UNA DONNA SENZA GONNA

Sandra Milo vespa

Non capisco.

Con tutte le prediche che diffondo ai quattro venti sulla femminilità da cercare, da vivere, da rispolverare, da esaltare, bla bla, proprio io – ma è un classico di chi predica bene e razzola male – proprio io non riesco a indossare una gonna.

La mia vita è scandita da spostamenti che effetuo, regolarmente, su due ruote: sono una scooterista. Va da sè che mi vesto prima degli altri e mi svesto dopo.

Fin qui.

Il problema è che, a forza di vedermi in tenuta da due ruote = pantaloni, giubbetti, maglioni, di solito scarpe basse… non riesco più a vedere la mia figura con una gonna.

Il problema sorge quando, per esigenze di lavoro, debbo vestirmi “da rappresentanza” circostanza in cui un tailleur femminile ci sta tutto. Il famoso “abito da lavoro”.

Inutile dire che il bionomio con un paio di tacchi è ovvio.

Davanti all’armadio, scarto tutte le possibilità che trovo – e sono parecchie – perchè, sia un tubino, sia una corolla, su di me fanno effetto “sciura”.

Voi mi direte “Pimpra, cara, ma tu SEI una sciura, ormai!”, io vi risponderò “Solo sulla carta di identità!”.

In una parola: mi vedo vecchia.

Non ci siamo. E non capisco il perchè.

#iproblemiveridellavita

 

Pimpra

 

 

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