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CREATIVO SACRILEGIO

Cosa c’è di più sacro, di più amato, desiderato, agognato, sognato oggetto del desiderio per una donna che, in aggiunta, balla il tango?

LE SUE SCARPE.

Non bastano mai.

La folle corsa ad accaparrare paia su paia non conosce limiti e dilaga infestante come il virus di Ebola. Non ci si può sottrarre. Malattia letale. Feticismo ai limiti.

Ebbene, quest’oggi, ho messo in atto il più sublime e creativo sacrilegio che, una donna e ballerina di tango, potesse anche solo concepire: utilizzare le amatissime “bambine” all’esterno di una pista di ballo!

FOLLIA!

Invece no.

Come il mio nuovo amico Osho insegna, alla luminosa affermazione di “Ama te stesso”, ho trovato – con grande amore- la soluzione a un problema di outfit lavorativo che dovevo assolutamente risolvere.

Tutto era perfetto: il minimale abito bianco, la giacchettina asciutta, la borsa da lavoro grandicella in pendant ma… le scarpe – orrore!!!-  con il tacco da rifare, pertanto immettibili sulla marmorea superficie dove dovevo recarmi per lavoro.

E poi, in un attimo, l’illuminazione: le scarpette che non riesco ad utilizzare per ballarci perfette per chiudere il mio look in modo impeccabile.

Detto fatto.  Sono chic e minimale come volevo. Perfetta.

Affronto i gradini di casa con un senso di colpa devastante (“ma cosa sto facendo!!! è un sacrilegio!”) che bypasso per la sopravvenuta necessità.

Non serve aggiungere che è stato un successo planetario… 🙂

E poi, sia mai mi venisse voglia di muovere due passi, le scarpette sono già al loro posto!

Pimpra

 

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13 commenti

  1. ma sei una ballerina di tango?

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  2. teacher

     /  13 giugno 2012

    l’unica cosa che ho notato è l’abbronzatura… 🙂 e in un paio di giorni dovresti essere perfetta (Osho rulez) 😀

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    • Un paio di giorni dici??? di settimane, iintendi. Sono la sorella minore della mozzarella di bufala e, in più, ho fatto una seduta di mare dall’inizio di questa – curiosa – estate…

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  3. teacher

     /  13 giugno 2012

    (ndr) “in un paio di giorni al mare”

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  4. teacher

     /  13 giugno 2012

    scusa la mia vena feticista o feticcia (che dir si voglia)… ma il beccone sul piede è stato dato da un tacco di una rivale tanghera? 🙂

    (Osho.. colui che nota i minimi particolari) 😉

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    • Ahahahaha certo che non ti scappa nulla… il beccone l’ho scoperto ieri sera, sicchè credo – banalmente – di essermelo autoinferto chissàcomechissàdove! 🙂

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  5. antigonewoland

     /  13 giugno 2012

    grande, onestamente non capisco perché sarebbe un sacrilegio usare delle scarpe con cui comunque dici di non riuscire a ballare, per andare in giro. chiaramente quelle con le quali riesci a ballare no, ma queste? bellissime!!!!
    anche io mi sto sbizarrendo ghghghgh!

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    • Antigone… non so ma è come compiere il peggiore dei peccati, hai paura di rovinarle, di solito nascono per essere indossate su morbido parquet… e poi, lo confesso, quelle che vedi, manco mi ricordavo di averle… ghghghghgh! 😉

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  6. antigonewoland

     /  14 giugno 2012

    eh che sorprese, anche io recentemente ho messo un paio di scarpine che avevo usato solo al matrimonio di mio padre…erano pure costate un botto…quindi ho voluto riesumarle…:-)

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