ANTA E RIBALTA: LA VITA DALLA PROSPETTIVA DEI 40 IN POI.

La cosa più bella che mi ha regalato il salto negli “anta” è, senza ombra di dubbio, una lucida-serena-consapevolezza di chi sono, del mio me più profondo, più vero. Una sbirciatina veloce ma schietta, dritta alla mia essenza.

Non è stato facile, al contrario, ho dovuto arrampicarmi su rami molto alti per avere la visione di insieme, ho scalato montagne, sono scivolata – scorticandomi la pelle- almeno un milione di volte. Ho pianto fiumi di lacrime, di dolore, di rabbia. Macinato chili di frustrazioni che, puntualmente, non riuscivo a digerire e, mentre affrontavo tutto questo, il tempo passava sornione, guardandomi dalla sua lunga scia di cometa in perenne movimento.

Però…

Come è bella la vista dal terrazzo della mia casa, come mi piace il giardino incasinato, selvaggio e colorato che la circonda… c’è una profonda armonia nell’apparente ordine casuale delle cose.

Sono cresciuta. Diventare grande, non significa solo “invecchiare”. E’ la crosta esterna che perde smalto, dentro, invece, si cresce. Sempre.

Che meraviglia scoprire di non dipendere più. Di non avere bisogni. Di guardare in faccia tutti i desideri, impossibili, remoti, urticanti e non sentirmi  vuota.

E, finalmente, capire cosa significa per me amare. E riuscire a farlo con spontaneità. Libera di essere la mia casa colorata con il giardino “all’inglese”, simpaticamente accogliente, affatto artefatto.

E poi, concedersi un fidanzatino nuovo di zecca, che ti vellica le orecchie cantando parole d’amore che gli uomini veri, non sanno nemmeno immaginare e, sorridere felice della tua nuova fase di vita.

Perchè quel che più conta è il CONTENUTO!

Amici Cari, nell’estremo nord est c’è un bel sole, le catecolamine sono a regime, che volere di più?

BUONA GIORNATA!

Pimpra

 

ENNEAGRAMMA

Tuffarsi dentro alle pagine di un libro divorandone ogni singola frase per munirsi di nuovi strumenti per conoscere meglio se stessi e l’altro.

Trovare il proprio profilo e capire il perchè la vita non va sempre come vorresti e, accettare che la causa dell’andare, sei tu.

Epperò, la consapevolezza, ha un prezzo che si paga felicemente, perchè è un bene “che resta” e in questi tempi di crisi mi piace chiamarlo “bene di rifugio”.

Una lettura consigliata, Claudio Naranjo “Carattere e nevrosi” ed. L’Astrolabio.

 

Pimpra

AMICI PER SEMPRE

E’ bello ricevere una inaspettata telefonata che proviene dal tuo lontanissimo passato ed accorgerti che, quando l’amicizia radica in profondità, anche i lunghissimi silenzi, fatti di anni di assenza, svaniscono come la brina al primo raggio di sole.

Il cervello richiama alla memoria i ricordi che si presentano come una lunga collana di perle e, anche tu, nello stesso istante, torni indietro nel tempo, rivivendo la tua verde età di allora. Riesci perfino ad immaginarti: i capelli rossi scuro, il tuo modo di vestire che voleva essere sempre un po’ diverso, la gioia che ti regalavano certe situazioni, l’allegria che provavi per le piccole cose.

Crescere non è sempre brutto come pare, anche se le rughe che merlettano il viso mi fanno, il più delle volte, incazzare moltissimo. La maturità che regalano gli anni che passano permette di vedere chi siamo stati e quello che abbiamo vissuto, con occhi molto diversi.

A volte immagino come sarebbe stata più pazzescamente meravigliosa la mia vita se, all’epoca, avessi avuto la saggezza, la lungimiranza che ho oggi. Ma non si può barare così e quindi tutti a scontare gli errori che si appiccicano addosso come la cacca sotto la suola delle Timberland.

Sorrido e provo malinconia allo stesso tempo. E’ come guardarsi allo specchio e riscoprirsi uguali eppure tanto diversi.

La gioia che resta è la consapevolezza che certi legami saranno, comunque, per sempre.

Amici Cari, in fondo cosa c’è di più prezioso del cuore di un amico che sa tutto di noi e che ci vuole bene comunque?

A voi tutti un radioso sorriso di buona giornata!

Pimpra

 

MASCHIA_MASCHIA

E chi l’avrebbe mai detto che, indossati abiti maschili e  scarpe senza l’amato stiletto, qualcosa si trasformasse dentro di me mentre, orgogliosa, abbracciavo la prima partner della serata illegale? Una  rossa di fuoco dal carattere fulvo e indomabile come il colore della chioma, eppure…

Come sono languide le donne, come sono dolci, come sono emozionate, morbide, profumate, docili. Abbracciarle nei miei tanghi da “maschia_maschia” principiante, costringendole a semplici camminate e qualche ocho incastonato in una salida basica, mi ha regalato emozioni davvero grandi!

E chi lo dice che l’uomo “porta” e basta, che si balla il suo tango solo chiedendo alla partner di seguirlo nel viaggio tra le note della struggente e soave musica? Niente di più lontano dalla verità. Il tango, vero, quello ballato di budella e di pancia, passa attraverso il reciproco e sublime ascolto dell’altro.

Quante emozioni mi hanno regalato le “Pupe di Pimpra” e quanta dolcezza mi hanno offerto i coraggiosi ballerini “maschi_maschi” che hanno voluto cimentarsi nella totale inversione dei ruoli? E’ stato bellissimo e istruttivo. Faticoso e bagnato, io come i ballerini, con il sudore che rigava le tempie, perchè, più del gesto fisico, è stancante pensare, proteggere, portare e, per quelli bravi, stuzzicare la ballerina con imprevedibili e sicuri movimenti, danzati nella musica.

L’arrogante divertimento (molto  maschile) che mi è preso all’idea di poterle invitare tutte, senza ritegno, perchè, in quella curiosa milonga, ero io l’uomo e loro volevano me (come tutti gli altri ballerini). Ho capito quale sete di potere prende l’uomo che può scegliere, o almeno crede di farlo, ed è stato molto piacevole vedere accontentati tutti i miei inviti, accolti, a volte con un sorriso imbarazzato o curioso, dalle donne presenti.

Ci voglio riprovare, sempre più consapevole, perchè si entra in un contatto umano davvero molto particolare e poi, diciamocelo, se è vero che alla donna “maschia” manca il necessario testosterone, è pur vero che può giocare la carta della sensibilità che ben conosce quando è dall’altra parte dell’abbraccio tanguero e, quindi, evitare i più clamorosi errori che la ballerina, di solito, male sopporta.

La vita mi riserva sempre molte sorprese e scoprirmi così piacevolmente maschia ne è uno dei più recenti esempi! 🙂

Amici Cari, il mio augurio di trascorrere una serena giornata.

Pimpra

TRASLOCANDO

Anche la vita dei blog è un po’ simile a quella degli umani, come gli amori, anche le relazioni con le piattaforme su cui i nostri amati diari virtuali poggiano, possono finire e… ci si deve dire “ciao”…

Confesso che non ero affatto preparata alla “migrazione”, così chiamata in gergo, anche se, come accadrebbe a chi affronta un trasloco, la tristezza di lasciare un luogo conosciuto è mista con l’ebbrezza di insediarsi in una nuova casa.

Provo questi sentimenti, mentre cerco, in modo impacciato, di non perdere 3 anni di cazzate alle quali, comunque, sono molto affezionata.

Con l’avvento dei social network, va da sè che si scriva meno sui blog, o almeno a me è successo così, chissà che il trasloco non faccia tornare la voglia di giocare, saltellando sui tasti del pc.

Comunque qui siamo, l’appartamento mi sembra piuttosto ampio e luminoso, non male… vado a finire di aprire e sistemare gli scatoloni… a presto, allora!

Pimpra

La serenità nel cuore

Fine anno, è tempo di bilanci, è tempo di previsioni, di progetti.

E’ stato un anno entusiasmante, carico di significati. Un anno che mi ha dato moltissimo, che mi ha fatto aprire gli occhi su tante cose, un anno che mi ha resa più forte, consapevole.

Auguro a chi passa per di qua ricevere in regalo un nuovo anno carico di serenità, del cuore e della testa.

Pimpra

Problema di coscienza

Se voi veniste a conoscenza che un amico è tradito dalla moglie, glielo direste?

Bisogna farsi gli affari propri oppure seguire la ragione del cuore? Ma il cuore, poi, ha sempre ragione?

Il concetto del dire, se si sa, o di non dire, tacere, mi sta tormentando da giorni.

Personalmente ho difficlotà a dissimulare, credo che tutto di me parli e dica e racconti, quanto la mia bocca desidera tacere…

Attendo i vostri suggerimenti…

Pimpra

Pimpra e i bambini

Sull’altro mio blog di splinder, ne è uscita una interessante discussione… vediamo che succede qui…

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L’illuminazione ti arriva, quando meno te lo aspetti. L’importante è che … arrivi!

Ieri, prima dell’allenamento, ho avuto le prime avvisaglie: mi trovavo in un negozio per comperare un regalino per un cucciolo d’uomo di 2 mesi.

Dinnanzi a una parete intera di vestitini da zero anni a 14, io – la regina dello shopping compulsivo, ho avuto un momento di stallo: che faccio?

Guardavo e riguardavo i modelli microscopici di pantaloni e magliette e mi veniva da ridere, mi ricordavano i vestiti che usavo illo tempore per le mie bambole.

Presa dallo sconforto, ho chiamato mia cognata chiedendole un consiglio. Alla sua conferma che il mio pensiero era corretto, ho proceduto all’acquisto senza difficoltà.

Una mamma con bimbo nel marsupio ha assistito alla scena e, quando gli sguardi si sono incrociati, ho letto nei suoi occhi da una parte un sentimento di pena/disprezzo per la mia totale inettitudine, dall’altra alla signora veniva proprio da ridere!

Alla sera, grigliata con amici e genitori di 2 bimbi piccoli e con i miei cognati e bimba.

Ho osservato attentamente il lavorio delle due mamme presenti, la loro dolcezza, lo sguardo lungo che previene i danni, il loro tempismo nell’essere già lì quando era necessario.

Ho capito che non sono abbastanza motivata per fare la mamma, non credo che sarei capace di tenere quei ritmi senza andare fuori con la testa!

… mi auguro sinceramente di fare la brava zia! 🙂

… ma cosa c’è dentro il latte materno che i bambini non andrebbero mai a dormire?

Amici Cari, BUONA GIORNATA, BUON CAFFE’!

Pimpra

 

Dialogo con il mio sedere- V°

Per sorridere tanticchia:

http://pimpra.splinder.com/post/10052831#comment

Pimpra

Dialogo con il sedere- IV°

Mattino, ore 6.00 stalunata e dolente, preparo il caffè. Ieri allenamento di atletica, il secondo, e il coach che mi comunica che salterò gli ostacoli, 100 mt ostacoli! WOW penso, alla mia (atleticamente) veneranda età!

Però le sfide mi piacciono e via, con grande entusiasmo.

Gli addominali: già perchè per saltare devi averli forti, quindi una super serie multipla per disegnare la tartaruga (cioè per togliere diciamo quel velo di copertura che la proteggeva…), poi prove agli ostacoli allora alza la gamba, fletti la gamba…

Un mezzo massacro sportivo… ma mi piace, perciò…

Lui "Sono incazzato!"

io "Perchè mai?"

lui "mi fa male tutto!!!!"

io "anche a me!"

lui " e che mi frega!!!! non posso nemmeno stare seduto!!!"

io "pazienza!"

lui "sei crudele!"

io "lo so"

lui "non mi piace questa tortura!

io "pazienza"

lui "perchè lo fai?"

io "perchè mi diverte!"

lui "uffà, andrà avanto per molto questa tortura?"

io "temo di sì!"

lui "…." (parole irripetibili)

Ho indossato i jeans d’ordinanza e lui, il mio sedere, era già più alto e tonico (forse anche tanticchia più grandino, perchè il gluteo se allenato tende a gonfiare un po’).

Mi sentivo bene, portandolo a spasso.

Amiche tutte: FATE SPORT!

Pimpra

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