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L’ANNO CHE VERRA’. [STICAZZI]

Mi è tornata in mente la splendida canzone del compianto Lucio nazionale perchè, ecco, è da un pò di tempo che sono molto inquieta e, tra me e me, continuo a fare bilanci.

Manco farlo apposta, incappo nello splendido post dell’amica Vagina che, con feroce e brillante analisi, ha dipinto con precisione milllimetrica, ogni mio pensiero.

Sticazzi.

Cosa sarà? Cosa sarò? Chi sarò?

Domande alle quali non so – ancora – rispondere, ciò che riesco a vedere è la mia vita di oggi. Il che non è nemmeno sbagliato, stando al pensiero di alcuni filosofi e pensatori: si vive il presente perchè solo questo esiste.

Ciò premesso, vedo la mia vita “sdrucita”, come consumata, lisa. Il problema è che non è consunzione da massiccio utilizzo, come quello dei jeans preferiti, è proprio deterioramento, lenta agonia, piccola morte.

Non la immaginavo così, di sicuro, quando ero una ragazzina. Altri erano gli scenari che avevo in mente. Mi sa, a questo punto, che fossero solo banali sogni di scolaretta, nulla più.

Sticazzi.

Eppure non voglio darmi per vinta, con un altro sovraumano sforzo (più passa il tempo, più cala l’energia) desidero dare una svolta.

Voglio colori.

Voglio sorrisi aperti.

Voglio emozionarmi ancora.

Voglio sorprendermi.

Voglio VIVERE.

E, sticazzi, se non lo farò.

Pimpra

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9 commenti

  1. L’Anno che verrà sarà uno in più a quello che c’è… sticazzi maledetti.

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  2. Pinzalberto

     /  6 dicembre 2013

    Vuoi una scrollatina anche tu? 🙂 Ti capisco, tutte le mattine svegliarti, aprire le finestre e sentire l’odore di salsedine, uscire di casa e vedere il mare…..è dura. Impazzirei anch’io!! 🙂 Pensare che i nostri bisnonni erano abituati a spezzarsi la schiena tutti i giorni, vedere morire figli, fratelli e genitori magari per banalissime influenze, e un’intera vita trascorsa fra le mura di casa, senza mai mettere il naso fuori dal loro paesello. Ed erano felici. Mio padre il mare l’ha visto la prima volta a 18 anni!! Adesso ci basta una semplice pastiglietta per farci passare qualsiasi malessere, e nessuno rinuncia alle ferie. Forse pretendiamo troppo dalla vita e non siamo più in grado di reagire alle avversità. Finché avremo un tetto sulla testa, un pasto caldo e amici che ci vogliono bene…..

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    • Pinzalberto… grazie!
      Quando vieni a Trieste? 🙂

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      • Pinzalberto

         /  6 dicembre 2013

        Solitamente mi fermo un po’ prima, esattamente a Bibione. Incomincia a mancarmi il mare, invidio sempre chi ci vive. Veramente, vivendo a Milano interland, invidio un po’ tutti. Non c’è niente di peggio di Milano, siamo lontani sia dal mare che dalla montagna. E non tanto per i chilometri, ma per le ore di viaggio in colonna. 😦

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  3. Pinza… bibione… senti ma sai nuotarw, si? Perché te tu Devi spibgerti fino a Trieste. . Se sai nuotare però. .. 🙂

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