e immersione nel proprio sè.

Una Experiencia Milonguera totale, come lo sono sempre. E fai il pieno di tutto quello che ti serve e ti presenti al lavoro, il lunedì mattina, senza un filo di trucco perchè ti vedi bella, tanta è la luce che hai dentro!

Lo farei ogni fine settimana ma so bene che tutte le cose preziose vanno accolte e custodite con particolare cura e questo evento, merita tale premurosa attenzione.

E che dire se non che aspetto la prossima volta con gioia sapendo che le endorfine che ne ricaverò saranno la più potente cura antietà finora scoperta!

Pimpra

LA CHIAMANO “EXPERIENCIA”

Il tanguero medio, come l’appassionato di pesca sporitva,  esagera sempre.

La cattura di un’orata da 100 gr che, fossi presente, tornerebbe in mare per direttissima, e la replica del pescatore “Ma dai, non me la far buttare, è da porzione!!” , ebbene nel mondo del tango, una milonga piacevole diventa immediatamente un incredibile evento mediatico, superlativo, assoluto. Tu, magari presente, riquoti il tutto pensando che sì, piacevole, era un milonga piacevole.

Ebbene sono anni che sento parlare dal pubblico dei fedelissimi dell'”Experiencia milonguera“, week end di 3 giorni a tutto tango. Ne ho sempre sentito parlare in modo entusiasta da persone alle quali si illuminavano gli occhi, ancora in preda al sacro fuoco delle danze, e che danze!

Finalmente, dopo tanto, mi sono decisa e ho partecipato.

A partire dalla location da sballo, una villa veneta immensa, dentro a un parco infinito, nelle terre friulane, a Pradamano (cercate su Google Maps), devo riconoscere che – fin da subito-  l’atmosfera che si respirava non era quella “classica” delle maratone. Niente ansie da prestazione, niente tensione tra donne per chi riesce a fulminare l’invito e a non restare in panchina, nessuna esibizione di corpi (vi mostro tutto quello che posso ma per favore invitatemi!!!), uomini che non hanno lo sguardo assatanato o comunque, prima viene il desiderio di ballare, tanto e con tutte le ballerine, poi, sui retropensieri… “fatti gli affari tuoi!”

I padroni di casa, ospiti impeccabili, organizzazione perfetta, una macchina ben oliata, un evento di quelli “giusti”, perchè era tutto, veramente perfetto!

Ma la cosa che mi si è appicciata addosso è proprio l’energia pulita e gioiosa di un popolo che balla, felice e libero. Non ho visto una donna musona, tutti salutavano tutti anche se mai si erano incontrati prima. Il garbo elegante degli inviti, l’entusiasmo di dirsi come è stato bello ballare insieme, la promessa e il desiderio di ballare ancora.

Il mix di provenienze geografiche ha permesso a tutti i partecipanti di godere e gustare tanti sapori di tango, perchè, se è vero che ognuno di noi regala all’abbraccio una parte di sè, ci mette anche la sua storia, la sua origine.

Sono piena. Di allegria. Di sorrisi negli occhi. Di emozioni. Di gioia. Di entusiasmo. E di tanta stanchezza! 🙂

… La chiamano “Experiencia”… adesso so il perchè! 🙂
Pimpra

FANTOZZIANA

Che dire: Saturno contro, la beffa di Genoveffa, il tiro mancino, lo specchio rotto… cos’è il sortilegio secondo il quale, ogni qualvolta devo recarmi fuori città per trascorrere un gioioso fine settimana ad altissimo tasso tanguero… il meteo dice PIOGGIA???!!!

A quale rimedio, sortilegio positivo, benedizione ricorrere per far sì che, anche quando la sottoscritta si concede qualche ora di svago, l’estate non decida di sparire di colpo???!!!

UFFA, mi sento proprio la figlia illegittima di Fantozzi…

Pimpra

A ME GLI OCCHI!

Di ritorno da un week end da “(s)ballo”, è proprio il caso di dirlo, dove me ne sono successe di tutti i colori!

La mia seconda maratona di tango, la prima edizione de “La Latina, tango Marathon“, emozioni che sono andate in ascensore per tutta la durata dell’evento.

UP and DOWN costanti.

Arrivo gasatissima, curiosa come non mai: ho il fuoco sacro del tango nelle gambe.

La prima noche milonguera mi passa così male che già medito il suicidio= nessun invito.

DOWN.

Sabato mattina mi fiondo nella spa dell’albergo che ci ospita per cercare di dimenticare la sconfitta e ritrovare l’entusiasmo. La sauna lenisce ma non obnubila.

Ci riprovo con la pomeridiana e raggiungo il massimo. Nessun invito.

VERY, VERY DEEP DOWN.

VADO IN CAMERA, CERCO LE PILLOLE DI SONNIFERO  e quando sono sul punto di suicidarmi come Marylin, decido di sgranchirmi le gambe con una passeggiata.

1 ora e mezza di tour a Pomezia con andatura da tapis roulant= molto, molto veloce!

I pochi cittadini che incrocio mi guardano strana, in effetti. Il mio passo, è quello di una prossima suicida con tendenze di fitness estremo, uno strano cocktail, a dire il vero.

Da “Cimiciurri”, dove mi fermo per “l’ultimo pasto” prima di farla finita con il tango (di sicuro), con la vita (forse), tracanno un prosecchino le cui bolle vanno a lambire la parte di cervello che ha fatto tilt e che mixate all’0ssigeno incamerato nella veloce camminata, fanno il resto: mi ripiglio.

“E che, mollo così? non se ne parla! Sono un’atleta, non mi fermo prima della fine della gara!”

Torno all’hotel, dormo fino alle 3.00 del mattino, suona la sveglia, mi preparo e scendo nell’arena: voglio matar un toro pure io! 🙂

Alle 4.00, fresca di doccia, fresca di sonno, con un sorriso arrivo in sala e… il miracolo si compie … inizio, piano- piano, a ballare.

Non serve aggiungere che, con il farsi dell’alba, il mio corpo prende sempre più energia, l’umore sale alle stelle e posso distribuire endorfine a chi ne è sprovvisto.

Ho finito il we con i botti, posso dire di essermi divertita, di aver imparato una sacco di cose su di me, di aver goduto di un tango ai massimi livelli, ballerini/e pazzeschi, organizzazione impeccabile,  insomma, un piacere!

E, ho capito che, per godermela, come insegna la Claudia, devo aver coraggio e puntare gli occhi sul prescelto con uno sguardo da… “stalking”, non credevo ma… FUNZIONA!!! 😀

Pimpra

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