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STICAZZI

sticazzi

Un amico, stimatissimo fotografo, mi ha chiesto di collaborare ad un suo progetto.  “A me?” mi sono detta, appena ricevuta la convocazione.

Troppo curiosa per perdermi ghiotte occasioni di sperimentazione, mi sono presentata allo shooting.

Imbarazzo ultrasonico a  stare dalla parte opposta all’obiettivo che ti guarda dritto negli occhi e riflette tutto quello che non sei disposta a vedere.

Avevo dato la parola e non mi sono tirata indietro.

Il tutto è durato un lasso di tempo ragionevole,  non troppo lungo.

La fotografia di ritratto costringe ad assumere emozioni di cui puoi e vuoi fare volentieri a meno.

Sticazzi.

Una furtiva sbirciatina al lavoro, una  risatina  isterica e liberatoria dinnanzi alla mia totale mancanza di fotogenia e una catena di perle di pensiero negativo a seguire.

Il fotografo, in tutto questo, non ha colpa. Non doveva usare la sua arte per farmi apparire “bella”.

Sticazzi.

E poi mi parlano di personalità, di fascino, di cervello, di intuizioni e di stupore. Se sei vecchia e cadi a pezzi il risultato è solo questo: sticazzi.

E che non sono capace di portare in giro per il mondo le rughe che disegnano la mia storia che, come dire, non vorrei mettere in mostra, così senza riguardo, per pudore.

Portare una faccia segnata è andare per il mondo nudi. Si vede tutto: la gioia, il dolore, se hai bevuto la sera prima, se hai fatto sesso fino all’alba, se sei triste, depressa, innamorata, felice, magra, grassa. E’ tutto lì, scolpito nei tuoi solchi profondi.

Il viso mappa tutto questo e restituisce la foto, limpida, cristallina di chi sei e come sei in quel momento.

E’ che non vorrei mettere tutto in piazza, si capisce, no? Che so, avere un pochino di privacy su quanto mi accade.

Sticazzi.

La faccia non me lo permette.

Sticazzi.

Pimpra

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26 commenti

  1. La foto del Grand Canyon mostra quanto siano belle le rughe della nostra Terra.
    Non bisogna nasconderle, ma invece, forse, esaltarle.
    Come disse la Magnani al suo truccatore che voleve coprirle prima di girare una scena:
    “Lasciamele tutte. Ci ho messo una vita a farle.”

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  2. sticazzi
    sta bene su tutto, si usa in positivo e in negativo….
    le rughe sono maledette, non piacciono a nessuno, ( gli uomini dicono “che belle” e poi le cercano senza rughe) ma sono da accettare, perchè le “rifatte” , distese come il culo di un neonato, sono molto brutte. Sticazzi.. meglio le rughe!:D

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  3. teacher

     /  19 marzo 2013

    🙂 bella!! 🙂

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  4. mago merlino

     /  19 marzo 2013

    Ognuno fa i conti con i propri demoni, ma alla fine invece di diventare grandi, invecchiamo e basta. Diventare grandi significa piacersi come si è per ciò che non si puo cambiare e capire che alla fine è solo lo stato d’animo che conta.
    Io invidio profondamente chi, nonostante l’aspetto che io criticherei, vive felicissimo/a. Ed allor ami impegno a cambiare dentro, non fuori…
    Perchè se sei gioioso/a dentro, la maschera che porti fuori non ha importanza, è l’emozione che trasmetti che cambierà il modo che gli altri hanno di guardarti.
    Se riuscissimo a togliere i pensieri che ci angosciano dalla nostra mente, vedremmo quanta bellezza c’è intorno a noi e soprattutto, dentro e addosso a noi….
    Per questo ogni tanto recitare un mantra che ti ipnotizza e libera la mente aiuta.
    Metti al posto di tanti maleodoranti scatoloni pieni di morchia, vasi di fiori…

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    • Sticazzi Mago!!!!
      Tutta teoria, la tua, meravigliosa teoria!
      Quando poi cozzi dentro la realtà che così benevola non è… allora sono STICAZZI!

      Comunque, la ricerca dell’equilibrio amorevole del sè, la crescita della coscienza, sono e restano presupposto imprescindibile della mia vita.

      E, vicino ci metterei, molto volentieri, un passaggino dal dottore per spianare un po’ di “fastidi”… STICAZZI! 😀

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  5. mago merlino

     /  19 marzo 2013

    P.S. sono sicuro che se tu affrontassi con il giusto umore il set un altra volta, saresti stupita del risultato!

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    • Mago, grazie della considerazione, ti ringrazio davvero, credimi, ma non basta sentirsi favolosi per fottere il maledetto obiettivo… non basta, haimè…

      Per il resto, sai che ti dico, va bene così, oggi c’è il sole e tutto brilla di luce. Me compresa… 😉

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      • mago merlino

         /  19 marzo 2013

        E’ però la teoria da seguire…te lo dice uno che non segue nulla…sticazzi!

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  6. …Ecco appunto! 😀

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  7. Sticazzi…che uomini frequentano qui…
    Ebbene si @politepolarbear certi uomini si salvano, se le tengono con le rughe 😀
    e STICAZZI STRACAZZI, lasciateci stupire di fronte ad una immagine di noi che non è uguale a quella che teniamo dentro: alla 20enne che si nasconde dentro di noi…ma guizza fuori dal nostro sorriso e dalla luce dei nostri occhi..
    poffarbacco sticazzi.:P

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  8. ehm, sarà che ci son già passata, e comunque ogni mattina allo specchio si rinnova la domanda ” o questa chi è?? Carina però…”
    tiè… 😛

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  9. antigonewoland

     /  19 marzo 2013

    ma che è tutta sta deriva negativa e deprimente? che ti succede? effetti collaterali dell’arrivo della primavera (che tra una nevicata e l’altra si prende il suo tempo) che oltre agli ormoni libera anche il vaso di pandora delle seghe mentali?

    Io credo che tu non abbia ancora risolto e fatto la pace con alcune cose tue, per questo ti sembra che i segni del tempo svelino, come se tu fossi nuda, su un tavolo operatorio, ma alla luce del sole, a chiunque di guardi in viso, tutto ciò che ora invece ti premerebbe nascondere, per rielaborare, lasciare sedimentare, saper andare oltre e voltare pagina.

    Il punto è che il chirurgo estetico che ti appiana questi segni, è come la pastiglietta di prozac, la pillola della felicità, è semplicemente qualcosa che leva i sintomi… senza aiutarti (salvo rarissimi casi sia per la chirurgia estetica che gli antidepressivi) a risolvere quello che c’é dietro, quello che ancora non accetti.

    Per esempio io sono diversi giorni che provo a scrivere un post sul mio blog ma non ci riesco, le emozioni mi si bloccano alla bocca dello stomaco e non riescono ad uscire.

    🙂 daje, andrà tutto bene micia.

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  10. Io allo specchio tutte le mattine mi guardo e mi chiedo se dimostro 45 anni o 35, come molte persone che non mi conoscono mi affibbiano. In fondo poi sono io che conosco la verità, l’età non è altro che un numero, un numero irrilevante e privo di bellezza.
    Non che io sia bello, tutt’altro, ho una scarsa considerazione del mio apparato esteriore seppur convivo abbastanza bene, però sono sicuro che con il tempo invecchierò certamente nel fisico ma non dentro la mia gioventu’.

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    • Cybermax, già il fatto che dimostri 10 anni di meno, credimi, è una carezza all’autostima, di certo per te che sei uomo il problema “invecchiamento” è meno sentito…

      Riguardo alla giovinezza interiore, ti capisco, eccome se ti capisco! Me ne sento 20 di anni, altrochè!! non so se mi spiego! Sticazzi! 😉

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  11. mitici Antigone e Cyber..!!!.
    comunque sia, ragazzi.. ewwiva le differenze, il malumore e le indigestioni emotive che non se ne vogliono andare, siamo anche questo….oltre ai nostri indomiti “20’anni dentro” ( sembra il titolo di un film)
    we …Pimpra,…ci facciamo sopra un giro di tango????? 😉
    Approposito…sticazzi.!!!!
    PS scusa Pimpra le mie incursioni, ma sento l’argomento molto..ehm..anche mio. 😉 Mi permetto di suggerire un alto fotografo, magari un po’ innamorato…

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    • Koreditti sei la benvenuta!!!

      E nel we ci mettiamo un giro di tango “ricostituente”, ci mettiamo i sorrisi, evitiamo gli specchi fastidiosi valà e ci godiamo tutti i nostri ventanni interiori!

      Un sorriso e un grande abbraccio per te! 🙂

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  12. Ciao, secondo me non sei tu a non essere fotogenica, è il fotografo che non è bravo!
    Ti dò un suggerimento: non farti mai fotografare troppo da vicino e mai dal basso verso l’alto!

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    • Benvenuta Trutzy! Grazie dei consigli 🙂 , come dicevo, però il progetto fotografico nn prevedeva la ricerca e/o l’esaltazione della bellezza 🙂

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