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PIMPRA IN CUCINA, LA GIOIA E’ VICINA!

Una ristoratrice pausa pranzo allo Zoe Food  dove mi son mangiata a 4 palmenti un succulento hamburger di soya che mi sembrava di essere da Mc Donald’s tanto  non aveva sapore di soia.

Ci sono ristorantini, come questo, dove hai il piacere di gustare il piatto che hai scelto anche con gli occhi. Un bel tripudio di colori oltre che sapori davvero buoni.

Il mio accompagnatore è un habitué del luogo e commentavamo come si sta bene in un ambiente che vede curati tutti gli aspetti della produzione/erogazione di cibo.

A lui e a me mangiare piace e molto e ridiamo sempre sul fatto che poi, da tanto piacere traiamo dai buoni piatti ci tocca aumentare esponenzialmente i minuti sul tappeto rotante. Ma questa è un’altra storia.

Finito il desco mi chiede se desidero ancora qualcosa, la mia coscienza parla per me, mi fermo alla richiesta del caffè.

Con mia grandissima fortuna, le ordinazioni vanno fatte direttamente al bancone, sicchè lui si è alzato per fare la comanda. Dopo poco arrivano le tazzine in compagnia del meraviglioso dolcetto che vedete nella foto.

Siccome siamo due codardi, per di più con una manifesta tendenza ad ingrassare, cerchiamo di mascherare le nostre perversioni culinarie… dividendo a metà il peccato di gola… 🙂 [tecnica bella e democratica!]

Sono rapita dalla poesia del cupcacke e del bricchetto di latte che mi fanno sentire tutto il mio essere femmina sdolcinata che l’uccellino della porcellana e il fiorellino sul  muffin  mi fanno sdilinquire… ma, da brava pragmatica quale sono, metto anche in bocca la delizia che i miei occhi amano già…

Le papille gustative fanno rimbalzare al cervello il ricordo dell merende fatte all’asilo e, con il mio piccolo boccone, mi ritrovo improvvisamente bambina e non mi pare vero! Una gioia violenta mi assale, sono felice veramente e provo un piacere così forte che solo sotto i 6 anni è così!

Il mio accompagnatore si vive il suo viaggio nel gusto su altri pianeti ma, in un modo o nell’altro, siamo estasiati entrambi.

Arriva il titolare dell’ameno luogo al quale facciamo i complimenti per l’apprezzatisismo cibo, in particolare per il dolcino che…

il mio amico “Con questa cremina di yogurth è davvero delizioso!”

titolare “Ma quale yogurth?”

amico “quello che farciva la sommità del muffin al cocco!”

SONORA RISATA

“Ma che yogurth e yogurth la farcitura che tanto vi piaceva è fatta di burro e crema di formaggio!!!” e continua a ridere come un matto

Amico “Ma come, qui non fate solo cibo dietetico?”, resosi conto che CIO’ CHE CI PIACE, E’ BUONO DA FAR IMPAZZIRE, FA SEMPRE, PER FORZA INGRASSARE si è messo a ridere pure lui!

Non serve che aggiunga che la crema allo “yogurth” aveva una capacità di restare attaccata al cucchiaino che bisognava veramente lottare un po’ per asportarla tutta.

… A riprova che non solo la Pimpra in cucina non capisce nulla, il mio amico  mi è degno compare! 😀

MA QUANTO ERA BUONO!!!

😀
Pimpra

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2 commenti

  1. Da noi nel bresciano li chiamiamo “verzolini”. Mia mamma li cucina nella minestra di riso… ne mangio due piatti ogni volta che li fa 🙂

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