UOVA A VOLONTA’

Il pensiero torna a quando avevo pochi anni e a come le feste comandate avessero un sapore tutto speciale.

Anche la Pasqua benchè meno sentita del natale, aveva una grande fascinazione.

All’epoca era la sfida a colpi di uova al cioccolato, alla sorpresa più bella, all’uovo più grande. Il mio competitore di allora era il mio giovane fratello.

La scena pittoresca, io di 7 anni più vecchia, di una testa abbondante più alta di lui, che – tronfia – posavo per la foto ricordo con il mio bottino al cioccolato.

Un tempo ci arrabbiavamo moltissimo se la sorpresa non corrispondeva al genere di chi scartava il regalo ed erano grandissime incazzature.

Fortunatamente , il cielo ha messo al mio fianco un fratello generoso e amabile che, di fronte alle mie intemperanze, mi cedeva sempre la sorpresa più bella…

Altri tempi…

La Pasqua “adulta” è stata, fino a pochi anni or sono, momento imprescindibile per scappare dalla città, suggellata dal motto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, non sono mai rimasta a casa.

I tempi cambiano ancora e stavolta ci sarà il pranzo pasquale dove non ci si sfiderà più a gara di uova con il fratello ma si gioirà dei sorrisi di sua figlia, mia nipote.

A chi passa per di qua, auguro una serena Pasqua, a ognuno come gli va…

Pimpra

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