VISUALIZZARE PER ELIMINARE I FASTIDI QUOTIDIANI. FUNZIONA!

Ci sono delle giornate in cui ti svegli e non ce la fai proprio a mantenere il tuo aspetto sorridente e gentile perchè, poche ore prima, hai toccato con mano che, chi ti sta intorno e non hai scelto, alberga in sè una serie di caratteristiche così tanto deprecabili da farti chiedere “Ma com’è che non me ne sono mai accorto?”

Già perchè il problema di quelli che non portano cattiveria nel cuore, è proprio questo: non si accorgono della cattiveria degli altri, della loro meschinità, della falsità, dell’inganno, della perfidia… poi un giorno, i mostri che ti vivono a fianco, te ne fanno una di troppo o così clamorosa che, davanti a un manifesto di cotanta negatività, ti tocca renderti conto.

Sono sempre dolori. Perchè, più del male che procurano gli altri, duole l’amor proprio constatando per l’ennesima volta, che tu proprio non capisci nulla di questa vita moderna.

Lo strizzacervelli insegna che bisogna aiutarli  che se non si sentono il fiato sul collo diventano buoni. Stavolta l’insegnamento non ha funzionato…

Allora sapete che c’è? che con il mio bel palo simbolico conficcato nel sedere dolente, vi dico che mi avete fregato ma che non sono stupida e l’ho capito benissimo.

Che i vostri silenzi, quando vi fa comodo,  i vostri fiumi di parole quando vi servo, oramai mi fanno solo poco poco incazzare, al momento, quando la pancia si incendia per l’ingiustizia, l’inequità del trattamento, per quanto siete attaccati ai simboli del potere, per il vostro bisogno di apparire sempre e ovunque, perchè, credo, solo così vi  sentite esseri umani degni di considerazione.

Mi spiace per voi.

Chiusi nel vostro castello di carte, immagini cristallizzate di una polaroid scolorita. Che pena.

Sono felice del mio bastone piantato nel didietro.  Perchè, se è questo il tattamento che  mi merito, significa che sono veramente diversa da voi. E ringrazio il cielo per questo.

Mi rallegra immaginare di piantare nelle vostre gote rubizze uno dei miei stiletti preferiti, perchè, miei cari, è dall’alto che vi guardo…

* * *

Questo semplice esercizio concettuale vi permetterà di sopportare meglio i soprusi, le falsità e tutti i benididio della vita moderna e di chi vi circonda che, molto spesso, vi inonda di questi graditi regali…

A voi tutti, Amici Cari, auguro di trascorrere una piacevole serata!

Pimpra

IL MESTIERE DI ZIA

La cosa divertente di questo Natale e di quelli a venire, profezia dei Maya permettendo, è la presenza nel gruppo famigliare della nipotina, figlia di mio fratello.

La piccola, che ha un nome esotico e tratti indiscutibilmente “ariani”, occhioni azzurri e una folta chioma di capelli d’oro, vivrà il suo primo natale alla veneranda età di… 5 mesi! 🙂

E’ una pagnottina adorabile, dalle lunghe gambe e dal faccino pieno, guanciotte rubiconde, come tutti quelli della sua… età!

Un evento del genere va festeggiato, è sicuro! Ma… che farle trovare sotto l’albero?

Adesso mette tutto in bocca, ha due bei dentini, sta seduta da sola, è interessata al mondo circostante, insomma, si affaccia alla vita con fare ogni giorno più consapevole. Ed io sono la sua zia, l’unica che ha! 🙂

Inizio a pensare a qualche dono da farle ma, subito, mi rendo conto di quanto, in materia di bambini, sono ignorante. Di regalare stupidi vestiti, non se ne parla, fortunatamente la sua mamma ha un bel gruppo di amiche che hanno figliato poco prima e le hanno già passato molti abitini, poi ci sono le nonne che strisciano felici la carta di credito per rendere la piccola una bella bambolina, come se non lo fosse comunque.

Mi arrendo e chiamo mia cognata per sondare se le serve qualcosa di specifico e, con mia grande soddisfazione mi parla di giocattoli.

“Anche se è un po’ piccolina, puoi prenderle i Duplo che adesso metterà solo in bocca e poi userà per giocare in modo creativo!” rispondo che sono assolutamente d’accordo e vada per i Duplo.

Santa connessione a Internet che io, di Duplo, conosco solo le barrette al cioccolato! 🙂 Una velocissima ricerca e voilà scopro che i duplo altro non sono che i lego dei più piccoli!

Mamma mia, quante cose dovrò imparare per fare la zia! Rientrare nei negozi di giocattoli, imparare tutto lo scibile sulle winx, hello kitty e chissà quante e quali altre cose!

… Il bello di essere la zia mi permetterà di godere di tutta la parte divertente, risparmiandomi i fastidi… mi sa che ho fatto un bel affare!

Amici Cari, vado a studiare che i piccoli crescono in fretta!

BUONA GIORNATA!

Pimpra

IL MIO NATALE ORGINALE

Ma chi l’ha detto che a Natale si debba essere buoni? No, no, no! Quest’anno si cambia aria, si aprono le finestre e si respira a pieni polmoni!

Imparare a guardare tutte le cicatrici che anni di combattimenti ci hanno lasciato sulla pelle ed arrivare, finalmente alla conclusione che… BASTA! è ora di finirla!

Una smantecata di rara quanto preziosa autostima a questo povero nostro essere che per troppo tempo abbiamo trascurato…

E, in modo molto originale, la finestra si spalanca davanti a te regalandoti la visione di un simpatico libricino che, decidi, sarà il primo regalo per  la nuova te!

Guardare per credere:

L’ho già ordinato in libreria e consigliato alle amiche più bisognose!

LEGGERE PER CREDERE!

… Buon Natale… uomini!

😀

Pimpra

DOVE E’ FINITO “AMORE”?

Che strani giorni questi… il Natale scolora ogni giorno che passa sotto le bordate della crisi che si fa sempre più forte. Per la prima volta, riesce difficile immaginare il proprio futuro, perchè la domanda che sale prepotente alle labbra è: ce la farò a sopravvivere?

In questo mare magnum di difficoltà si dovrebbe sperare che, almeno la comunione con l’altro,  si faccia più forte. Insieme le difficoltà da affrontare stemperano un po’, insieme ci si fa più coraggio.

Dove è questo “noi”?

Gli occhi tristi di troppe persone si aggirano vuoti cercando un significato con cui riempire il vaso interiore.

Dove si è nascosto “amore”?

Paura, sfiducia, cecità verso noi stessi e verso l’altro. Pochi sfuggono a questa dura legge, pochi hanno il cuore così grande e forte da buttarsi a capofitto nell’amore.

Solo per coloro che avranno questo coraggio, splenderà, ancora roseo, il sole.

Pimpra

A TRIESTE SI FA COSI’

2 dicembre. Leggere con attenzione la data: 2 dicembre.

Decido di fare le cose per bene ed entro nell’edicola più fornita della città che voglio comperare il calendario giornaliero dei gatti.

Mi avvicino alla cassa, vedo quello dei cani e chiedo alla titolare “Signora, vorrei il calendario versione gatto, di questo” (sul bancone ce n’erano 10 pezzi).

La signora mi guarda e, con una sfumatura di disappunto, mi comunica che “Il calendario dei gatti è finito”

ma come? ha un sacco di cani!!! e lei, piccata e smorfiosa replica “Guardi signora che il calendario dei gatti lo riceviamo ad AGOSTO!” a dire che è OVVIO che il 2 dicembre sia esaurito.

La guardo con la faccia che manda saette, il collega mi trattiene dal saltarle alla giugulare e strapparle la gola.

La lezione che l’illuminata venditrice mi ha insegnato oggi è che: il calendario si deve comprare mentre si fa la valigia per andare in ferie, perchè, allo scadere dell’anno, è OVVIO CHE SIA FINITO!!!

ODIO QUESTA CITTA’, ODIO LA MANCANZA DI “SAVOIR FAIRE” DELLA QUASI TOTALITA’ DEI SUOI ABITANTI, ODIO!

Uff…

Pimpra

 

CI SONO GIORNI IN CUI…

Come descrivere quella latente malinconia che prende in certi giorni, quando la sveglia non annuncia una splendida mattinata di sole.

Come trovare la giusta dose di allegria per vestirsi, truccarsi, inventarsi qualcosa da indossare ed affrontare la solita vita di sempre.

Ci sono giorni in cui il mondo scolora, come fosse stato messo in lavatrice a temperatura troppo elevata e i tessuti diventano di una improbabile e curiosa sfumatura di grigio/bordeaux.

Ti guardi in giro, cercando le chiavi che non trovi e gli occhi  non smettono di regalarti vivide polaroid della tua vita che, oggi, faresti volentieri a meno di vedere.

Bilanci che è meglio non fare, oggi non è la giornata giusta per guardare in faccia sè stessi. Oggi la pelle del viso è grigia, come le nuvole basse che si scontrano sulla superficie del mare.

Ci sono giorni in cui…

Pimpra

RESTARE FOLLI, RESTARE AFFAMATI

Non so voi ma la situazione politica, o meglio, economica italiana che stiamo vivendo, mi mette addosso un’ansia veramente terribile.

Penso a cosa sarà di me, quando, a età imprecisata, arriverò alla soglia della pensione (questa chimera). Come molti dei miei coetanei,  classe fine anni ’60 primi anni ’70, ho iniziato a pagare i contributi molto tardi. I mio primo contratto a tempo indeterminato risale appena al 2005, non so se rendo l’idea, e sono certa di non essere la sola.

Immagino me stessa quando sarò pensionata, senza un euro o lira o la moneta che sarà, ad avere difficoltà ad arrivare alla fine del mense (nel senso che non saprò nemmeno con cosa nutrirmi) e, confesso, mi prende il panico.

Allora ripenso alle grandi menti, a tutti coloro che nella vita hanno osato, hanno saputo rincorrere i loro sogni e sono riusciti a costruire grandi cose. La mente corre a Steve Jobs che, con la sua speciale visione del mondo, ha saputo fondare un impero “Stay foolish, stay hungry”. Sante parole.

In ottica positivistica, mi dico che ho tempo per pensare di crearmi una nuova competenza, non legata all’età anagrafica, in modo da poterla spendere, quando, dentro gli “anta che più anta non si può”, ci sarà qualcuno che possa aver bisogno, ancora, di me.

La grande sfida è immaginare cosa possa essere…

Amici Cari, a voi tutti, buonagiornata!

Pimpra

ANTA E RIBALTA: LA VITA DALLA PROSPETTIVA DEI 40 IN POI.

La cosa più bella che mi ha regalato il salto negli “anta” è, senza ombra di dubbio, una lucida-serena-consapevolezza di chi sono, del mio me più profondo, più vero. Una sbirciatina veloce ma schietta, dritta alla mia essenza.

Non è stato facile, al contrario, ho dovuto arrampicarmi su rami molto alti per avere la visione di insieme, ho scalato montagne, sono scivolata – scorticandomi la pelle- almeno un milione di volte. Ho pianto fiumi di lacrime, di dolore, di rabbia. Macinato chili di frustrazioni che, puntualmente, non riuscivo a digerire e, mentre affrontavo tutto questo, il tempo passava sornione, guardandomi dalla sua lunga scia di cometa in perenne movimento.

Però…

Come è bella la vista dal terrazzo della mia casa, come mi piace il giardino incasinato, selvaggio e colorato che la circonda… c’è una profonda armonia nell’apparente ordine casuale delle cose.

Sono cresciuta. Diventare grande, non significa solo “invecchiare”. E’ la crosta esterna che perde smalto, dentro, invece, si cresce. Sempre.

Che meraviglia scoprire di non dipendere più. Di non avere bisogni. Di guardare in faccia tutti i desideri, impossibili, remoti, urticanti e non sentirmi  vuota.

E, finalmente, capire cosa significa per me amare. E riuscire a farlo con spontaneità. Libera di essere la mia casa colorata con il giardino “all’inglese”, simpaticamente accogliente, affatto artefatto.

E poi, concedersi un fidanzatino nuovo di zecca, che ti vellica le orecchie cantando parole d’amore che gli uomini veri, non sanno nemmeno immaginare e, sorridere felice della tua nuova fase di vita.

Perchè quel che più conta è il CONTENUTO!

Amici Cari, nell’estremo nord est c’è un bel sole, le catecolamine sono a regime, che volere di più?

BUONA GIORNATA!

Pimpra

 

ENNEAGRAMMA

Tuffarsi dentro alle pagine di un libro divorandone ogni singola frase per munirsi di nuovi strumenti per conoscere meglio se stessi e l’altro.

Trovare il proprio profilo e capire il perchè la vita non va sempre come vorresti e, accettare che la causa dell’andare, sei tu.

Epperò, la consapevolezza, ha un prezzo che si paga felicemente, perchè è un bene “che resta” e in questi tempi di crisi mi piace chiamarlo “bene di rifugio”.

Una lettura consigliata, Claudio Naranjo “Carattere e nevrosi” ed. L’Astrolabio.

 

Pimpra

AMICI PER SEMPRE

E’ bello ricevere una inaspettata telefonata che proviene dal tuo lontanissimo passato ed accorgerti che, quando l’amicizia radica in profondità, anche i lunghissimi silenzi, fatti di anni di assenza, svaniscono come la brina al primo raggio di sole.

Il cervello richiama alla memoria i ricordi che si presentano come una lunga collana di perle e, anche tu, nello stesso istante, torni indietro nel tempo, rivivendo la tua verde età di allora. Riesci perfino ad immaginarti: i capelli rossi scuro, il tuo modo di vestire che voleva essere sempre un po’ diverso, la gioia che ti regalavano certe situazioni, l’allegria che provavi per le piccole cose.

Crescere non è sempre brutto come pare, anche se le rughe che merlettano il viso mi fanno, il più delle volte, incazzare moltissimo. La maturità che regalano gli anni che passano permette di vedere chi siamo stati e quello che abbiamo vissuto, con occhi molto diversi.

A volte immagino come sarebbe stata più pazzescamente meravigliosa la mia vita se, all’epoca, avessi avuto la saggezza, la lungimiranza che ho oggi. Ma non si può barare così e quindi tutti a scontare gli errori che si appiccicano addosso come la cacca sotto la suola delle Timberland.

Sorrido e provo malinconia allo stesso tempo. E’ come guardarsi allo specchio e riscoprirsi uguali eppure tanto diversi.

La gioia che resta è la consapevolezza che certi legami saranno, comunque, per sempre.

Amici Cari, in fondo cosa c’è di più prezioso del cuore di un amico che sa tutto di noi e che ci vuole bene comunque?

A voi tutti un radioso sorriso di buona giornata!

Pimpra

 

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