Nel mio avanzare nel mondo ho sempre avuto chiaro in mente che non volevo assolutamente essere una delle tante persone focalizzate all’esterno di loro stesse, ovvero, prese a far mostra di sè agli altri, ad essere interessate al loro giudizio, all’opinione diffusa, quindi al pettegolezzo.
Me ne sono sempre bellamente fregata, a mani piene.
Da quando, liceale, comprai il paio più stregonesco di scarpe solo perchè piacevano a me, solo a me. Tutti i miei coetanei mi prendevano in giro o guardavano inorriditi, ma io ero avanti e loro non lo sapevano.
Quando mia madre mi osservava al limite dello schifato per ciò che mi piaceva indossare che poi era il mio modo di comunicare chi fossi, con un po’ di sano menefreghismo e forte carattere, uscivo comunque di casa acconciata così.
E’ il mio dentro che è stato sempre teatro di grandi movimenti rivoluzionari, è stata la dimensione interiore che, sopra tutte e di tutti gli esseri viventi, ha coinvolto il mio profondo interesse.
E, di conseguenza, ho pensato di essere lontana da certi atteggiamenti edonistici che riconoscevo ai più.
Quale errore.
I media moderni, di cui uso e abuso con godereccia disinvoltura, sono il palco che ho scelto per essere come coloro da cui ho sempre voluto prendere le distanze.
Sono una vigliacca esibizionista. Mi piace pascermi nel fiume dorato delle parole, mezzo e strumento del mio canto di sirena.
Ecco ho fatto outing anche io. Adesso non mi resta che ritornare veramente in me, abbandonare le piume dell’apparenza e riprendere a pensare. Veramente.
Non vorrei mai narcotizzarmi il cervello di complimenti!
Epperò ho una voglia di ridere…!
Amici Cari, il sole bussa apriamogli la porta!
Pimpra


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