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DIPENDENZE

L’estate è scivolata tra le mani, calda e piacevole, ricca di esperienze, di stimoli, di un bel viaggio, di buone sensazioni.

L’autunno alle porte,  come sempre mi porta a progettare le attività invernali. E’ più forte di me, mi piace immaginare le cose e poi cercare di farle.

Tra le tante idee che mi sono venute c’è anche quella di iniziare a nutrirmi in modo sano. Non facile per una testa matta come me, capace di pranzare a gommose e morbide ma a rifiutare la pasta che fa ingrassare!

Anche la “dieta” è uno dei miei progetti, condiviso con un amico, perchè se le cose le fai in compagnia ti aiuti. Così è stato, 2 settimane di attacco, poi il mantenimento e se necessario altre due settimane. Insieme ha funzionato, i momenti di crisi li abbiamo affrontati facendoci coraggio e supportandoci, dicendoci “E che sarà mai? Due settimane! Immaginiamo di correre la maratona, non vogliamo mica abbandonare al 30 km?”, insomma, è stato un successo e adesso continuiamo a “fare i bravi”.

DIPENDENZE:

il periodo di Ramadan mi ha messo davanti a un sacco di dipendenze che avevo e di cui nemmeno mi rendevo conto. Non si tratta solo di cibo, ma di un costante “lasciarsi andare” perchè poco o affatto attenti in ciò che si sta facendo, dal mettere in bocca qualcosa, al viversi una situazione.

In buona sostanza è come se, tabella alla mano – lunedì a pranzo questo, a cena quello ecc., mi servisse ritrovare una rotta che ha trasceso il mero fatto fisico, entrando anche nella vita di ogni giorno.

Il risultato: ho messo ordine in casa, mi sforzo per cercare di non mangiare sempre le stesse cose, sto attenta a quello che  mi circonda, mi sento in profonda armonia con l’esistente.

Un bel risultato, specie se ottenuto in pochissimo tempo.

Quindi, per concludere, suggerisco a chi vuole godere appieno della vita di… “stare sul pezzo”, le dipendenze che ci portano via (e ognuno conosce le proprie) fanno perdere di vista ciò che veramente è.

Amici Cari, che sia una bella settimana per tutti!

Pimpra

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10 commenti

  1. teacher

     /  24 settembre 2012

    dipendenza: assuefazione a una sostanza la cui sottrazione induce disturbi fisici e psichici

    Meglio sarebbe, peccati ai quali ci lasciamo andare senza pensare…. 😉

    welcome back

    🙂

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    • Caro Teacher, ho provato cosa significa “crisi di astinenza” sul mio corpo. I primi 2 giorni di vita sana, lui era così incazzato della privazione dei suoi vizi che, per poco, dal dolore, non mi si staccava al testa! 🙂 Poi, come accade con i cavalli di razza, è stato domato. Adesso è contento e mi supporta molto meglio di prima! 😉

      I peccati, beneinteso, sono il sale della vita, ma – per definizione- è bene che siano solo alcuni momenti, non la quotidiana abitudine.. 😉

      🙂

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  2. ciao Pimpra che dirti io sono a dieta tutto l’anno…….ultimamente ho provato la Dukan e funzione…….sono una dipente di pizze…mi piacciono troppo

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    • Cara Melodie, conosco anche quel regime, ho letto l libro. Non mi ha convinto per niente, rende la vita di chi lo segue, moderatamente asociale, e, credo profondamente che seguire un sano regime alimentare non porti chi lo fa ad essere un paria… Poi, ho visto un amico “cicciottello” che per un periodo ha seguito il regime con splendidi risultati ma che, una volta smesso: 1. è tornato alle abitudini di prima 2. è ingrassato il doppio.

      MORALE: non ha imparato ad alimentarsi in modo virtuoso.

      Se i carboidrati “legano” il tuo corpo, puoi disintossicarti, ma non eliminarli completamente, perchè alla prima porta che si apre nella tua volontà… entra un tir di pizze che manda a monte tutta la fatica fatta fino a lì…

      Che la forza sia con te! 🙂

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  3. antigonewoland

     /  24 settembre 2012

    interessante questa cosa…davvero. voglio dire le scoperte che hai fatto…e quindi una maggiore attenzione…e quindi una maggiore consapevolezza. Credo che sia questo il vero significato di dieta, questo lo scopo della dieta: diventare consapevoli di quello che si mangia.

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    • Lo credo anche io… e poi, è incredibile, come si affina la sensibilità vero i segnali che il corpo ti manda e che – FINALMENTE – impari a riconoscere, a sentire e che ti portano ad agire nel migliore dei modi! 🙂

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      • antigonewoland

         /  25 settembre 2012

        ecco devo dire che io non ho mai fatto una dieta in vita mia…però ho sempre ascoltato il mio corpo. Il mio dogma è mangiare quando ho fame, e per mia fortuna (a sentire voi) non ho alcun tipo di golosità e vizio culinario tipo i dolci. Ne ho però uno che spero di smettere quanto prima, grazie allo sport (rugby), e che mi sta uccidendo: il fumo.

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  4. Cate

     /  24 settembre 2012

    Verissimo!! Sto incominciando lo stesso percorso con le stesse riflessioni, ma più di dipendenza, mi accorgo di quanti “sconti” mi son sempre fatta rispetto alle regole del “mangiar bene” che impartisco ai miei bimbi… coerenza è a 0 … 🙂

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    • Cara Caterina, non è facile essere “perfetti”, anzi è impossibile! Come una barca a vela, cerchiamo di mantenere una rotta, ben sapendo che – sempre – è necessario apportare piccole correzioni! 🙂 Sono certa che sei una mamma in gambissima e la tua consapevolezza ti rende, in assoluto, anche una donna migliore!

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