La cosa più bella che mi ha regalato il salto negli “anta” è, senza ombra di dubbio, una lucida-serena-consapevolezza di chi sono, del mio me più profondo, più vero. Una sbirciatina veloce ma schietta, dritta alla mia essenza.
Non è stato facile, al contrario, ho dovuto arrampicarmi su rami molto alti per avere la visione di insieme, ho scalato montagne, sono scivolata – scorticandomi la pelle- almeno un milione di volte. Ho pianto fiumi di lacrime, di dolore, di rabbia. Macinato chili di frustrazioni che, puntualmente, non riuscivo a digerire e, mentre affrontavo tutto questo, il tempo passava sornione, guardandomi dalla sua lunga scia di cometa in perenne movimento.
Però…
Come è bella la vista dal terrazzo della mia casa, come mi piace il giardino incasinato, selvaggio e colorato che la circonda… c’è una profonda armonia nell’apparente ordine casuale delle cose.
Sono cresciuta. Diventare grande, non significa solo “invecchiare”. E’ la crosta esterna che perde smalto, dentro, invece, si cresce. Sempre.
Che meraviglia scoprire di non dipendere più. Di non avere bisogni. Di guardare in faccia tutti i desideri, impossibili, remoti, urticanti e non sentirmi vuota.
E, finalmente, capire cosa significa per me amare. E riuscire a farlo con spontaneità. Libera di essere la mia casa colorata con il giardino “all’inglese”, simpaticamente accogliente, affatto artefatto.
E poi, concedersi un fidanzatino nuovo di zecca, che ti vellica le orecchie cantando parole d’amore che gli uomini veri, non sanno nemmeno immaginare e, sorridere felice della tua nuova fase di vita.
Perchè quel che più conta è il CONTENUTO!
Amici Cari, nell’estremo nord est c’è un bel sole, le catecolamine sono a regime, che volere di più?
BUONA GIORNATA!
Pimpra

