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UNA PROFESSIONE (H)ARD_ENTE

Non è sempre il peggiore o il più stupido dei mali galleggiare, in solitudine, davanti alla tv. A ben guardare, si scoprono tante cose di sè e del mondo intorno.

Mentre, catatonica, la Pimpra felina cercava di portare la sua mamma umana a concludere la fase rem in un luogo più consono del divanetto, al solito, mi risveglio fresca come una rosa. Anche il cervello, assopito fino a qualche istante prima, è lucido e ricettivo.

“Il Bivio” programma condotto da Enrico Ruggeri propone un argomento piccante: offrire un’alternativa alla vita di attrice hard a una tale Michelle Ferrari, pornodiva de noialtri, offrendole di lasciare il suo lavoro per interpretare una pièce teatrale colta, su canovaccio Diderot, sì, proprio l’illuminista francese.

Non vi tengo sulle spine, Michelle, alla dieta di denari dell’artista intellettuale, ha preferito, sine dubitatione, il ghiotto banchetto monetario del mondo hard.

Nessuno qui giudica. Non vi è un solo modo di vivere e, nell’onestà intellettuale che dobbiamo riconoscerci, ognuno è libero di scegliere per sè il meglio, o ciò che tale ritiene.

Ebbene, dal divanetto, complice una trasmissione che ha, in qualche modo catalizzato la mia attenzione, son partite come popcorn una serie di riflessioni.

La morale vs l’amoralità: tema su cui potremmo discutere per una vita intera.

Il libero arbitrio.

Il potere di suggestione che ha su di noi la doxa (opinione corrente).
E, a catena ramificata, pensieri su pensieri che mi hanno nutrito, come non accadeva da tempo.

Ma riuscite ad immaginare se fosse possibile far partecipare a una trasmissione i più grandi filosofi di tutti i tempi,  con il loro portato sociale, a dibattere su questa società moderna e, che so, anche sul significato intrinseco del mestiere di pornostar/pornoattore?

Uno share da sballo, ne sono sicura!

… Intanto accontentiamoci di tenere allenate le sinapsi… che l’andar del tempo, corrode pure quelle…

Pimpra

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12 commenti

  1. teacher

     /  25 luglio 2012

    Sarebbe interessante sentire disquisire Demostene o altri filosofi sul rapporto tra uomo e ragazzo… ai tempi nostri…

    Scherzi a parte, invece sarebbe molto profondo poter pesare la saggezza dei tempi che furono, vista e sentita dai massimi filosofi dell’antichità. Mah.. forse non serve andare così indietro nel tempo, basterebbe fermarsi al primo novecento per vedere come ci siamo ridotti oggi

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  2. antigonewoland

     /  25 luglio 2012

    due anni fa mi trovai a dover scegliere tra il salvare la mia impresa con le normali risorse monetarie di un lavoro normale o scegliere una via più facile consistente nel vendere il mio corpo. scelsi la prima ma non credo che vi sia dietro questa scelta della moralità, quanto invece la paura, quanto invece il pensiero di dover dare il mio corpo ad uomini che non mi piacevano. La paura che il mio rapporto col sesso sarebbe inevitabilmente cambiato. Purtroppo sono fatta così e invece c’e’ chi ha il coraggio di farlo perché è diverso da me, non credo che sia necessario scomodare i vecchi filosofi.

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    • Antigone, certo che tu riservi sempre sorprese!!!

      Vabbè, ma ci sono molto sfumature esistenziali e morali e sociali che possono andar lette in scelte estreme, in generale, non riferite unicamente al mondo hard. La trasmisisone è stata un pretesto, pensa come sarebbe interessante la lettura sociale che potrebbe fare di questa civiltà attuale un uomo del passato… era a questo che facevo più riferimento.

      Quanto alla tua paura, è più che legittima. Mi ha colpito il modo molto pragmatico con cui hai chiuso la questione: “La paura che il mio rapporto col sesso sarebbe inevitabilmente cambiato”, lo trovo interessante.

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  3. antigonewoland

     /  25 luglio 2012

    penserebbero che siamo tutti pazzi. 🙂 credo.
    Da un certo punto di vista il pensiero che feci decidendo di cominciare l’attività fu: benissimo, nessun problema, nessuno mi presta dei soldi perché secondo loro non ho garanzie (la bnl si rifiutò anche di aprirmi il conto per lo stesso motivo) benissimo come uso l’intelletto per cercare di farla funzionare, usero il mio corpo per rimpinguare le casse. E’ un pensiero di forza e di assoluta autodeterminazione e di potere. poi però mi resi conto che il mio rapporto con il sesso, con i miei futuri partner sentimentali sarebbe cambiato, e scelsi un’altra strada perché non avrei potuto sopportarlo. e credo che questo sia il pensiero di tutte coloro che seriamente si siano poste il problema. 🙂

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  4. antigonewoland

     /  25 luglio 2012

    si è abbastanza pesante come situazione, te lo posso assicurare, ma considerando la cosa da un punto di vista positivo mi ha aiutata a conoscermi ma anche trovare in me forze e soluzioni alternative….insomma non tutto il male vien per nuocere. sto ricostruendo da zero una nuova me stessa, con le mie idee, con le mie esigenze, con il mio rapporto col sesso, col denaro, col lavoro. Io e non quello che dicono o si aspettano gli altri da me. 🙂

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